"Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore."
Sergio Bambarén
Tra i progetti in cantiere abbiamo:
Una proposta per ogni gruppo, da adattare alle esigenze del territorio
FASE 1: Ricerca dei terreni
Individuare almeno un esperto territoriale di agricoltura, che seguirà gli aspetti tecnici del progetto.
Individuare persone che hanno terreni da coltivare e che potrebbero essere disponibili a partecipare al progetto. È preferibile cercare tra i membri della comunità territoriale, ma si possono coinvolgere anche altre persone, approfittando per farli entrare nel circuito di RISO.
FASE 2: Usufrutto del terreno
Concordare con il proprietario la modalità dell’utilizzo del terreno.
Modalità informale, basata sulla fiducia. Il proprietario può donare l’usufrutto del terreno: la comunità provvederà a ricompensarlo una volta raccolti i frutti del terreno.
Modalità in RIS. Il proprietario concorda con la comunità un compenso in RIS, in percentuale rispetto ai prodotti che saranno distribuiti o in valore assoluto (somma specifica di RIS)
Modalità ibrida RIS/valuta di tipo monetario. Il proprietario concorda con la comunità un compenso parzialmente in RIS (non meno del 50% del totale) e parzialmente in valute di tipo monetario.
La modalità 1 è preferibile anche dal punto di vista fiscale perché basata totalmente sul dono.
Anche la modalità 2 risolve gran parte dei problemi fiscali, perché basata sul baratto.
La modalità 3, invece, fa ricadere interamente la responsabilità fiscale della parte di transizione non in RIS sul proprietario.
A seconda della modalità scelta, si potrà scegliere di firmare un contratto di comodato d’uso tra il proprietario e la comunità o un suo referente.
FASE 3: Lavorazione del terreno
La comunità territoriale, in accordo con il proprietario, stabilisce i costi per la lavorazione del terreno.
I costi in ore di lavoro (organizzazione, lavoro, manutenzione, raccolta, ecc.) sono regolati secondo le 3 modalità di cui sopra.
In più la comunità territoriale può decidere di provvedere collettivamente al lavoro sul terreno.
Per le altre spese (acqua e altri materiali e prodotti, macchinari specifici, ecc.) si cercherà il più possibile di ovviare attraverso le risorse della comunità stessa (attraverso il dono o i RIS), evitando il più possibile l’uso di forme di valuta monetaria. Nei casi in cui tale uso è inevitabile si valuteranno le forme di pagamento (colletta, offerta libera, compensazione) e i contributi di ciascuno saranno ricompensati in RIS.
FASE 4: Raccolto
Al momento del raccolto la comunità territoriale valuterà le modalità per la distribuzione, secondo le tre modalità di cui sopra.
Nel caso di una gestione collettiva del lavoro, la comunità territoriale potrà decidere di distribuire anche il raccolto in modo collettivo. Ogni comunità territoriale individuerà uno o più referenti per lo stoccaggio e la distribuzione dei prodotti.