Tra le opere da realizzare vi era la risistemazione di una porzione delle mura etrusche che delimitano l’Area Archeologica.
La spinta esercitata dalle radici degli alberi ha fatto sì che alcuni conci venissero espulsi, mentre quelli immediatamente adiacenti alla lacuna generata aggettassero, rispetto alla collocazione originaria, fino a 30 centimetri, ed erano in procinto di cadere.
Uno dei conci presentava un’importante fratturazione e metteva a rischio di crollo l’intera porzione di mura soprastante.
Puntellata la parte in aggetto, si è potuto procedere con lo smontaggio dei conci, con la realizzazione di una struttura di sostegno in mattoni – di seguito intonacata per denunciare l’intervento – e con il ricollocamento delle pietre nella sede originaria.
Il concio fratturato è stata consolidato inserendo due barre in vetroresina ad aderenza migliorata.
Il podio del tempio romano, dopo un accurato intervento di rimozione degli attacchi biologici eseguito manualmente con l’ausilio di bisturi e spazzolini, è stato preconsolidato con un prodotto a base silicato di etile additivato con un biocida a lento rilascio.
Trascorsi venti giorni dal trattamento potranno essere eseguite le stuccature del quadro fessurativo e dei bordi delle scagliature, operazione propedeutica al successivo consolidamento adesivo –intervento che dovrà necessariamente essere programmato a breve termine.
È stato iniziato il restauro dei tre podi che presentano delle lastre in marmo fortemente aggredite dagli attacchi biologici, la cui presenza viene favorita dalla decoesione diffusa del materiale lapideo. Qui il fenomeno dell’interferenza – viraggio di colore che si verifica durante il trattamento biocida – è particolarmente evidente. È un effetto collaterale temporaneo dovuto al rilascio di sostanze presenti nei microrganismi (carotenoidi e melanine) e che scomparirà in pochi giorni.
Sono stati ultimati i lavori di diserbo e messa in evidenza delle strutture dell’Area Sacra, in particolare quelle del versante sud e del lastricato, dove è stato recuperato un tratto della canaletta.
Nel frattempo, è stato ultimato il restauro di due sepolture di epoca longobarda, una delle quali si trova all’interno del tempio etrusco, mentre l’altra fa parte della Necropoli Longobarda.
È davvero tutto pronto per il rilievo!