Nel film L’ultima battuta, Tom Hanks è uno studente di medicina con poco interesse, ma grande abilità oratoria. Lo dimostra questa scena:
Dopo aver visto questa scena, possiamo fare un ragionamento sul modo di insegnare il corpo umano. Che cosa deve sapere uno studente sul suo corpo? La nostra spiegazione in genere si basa su quattro passaggi disposti in questo ordine:
organizzazione d’insieme ed elenco delle funzioni dell’apparato o del sistema;
elenco delle caratteristiche dei singoli organi;
meccanismi di funzionamento fisiologico degli organi;
elenco di malattie e disfunzioni che colpiscono gli organi.
Nel caso dell’apparato digerente di cui parla Steven Gold/Tom Hanks, quindi, la progressione è:
le quattro funzioni dell’apparato sono queste (ingestione, digestione, assorbimento, defecazione), gli organi che lo compongono sono questi (bocca, esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso, colon) e le ghiandole sono queste (ghiandole salivari, fegato, cistifellea, pancreas);
le caratteristiche anatomiche e funzionali di organi e ghiandole sono queste (per chi non se le ricordasse, qui c’è una rapida carrellata);
il percorso seguito dal cibo durante il suo movimento dalla bocca all’ano è questo;
le malattie più frequenti che colpiscono questo apparato sono queste (in alternativa, le malattie vengono elencate mano a mano che vengono trattati gli organi).
Fatto questo (che non è poco!) si passa all’argomento successivo, che di solito è un altro apparato.
Tutti o quasi tutti devono resistere alla tentazione di proiettare una puntata di "Esplorando il corpo umano" (per gli amici, "Siamo fatti così")!
Che cosa manca dunque? Manca lo studente e mancano i temi di attualità. In questo caso mancano le discussioni sulla dieta (vegana, vegetariana, crudista, iperproteica ecc), i disturbi dell’alimentazione (bulimia, anoressia, obesità ecc), i racconti di malattie vissute dagli studenti o dai loro familiari e così via.
In altre parole, manca un racconto in prima persona che può interessare i ragazzi molto più di un elenco di nomi e immagini. Se ce ne priviamo, rischiamo di perdere per strada qualcuno oppure di trasformare la spiegazione in un racconto monotono, come quando si limita la spiegazione della storia a un elenco di date e nomi di condottieri.
Dove inserire questo racconto? Prima, dopo, quando si può. A seconda dell'argomento, poi, il metodo da applicare va modulato:
per argomenti molto personali, possiamo far scrivere agli studenti un tema in cui raccontano un caso di vita vissuta che riguarda quell’apparato. Gli esercizi di scrittura sono sempre utili e si evita l’imbarazzo di raccontare a tutti i compagni un caso spiacevole (personale o di un familiare).
sui temi di attualità che generano dibattito (il fumo, la contraccezione, la dieta vegana, le vaccinazioni, l’uso di droghe ecc) si può invece fare un lavoro di gruppo in classe, con dibattito o creazione di prodotti cartacei o digitali.
Perché seguire questo criterio? Per non perdere nessuno per strada e trasformare la spiegazione del corpo umano in qualcosa di intimo.
P.S. Torneremo a parlare del corpo umano perché c’è molto da dire anche su omeostasi, apparati irrinunciabili e così via!