L’amore per Laura
Il canzoniere ha come tema centrale l’amore per una donna chiamata Laura, incontrata il sesto giorno d’aprile di un venerdì santo, in una chiesa di Avignone nel 1327. Si tratta di un amore inappagato e tormentato e sono rappresentati diversi stati d’animo del poeta riguardo quest’amore. Quest’opera ha una svolta alla morte della donna nel 1348. In tal modo il Canzoniere è diviso in due parti “rime in vita” e “rime in morte”. Dopo la morte della donna amata, il mondo per il poeta perde colore e vitalità, ma la sua passione non si estingue anzi, nel sogno Laura gli appare più bella e meno altera.
La figura di Laura
Il canzoniere vuole offrirsi come un libro compiuto con alla base un’esperienza reale e vissuta, tuttavia non bisogna interpretarlo come una serie di vicende autobiografiche ma va considerata come una trasfigurazione letteraria, come una costruzione ideale. La figura di Laura è ben lontana dall’avere la concretezza corposa di un personaggio reale, l’immagine complessiva di questa donna è il vago profilo di una bella donna bionda.
Il paesaggio e le situazioni della vicenda amorosa.
Il paesaggio risulta estremamente stilizzato, leggendo il canzoniere si ha un’impressione che la realtà esterna non esista, e che l’unica realtà sia l’interiorità del poeta.