"Georgette Artwood" è una Cantautrice Milanese classe 1985 in procinto di "debuttare" sul mercato discografico con il suo primo Singolo "Filthy Cats and Good Beers".
Noi di “Parole & Musica” abbiamo avuto modo si ascoltare in anteprima il brano (sarà disponibile dalla metà di marzo 2020) e scambiare quattro chiacchiere con lei intervistandola per il nostro “Blog”.
Queste le domande che gli abbiamo rivolto:
Ciao "Georgette"! Nome particolare il tuo... da dove nasce questo nome d'arte e come mai questo "taglio internazionale" nella scelta?
Ciao, intanto grazie per questa intervista.
Il mio nome d'Arte nasce da "affetti", "primi amori" e dal fatto che il mio nome all’anagrafe è "terribilmente" simile a quello di una figura illustre legata al clero e pertanto non volevo figurasse.
Georgette è un soprannome che mi diede la madre di un caro amico quando ero bambina, Artwood è preso da un mio primo amore: quello della prima chitarra che ho comprato, una "Ibanez Artwood" acustica elettrificata.
Il taglio internazionale si riferisce soprattutto al fatto che scrivo e canto in inglese e che desidero che la mia musica si sparga nel mondo - come sogna ogni artista - quindi un nome più international credo possa aiutare in questo senso.
Da quanto ti occupi di musica e come è nata questa passione?
Mia madre ha sempre detto che prima di imparare a parlare, ho cominciato a cantare…
Più che una passione, credo che la musica faccia parte proprio del mio corredo genetico. In casa si è sempre ascoltata tanta musica di tutti i generi, prevalentemente straniera, quindi era inevitabile che io mi attaccassi ad essa anche solo a livello affettivo.
La consapevolezza di poter fare la mia musica è arrivata in età adulta: non sono mai stata una persona molto sicura di me stessa e non hai idea di quante lavate di capo mi hanno fatto i miei insegnanti di musica per la mia tendenza a sminuirmi troppo.
Un giorno una mia amica, cantante professionista, mi ha sentito cantare e mi ha incoraggiato a prendere lezioni, così ho fatto. Era il 2015 quando mi sono finalmente iscritta ad una scuola di musica ed ho iniziato a prendere lezioni sia di canto, sia di chitarra da accompagnamento. Con i primi rudimenti ho cominciato a buttar giù qualche accordo e delle frasi, quello è stato il momento in cui ho capito che cantare non era più una passione, ma una ragione d’essere.
Il palcoscenico è casa mia ed il microfono è il mio scettro.
Raccontaci di più su di te... hai altri interessi oltre alla musica?
...quanti giorni abbiamo a disposizione?
Adoro viaggiare, andare per concerti, vedere rappresentazioni teatrali, il balletto, l’arte.
Stare in mezzo agli artisti mi ha sempre affascinato, è come se da loro potessi raggiungere un livello di empatia e conoscenza fuori dal comune. Mi affascina la loro cultura, la sensibilità, la capacità di vedere e provare emozioni con una maggiore intensità rispetto ad altre persone.
Prima o poi mi farò coraggio e mi siederò sulle scale di San Lorenzo a cantare con gli altri musicisti che spesso si trovano li.
A marzo uscirà il tuo singolo di debutto... cosa puoi dirci in proposito? Hai già in cantiere altri brani?
A parte che sono emozionatissima e che non vedo l’ora di farlo sentire a tutti, mi auguro mi porti fortuna.
"Filthy Cats and Good Beers" è nato da un brindisi fatto con una mia amica, la quale mi raccontava le sue disavventure con il suo gatto...un po’ troppo passionale. Ho riso così tanto che ho voluto omaggiarlo con un sorso di birra buonissima.
Quella notte non riuscivo a dormire, mi sono alzata, ho preso la chitarra e mi sono messa a scrivere il pezzo. Con buona pace dei vicini di casa :p
Ho altri brani "in cucina", spero sia l’inizio di una lunga serie.
Oggigiorno ormai la musica viaggia sui "social"... che rapporti hai con il concetto attuale del mercato musicale e con i social media?
Li odio, nel profondo. Hanno reso le persone asettiche ed irrazionali ed hanno tolto la vera chimica che si instaura fra spettatore e musicista: quella di andare per locali ad ascoltare cantanti o gruppi nuovi, la possibilità di poter parlare con dei produttori, insomma, tutta la parte umana.
Ma, mio malgrado, convengo che oggigiorno sia fondamentale avere dei propri canali digitali, altrimenti non mangi.
Bene... immagino quindi che tu abbia delle pagine social... vuoi lasciarci i link?
Ebbene si, ho un profilo "Instagram" (@georgetteartwood) ed una pagina "Facebook" (@GeorgetteArtwood)
Bene "Georgette", noi di “Parole & Musica” ti ringraziamo per questa bellissima chiacchierata e auguriamo il meglio per i tuoi progetti futuri e che il tuo brano possa decollare nel "mercato internazionale" e come tu stessa hai detto:
"... la tua musica si sparga nel mondo ..."