Tra grotte e aspetti geologici unici, abbiamo parlato di personaggi, animali, storie, leggende e altre curiosità che hanno vissuto e vivono su questo incredibile monte, cima principale dell'omonimo Parco Naturale.
Escursione ad anello fra gli alpeggi di Postua
Una valle poco conosciuta, alpeggi soleggiati e panoramici e l'unico albero monumentale del comune di Borgosesia sono stati gli ingredienti di questa gita: una piacevole camminata su sterrati di fronte alla catena del maestoso Monte Barone, passando per alcuni punti di interesse culturale e artistico.
Boschi, ridenti alpeggi e altri abbandonati, oratori con meravigliosi affreschi e un panorama splendido, nonostante le nuvole. L'Alpe Piano di Campo alto riserva sempre scorci meravigliosi, oltre ad essere un luogo ameno in cui rilassarsi dopo un'impegnativa salita.
Le colline vulcaniche al confine tra Biellese e Valsesia sono poco conosciute, ma offrono percorsi interessanti tra boschi, panorami splendidi e vigneti; questi ultimi producono un ottimo vino, il Bramaterra, che abbiamo degustato da un produttore locale di Casa del Bosco.
Scalpellini e Monti della Luna
Il lago d'Orta è anche detto "la Perla del Cusio", per le sue acque cristalline incastonate tra monti che offrono molte curiosità, particolarità e meraviglie di ogni genere. Il Santuario di Madonna del Sasso è sicuramente uno dei luoghi più conosciuti e d'impatto delle sue sponde. La si può raggiungere a piedi dall'evocativo Sentiero degli Scalpellini, dedicato a coloro che lavoravano alla cava di granito bianco sottostante. Poco più sopra si trova anche un altro punto panoramico molto particolare, dovuto all'erosione proprio del granito, i cosiddetti Monti della Luna. L'anello si completa passando da meravigliosi boschi e poi dai paesini di Artò, Centonara con la sua macina, Ventraggia ed infine Pella, con il suo lungolago.
Il meteo si è rivelato più capriccioso del previsto, ma muniti di impermeabile e buona volontà abbiamo camminato con soddisfazione lungo tutto il percorso.
Le peonie della Val Sorba
In Val Sorba nei primi giorni di giugno si può ammirare una fioritura di peonie selvatiche unica e meravigliosa. è stata questa la meta di un'escursione che ci ha riservato però molte altre curiosità: abbiamo parlato dei personaggi della "Valle dei Tremendi", di boschi, marmo e degli strumenti tipici per utilizzarli, fra cui carbonere e forni della calce; il percorso è stato abbastanza lungo, ma dalle pendenze modeste: dal bel paesino di Rassa, incastonato alla confluenza dei torrenti Sorba e Gronda, abbiamo risalito il corso del primo, attraversando splendidi boschi e piccoli alpeggi ancora ben tenuti. La valle si è fatta poi più selvaggia, tuttavia il sentiero comodo e con pendenze dolci ci ha portati fino alla pietraia sulla quale crescono tantissime peonie selvatiche e altri fiori meravigliosi.
Il nucleo Walser della Dorca
La Dorca è un'antica frazione di Rimasco posta su un altopiano, raggiungibile da una meravigliosa mulattiera costruita nella roccia. Quest'escursione mattutina ci ha portati proprio in questo luogo dalla lunga storia, anche antecedente alla popolazione Walser che vi si stabilì. Ne abbiamo apprezzato anche lo splendido contesto naturalistico, con i suoi meravigliosi boschi che circondano il luogo. Non a caso un cartello recita "non illudetevi, il luogo raggiunto non è il paradiso".
Di fronte al Monte Rosa
Escursione impegnativa in alta Valsesia, ma che ha dato grandi soddisfazioni: non è stata solo la differenza di quota a determinare una grande varietà dell'ambiente attraversato, ma anche l'azione di antichi ghiacciai. Il tutto si è intersecato con i segni dei walser e con la vista del Monte Rosa, che fortunatamente non è scomparso dietro le nuvole. Il percorso volutamente evita la parte più antropizzata del Vallone dell'Olen, salendo verso l'appartata e selvaggia Bocchetta di Stofful, entrando da lì in un ambiente maestoso. La discesa verso la valle sospesa dell'Alpe Bors offre un gran colpo d'occhio.
Tra Valsesia e Valstrona
Splendida escursione sui monti di confine tra Valsesia e Valstrona, con partenza dalla meravigliosa Rimella. Salita dapprima morbida verso il verdeggiante Pian delle Formiche, ricco di mirtilli, poi più ripida fino alla Bocchetta delle Vacche, che ci fa scollinare in Valstrona, purtroppo in mezzo alla tipica nebbia valsesiana. Scendiamo al meraviglioso Lago del Capezzone, una vera perla incastonata sotto le cime più alte della zona; inizialmente non lo vediamo, poi la nebbia si alza e crea dei bei giochi di luce. Rientro ad anello, scendendo per un tratto in Valstrona, per poi rimontare gradualmente la Bocchetta di Campello (o di Rimella), il valico più comodo e frequentato fra le due valli, un tempo terra di passaggio della radicata comunità walser rimellese. Passati dalla meravigliosa Alpe Pianello ci resta solamente raggiungere nuovamente Rimella.
Un'escursione guidata tra le piccole e meravigliose frazioni alte di Mollia, con l'inserimento di un breve concerto di handpan in due spot: nel bosco e poi di fronte al Mulino Fucina di Piana Fontana, che abbiamo successivamente visitato. L'escursione si è poi conclusa con la visita di Casa Belli, un bellissimo esempio di "edificio parlante" posto alla frazione Casacce di Mollia.
Panorami straordinari, boschi selvaggi, geologia, curiosità e la figura dell'Antonelli. Il lato orientale del Parco del Monte Fenera cela numerosi racconti, che abbiamo snocciolato lungo il percorso. Una camminata piuttosto lunga ma molto piacevole, conclusa con la visita ad una mostra sull'Antonelli e sul Santuario di Boca, presso il Santuario stesso.
Un'escursione sulle cime del Cusio, con panorami straordinari su lago d'Orta, lago Maggiore e tanto altro. Montagne aspre, che probabilmente danno il meglio di sè nei periodi invernali, purtroppo, poco nevosi: la favorevole esposizione sud e la pendenza, infatti, consentono al percorso di liberarsi in fretta dalla neve, risultando così percorribile interamente.
Meraviglioso itinerario, sospeso su una valle sospesa, tra antichi e affascinanti nuclei walser. Forse uno dei più belli in Valsesia tra quelli medio-facili a sfondo culturale.
La scarsa neve ha permesso questo percorso come alternativa ad una ciaspolata sulla strada più bassa, guadagnandone in vedute e curiosità lungo il sentiero. Una bella polenta in un piccolo agriturismo ha condito la splendida giornata.