Patient Wolves Migration
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Sembra che i lupi possano percorrere, senza eccessivo affaticamento, oltre sessanta chilometri al giorno. E’ una potenzialità che l’evoluzione ha portato loro per quei momenti in cui è necessario, oppure opportuno, migrare dal loro territorio di caccia per nutrire i nuovi cuccioli.
Talvolta è necessario portare in giro anche le storie, per raccontarle, perché una storia non raccontata è una storia che non esiste. Così vogliamo far migrare la storia di Patient Wolves per raccontarla, condividerla. Affinché possa spingersi oltre i social ed anche oltre la carta delle nostre fanzine. Un momento per fondere, nello spazio e nel tempo, le nostre personalità con quelle dei tanti che hanno accolto il nostro manifesto, sentendolo anche un po’ loro, e che hanno apprezzato la nostra -libera- produzione, su uno schermo o frusciante fra le loro mani.
Sabato 26 Giugno presso @tempiodelfuturoperduto, via Luigi Nono, 9, Milano, a partire dalle 11:00 del mattino, avremo modo di incontrarci, di annusarci, da bravi lupi, di fonderci se lo desideriamo. Il collettivo esporrà immagini personali realizzate in tempi non sospetti e sorprendentemente convergenti. Potrete inoltre sfogliare unus e duo, o affondare il naso nelle pagine, volendoli fare vostri.
Perché lupi pazienti (tratto dalla premessa al numero zero).
Escludiamo da subito le loro capacità predatorie, visto che qui amiamo tutti muoverci all’interno del consenso, nostro e altrui. La caratteristica che rende i lupi un esempio illuminante dell’evoluzione è l’essersi organizzati in famiglie e l’aver sviluppato un particolare linguaggio che impedisce loro di esplicare violenza all’interno della famiglia.
I lupi si tutelano l’un l’altro, hanno bisogno gli uni degli altri e giocano molto, sia da cuccioli che da adulti. Lo fanno insieme.
Altra dote lupina è la grande pazienza che applicano per raggiungere i loro obiettivi.
Una perseveranza silenziosa, costante, assertiva.
Dunque, in sintesi, un forte legame, un linguaggio comune e molta pazienza.
Tutto ciò permette al branco di non temere granché, neanche il felino più potente ed efferato, Il mono-pensiero che vorrebbe tutti allineati e coperti, quindi facilmente gestibili.
Il lupo singolo è vulnerabile, il branco, la famiglia, non ha altri predatori naturali.
Qui ci uniamo e comunichiamo dunque, perché ci fa stare bene.
lundesnombreux per il collettivo Patient Wolves