Intervista al Cantautore Michele Briganti di: Alexandra Gamberale
Michele Briganti è un Cantautore Toscano che nel 2019 ha pubblicato il suo primo Album. Noi di “Unione Artisti NuovaEra” abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con lui intervistandolo per il nostro “Blog” all’interno della rubrica “Parole & Musica”.
Queste le domande che gli abbiamo rivolto:
Ciao Michele, a febbraio di quest’anno è uscito il tuo primo lavoro “Un accendino blu” interamente arrangiato e prodotto da te. Come presenteresti il tuo progetto artistico ai lettori?
Questo Album sintetizza 3 anni di attività del mio progetto "solista". Ho sempre suonato ma per qualche ragione, nonostante gli oltre 25 anni di "carriera musicale", non avevo mai fatto qualcosa che "fosse veramente mio"... così nel 2015 per la prima volta, non lo avevo mai fatto prima, ho iniziato a comporre canzoni...
Ho selezionato 11 brani mantenuti insieme dal tema del "ricordo": una passeggiata in aperta campagna immerge il protagonista in un insieme di ricordi adolescenziali che si evolvono molto rapidamente in vari "Flashback" di vita vissuta più o meno recenti: tra amori non realizzati, fasi di conquista e speranza, incomprensioni di vita quotidiana e questioni mai chiuse, l'ultimo brano dell'album porta ad una analisi della vita passata ed all'incertezza sul futuro facendo tornare la "lucidità" della vita presente e la presa di coscienza di come talvolta sia necessario "confondere i ricordi, per non pensarci ancora" e non rischiare di vivere il presente intrappolati nella "malinconia del passato".
Dovevo esorcizzare alcune cose e così ho voluto chiudere con il passato mettendolo in un "disco del passato"... è infatti inevitabile che le mie composizioni abbiano risentito della musica che mi appartiene in modo più "intimo"... sono cresciuto con i grandi cantautori Italiani ed in qualche modo ho voluto quasi rendere loro omaggio cercando di "ricreare" l'atmosfera ed i suoni tipici di quegli anni allontanandomi un pò dagli stereotipi della musica più attuale e facendo suonare il tutto come quei dischi che ascoltavo da piccolo...
Hai un brano all’interno di questo album a cui tieni particolarmente e di cui ci vorresti parlare?
Difficile rispondere perché sono chiaramente legato ad ognuno dei brani... Di getto risponderei "Flashback".. è un pò la sintesi del tema dell'album e quello che forse mi appartiene di più... una sera un paio di anni fa, erano circa le 21.30, ho preso in mano la chitarra per “strimpellare” un po’... la canzone è uscita da sola... alle 01.30 la canzone era finita e già mixata pronta per il mastering esattamente così come la sentite nel disco.
Diciamo che ha rappresentato un pò la svolta perché da quel momento in poi ho veramente pensato di poter riuscire a comporre canzoni e questa consapevolezza ha influito positivamente su ciò che è stato successivamente... se non avessi ricevuto questa "ispirazione" probabilmente non sarei riuscito poi a trovare la costanza di realizzare un intero album.
Sei un cantautore polistrumentista, hai cominciato a suonare prestissimo l’organo elettrico e in età adolescenziale la chitarra che è lo strumento più presente nel tuo album. Com’è nata la tua passione per la musica? A chi ti ispiri principalmente?
Mio padre è un appassionato musicista e chitarrista... ho sempre avuto strumenti musicali un casa e quindi suonare ha sempre fatto parte della mia infanzia... purtroppo non ho mai studiato musica ma fin da piccolo ho sempre avuto in qualche modo uno strumento tra le mani... credo che proprio mio "babbo", crescendomi a latte, biscotti e De Andrè, sia quello che ha influito maggiormente sui miei gusti musicali. Ascoltando le mie canzoni credo che si riescano a cogliere le influenze del cantautorato italiano ma anche del beat anni'60 e delle "ballads" del folk anglo/americano. Durante la realizzazione dell'album cercavo di ascoltare "un pò di tutto" ma credo che si senta fortemente l'influenza del mio amore musicale nei confronti di "De Andrè" e "Giammaria Testa" ed anche qualche influenza della più attuale “scuola romana" rappresentata da Fabi, Silvestri e Gazzè... La cosa divertente è che mentre componevo non mi rendevo conto ma, ascoltando poi con maggior distacco, mi sono accorto di aver "disseminato" omaggi e citazioni un pò avunque... e non solo di “Giammaria Testa”, “Battisti”, "Faber" e “James Taylor"... ce ne è una, fortemente voluta, ispirata a un brano di "Elio e Le Storie Tese"...
Cosa pensi della scena musicale attuale? Quanto pensi siano importanti i social per la carriera di un artista nel 2019?
Appartengo, purtroppo, ad un'altra generazione ed ho difficoltà a muovermi nella scena attuale... talvolta anche a comprenderne le evoluzioni. Ai miei tempi esistevano le musicassette e stava iniziando a prendere campo il CD... si mettevano da parte i soldi per comprare un album semplicemente perché alla radio avevamo sentito un brano che ci piaceva o perché ne avevamo sentito parlare da un amico e quindi in realtà compravamo la musica "alla cieca" ed ogni ascolto era una nuova scoperta... non c'era tutta questa offerta e prima di poter acquistare un nuovo disco avevamo tutto il tempo di approfondire e cercare di comprendere meglio ogni singolo artista ed ogni canzone. Cercare i nostri brani preferiti sulle musicassette prevedeva innumerevoli tentativi di “avanti/indietro” e quindi il più delle volte lasciavamo semplicemente scorrere il nastro costringendoci ad ascoltare anche altri brani scoprendo poi, dopo vari ascolti, che magari i brani migliori erano quelli inizialmente non presi in considerazione.
Ora siamo nell'era dello "skip"... nonostante l'offerta sia pressochè infinita gli ascolti oggi sono meno attenti. Se il brano non cattura fin da subito si viene "skippati" e chi fa musica che richiede "più ascolti" per essere apprezzata finisce per essere ignorato. In un panorama in cui le persone "non sanno più ascoltare" conta l'immagine e quindi un "post" accattivante sui social veicola migliaia di "like" fini a se stessi e spesso sono più i "mi piace" ed i "cuoricini" rispetto alle persone che effettivamente hanno ascoltato il tuo brano. È altrettanto vero che i social sono strumenti imprescindibili e se non hai visibilità su di essi puoi essere il miglior musicista del mondo ma di fatto per il mondo "Non Esisti".
Visto che siamo in tema social, hai qualche link così da poter sentire la tua musica e rimanere aggiornati sulle tue attività?
Cerco di far confluire tutto sulle mie pagine Facebook ed Instagram:
https://www.facebook.com/MicheleBrigantiCantautore
http://www.instagram.com/michelebriganticantautore
La mia musica è su tutte le principali piattaforme digitali e per comodità li ho raggruppati in un unico link:
https://song.link/UnAccendinoBlu
Come collettore cerco di utilizzare il mio sito:
Bene Michele, noi di “Parole & Musica” ti ringraziamo per questa bellissima chiacchierata e auguriamo il meglio per i tuoi progetti futuri!
Official Video in uscita il 30/11/2019
E Non Venirmi a Dire: "110 bpm Production by M.Briganti & W.Pascali" - 2019
La storia di un amore complicato che non ha mai fine ma non ha mai inizio... la ciclicità dell'amore che sfugge e ritorna con continui "ritorni di fiamma" e passioni avvolte da veli di malinconia.
Regia e Montaggio: Oscar Serio Videomaker