Per chi desidera conoscere le esperienze di Maria Simma con le anime del Purgatorio, premere il tasto a fianco
Sintesi:
Nel libro-intervista di Nicky Eltz, Maria Simma espone i punti più significativi emersi nei suoi contatti con le anime del purgatorio.
Premette che, a differenza degli spiritisti, «Noi non abbiamo il permesso di evocare i morti...nel mio caso, mai li ho chiamati, mai li chiamo e mai li chiamerò. Gesù ha permesso questa mia esperienza attraverso Sua Madre.» Afferma di non essere stata la sola ad avere contatti con le anime del purgatorio: «(Di esperienze come la mia) ce ne sono diverse, alcune famose, altre non conosciute. Padre Pio ha spesso visto le anime del purgatorio, poi ancora Santa Caterina da Genova, San Giovanni Bosco e Santa Brigida di Svezia.»
Secondo la mistica austriaca, le anime chiedono di essere aiutate da noi con la preghiera, la recita del rosario e soprattutto con la messa. Tra le critiche rivolte dalle anime ad alcune consuetudini attuali, particolare rilievo avrebbe, secondo Maria Simma, l'abitudine di somministrare la Comunione in mano: «In condizioni normali, solo le mani consacrate dei sacerdoti devono distribuire la Comunione».
Ricorda inoltre che il Signore «ci avverte con disastri ecologici naturali e causati dall'uomo, tra cui vi sono i terremoti, le grandi carestie e le pesti, di cui l'AIDS non è l'ultima. Nessuno può negare che queste cose continuano di fatto a verificarsi e con una regolarità impressionante. Ma una cosa per la quale pochissimi sono preparati è un crollo dell'economia mondiale che metterà i grandi e i potenti letteralmente in ginocchio»
Altro libro di Maria Simma qui approfondito: "Insegnamenti dalle anime del Purgatorio". Per approfondire premi QUI
Citazioni tratte dal libro
Caro lettore, quello che ora tieni fra le mani è un libro estremamente interessante. L'aldilà parla. Dà consigli, chiede aiuto e dà risposte
Capitolo PREFAZIONE
"Qual è esattamente la differenza tra la sua esperienza e quella degli spiritisti e dei cosiddetti medium?"
La differenza è molto semplice e molto chiara, e noi DOBBIAMO attenerci ad essa con estrema SERIETÀ’. Se si dovesse credere ad un sola cosa che dico, vorrei che fosse questa. Quello che avviene è che gli spiritisti PENSANO di chiamare le anime dei defunti ma, se si verifica una risposta alla loro chiamata, si tratta SOLO e senza eccezione della risposta di SATANA e di chi lo rappresenta. Quello che gli spiritisti fanno è molto, molto pericoloso sia per loro stessi, sia per le persone che vanno da loro per essere aiutate. Si tratta solo di un'enorme quantità di bugie. Noi NON abbiamo il permesso di evocare i morti! E SEVERAMENTE PROIBITO! Nel mio caso, MAI li ho chiamati, MAI li chiamo e MAI li chiamerò. Gesù ha permesso questa mia esperienza attraverso Sua Madre. Naturalmente Satana può imitare e simulare, e lo fa regolarmente, qualsiasi cosa e tutto ciò che proviene da Dio. Scimmiotta Dio e scimmiotta tutto ciò che Dio compie. Può imitare le voci delle anime ed il loro aspetto. Ma ripeto: qualsiasi sia la reazione, essa viene SEMPRE dal demonio! Non dimenticate che Satana può anche guarire, ma queste guarigioni sono solo momentanee.
Capitolo ALCUNE ESPERIENZE DI MARIA SIMMA
"Le anime del Purgatorio vi hanno mai parlato di funerali?"
Certamente! Le anime preferiscono restare nelle proprie case per un po' di tempo e non essere subito portate al gelido obitorio, dove non c'è un clima adatto alla preghiera. Portandole via di casa subito, come spesso avviene, vengono a mancar loro tutte quelle attenzioni che si aspettano in quel frangente e le preghiere a loro tanto necessarie. Poi, come le dissi ieri, sono presenti al proprio funerale e quindi vedono chi è venuto per pregare davvero e chi invece, è venuto solo per far bella presenza o peggio. Odono quello che noi diciamo di loro in questa occasione. Le lacrime non li toccano; le lacrime servono a noi, per la nostra guarigione interiore, non per la loro.
I funerali dovrebbero essere cerimonie semplici, svolte in un clima compreso di affetto sincero
Capitolo FUNERALI E TOMBE
"Se qualcuno soffre e non offre questa sofferenza al Signore, il valore di quella sofferenza viene perso?"
Nel senso in cui quell'anima non arriverà prima in Paradiso, si. Comunque, quella sofferenza può essere il risultato il più delle volte di qualcosa commesso in passato e che ora viene riparato. Il Signore permette che ciò accada, che noi collaboriamo o meno. Egli è puro amore e sa perfettamente cosa è meglio per noi.
Capitolo LA SOFFERENZA E LA RIPARAZIONE
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