Federico Bassot è un cantautore bellunese di 21 anni.
Alle spalle ha importanti studi in ambito musicale e, dopo le selezioni ad "Xfactor" del 2017, decide di scrivere i propri brani pubblicando nel 2019 il suo primo singolo “Bel tempo si spera”.
A poco più di un anno di distanza sta per pubblicare il suo nuovo Singolo del quale, ancora, sappiamo ben poco ! Noi di Parole & Musica lo abbiamo intervistato alla ricerca di qualche indiscrezione od anticipazione...
Mi chiamo Federico, ho 21 anni, sono nato a Belluno e studio canto pop al Conservatorio di Rovigo.
La musica mi ha sempre accompagnato, sin dai primi anni di vita: alle elementari cantavo in continuazione e sempre negli stessi anni ho iniziato a studiare chitarra classica. Per sei anni (cinque di liceo e uno di conservatorio) ho studiato canto lirico, poi ho capito che non era la mia strada e sono passato al pop. Ho sempre ascoltato vari generi di musica, in qualsiasi lingua perché credo che in tutti i generi ci sia qualcosa di buono e qualcosa che ti faccia emozionare. Ovviamente in questo momento ho i miei capisaldi come Cristina Donà, Gazzelle, Lana Del Rey, Calcutta e molti altri, ma non ho preconcetti. Di sicuro amo le canzoni malinconiche, ecco.
In ogni caso non sto più nella pelle per l’uscita del nuovo pezzo; ho fatto uscire il primo singolo più di un anno fa, quindi credo sia proprio il momento giusto per far ascoltare qualcosa di nuovo.
Sono cambiate tantissime cose, sono sincero. All’inizio avevo moltissima paura: sono sempre stato un tipo abbastanza riservato, quindi uscire allo scoperto con una canzone di cui ero autore ed interprete mi metteva molta agitazione. Fortunatamente “il pubblico” ha reagito in modo molto positivo. Questa cosa mi ha tranquillizzato un sacco. Ad un anno dall’uscita la gente mi ferma ancora per strada e si complimenta con me.
Poi quando è uscita “Bel tempo si spera” stavo ancora studiando musica classica, ma è stato proprio grazie a questo evento che ho capito che dovevo cambiare strada per fare ciò che realmente mi appassionava. E così ho fatto. Ho cambiato città, indirizzo di studio e soprattutto approccio alla vita.
E’ una canzone che ho iniziato a scrivere ad aprile 2019, proprio poco prima dell’uscita di “Bel tempo si spera”. Come ho detto prima, in quel periodo, ero sommerso da mille pensieri. Purtroppo molto spesso mi lascio travolgere dall’ansia (anche se nell’ultimo periodo le cose sono migliorate), quindi la canzone è nata spontaneamente per liberarmi dalle sensazioni che mi tenevo dentro. Ho deciso di far uscire questa canzone perché credo che tutti nella vita, almeno una volta, ci siamo sentiti senza difese e in balìa degli eventi, ma soprattutto credo che sia una cosa assolutamente normale: siamo umani e non siamo invincibili.
Le mie canzoni si basano su eventi accaduti sulla mia pelle, oppure si basano su situazioni che ho visto con i miei stessi occhi. Mi capita molto spesso di sognare canzoni scritte da me, ma al risveglio me le scordo sempre. Ho scritto una canzone pure su quello.
Musica e parole nascono nello stesso momento, di getto: quando sto scrivendo il testo ho già un’idea di melodia e di accordi da intersecare. Poi, dopo aver avuto “l’illuminazione” iniziale, va tutto rivisto e perfezionato, ovviamente. Un brano per essere pubblicato, secondo me, deve lasciarti delle sensazioni, di qualunque tipo: malinconia, felicità, stranezza… Insomma non deve scivolare via come se nulla fosse.
La musica italiana emergente in questo momento è un mare vastissimo: ci sono veramente tantissime proposte, e quindi proprio per quello è molto difficile emergere; poi magari quando riesci a farti notare da qualcuno di veramente importante ti vengono propinati contratti molto vincolanti che limitano anche la tua creatività. Non è tutto rose e fiori come si pensa. Credo che vivere di musica non sia impossibile, ovviamente bisogna studiare, prepararsi, fare tantissima esperienza e avere una grandissima dose di fo… rtuna. In ogni caso credo che studiare (anche se è faticoso) ti salvi, in modo tale che se non riesci a vivere con la tua musica, puoi sempre fare l’insegnante, o qualcosa del genere.
A causa di questo maledetto Covid è sempre tutto un grandissimo punto di domanda. Fortunatamente a settembre, con le dovute precauzioni, ricominciano le lezioni in conservatorio. Ovviamente poi mi piacerebbe suonare da qualche parte… Chissà, speriamo bene. Io le canzoni le scrivo sempre, quindi restate connessi!!
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Bene Federico, noi di “Parole & Musica” ti ringraziamo per questa bellissima chiacchierata e auguriamo il meglio per i tuoi progetti futuri e che il tuo brano possa decollare...
Da tutti Noi un grande "in bocca al lupo"!