«Il parco è un'area naturale protetta che viene preservata e tutelato attraverso norme specifiche dallo sviluppo antropico e dall'inquinamento, garantendone l'integrità, la biodiversità e la conservazione nel lungo periodo». Questa è la definizione di parco, che poi può essere nazionale, interregionale o regionale a seconda dell’estensione e dell’importanza. Ci sono poi GECT, cioè Gruppo europeo di cooperazione territoriale, una struttura giuridica transfrontaliera istituita dall’Unione Europea per unire realtà confinanti tra stati diversi. E poi ci sono le aree marine, cioè tratti di mare, costieri e non, in cui le attività umane sono limitate in parte o del tutto.
La storia delle aree protette comincia negli Stati Uniti, quando vengono fondati i primi due parchi nazionali: Yosemite nel 1864 e Yellowstone nel 1872. In quegli anni in Italia nasce il Club Alpino Italiano su idea di Quintino Sella, ma bisognerà aspettare il 1922 per vedere i primi due parchi nazionali italiani: Parco Nazionale d'Abruzzo e Parco Nazionale del Gran Paradiso, in Valle d'Aosta. Quest'ultimo era già area protetta a partire dal 1821, ma la "protezione" consisteva nell'accesso esclusivo al re e ai suoi amici, che amavano recarsi in quell'area per le proprie battute di caccia allo stambecco.
Un quadro della situazione è ben descritto in questo articolo di Giulia Annovi. Oggi la situazione dei parchi e delle aree marine nel nostro paese è questa:
A questo link si può fare lo zoom sulla cartina.
Tra i GECT, invece, si possono annoverare il Parco Alpi Marittime e Mercantour al confine con la Francia e l’euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino al confine con l’Austria.
Ma cosa fa un parco? Questa può essere la domanda per un’attività di educazione civica da proporre in classe. In base alla legge 92 del 2019 dall’anno scolastico 2020/21 all’insegnamento dell’educazione civica devono essere dedicate non meno di 33 ore all'anno, che devono essere svolte da uno o più docenti della classe inserendole in modo organico tra le proprie attività didattiche. A ogni studente può essere chiesto di scegliere un parco o area protetta e descriverlo con un identikit. È importante far emergere sia l’attività di protezione dell’ambiente sia l’attività scientifica svolta da queste realtà. In prima battuta può essere meglio partire dalle aree protette della propria regione, ma poi il discorso può essere allargato a tutto il territorio nazionale.
Come fonti da cui trarre informazioni ricche e ben argomentate ne segnalo due: il sito di Parks.it, curato da Federparchi, e Piemonte Parchi, che per anni è stata l’unica rivista pubblica dedicata al mondo dei parchi e che oggi continua a esistere come sito gestito dalla Regione Piemonte.
Come puoi cominciare la prossima lezione? Introduciamo la storia dei parchi, poi facciamo un brainstorming per capire che cosa sanno gli studenti delle attività dei parchi e quanti ne conoscono. Poi chiediamo a ogni studente di fare lo spot pubblicitario delle 10 attività/caratteristiche essenziali del parco o dell’area marina protetta, 2 delle quali devono essere in lingua straniera.