Hezbollah minaccia di fermare la nave greca "Energean power" che sta cercando il gas nel conteso campo di "Karish"
Atene risponde: la nave non è prorietá della Grecia. Allora qual è la storia? E veramente la nave appartiene al governo greco?
Il segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha detto che la nave entrata con l'intenzione di estrarre il gas, non è li per la perforazione o per ricerca. Sì è posizionata vicino a Karish, nella zona contesa tra il Libano e Israele. Nasrallah ha chiesto alla Grecia di ritirare la nave immediatamente.
Il ministro degli esteri libanese ha dichiarato il 10 giugno scorso, che il ministero degli esteri Greco ha comunicato al governo Libanese che la nave non è prorietá dello stato Greco, nonostante la presenza di marinai greci a bordo.
La squadra di Ikad ha condotto una ricerca sulla nave e sui suoi veri proprietari. Ha trovato che la nave "Energean Power" considerata una unità marittima di estrazione produzione e elaborazione del gas, è in grado di immagazzinare dei derivati concentrati, è in grado di trattare quotidianamente 800 milioni di piedi cubi di Gas, e di immagazzinare circa 800 mila barili.
Singapore
La nave era partita da Singapore il 26 aprile scorso, ha attraversato il canale del Suez il 3 giugno scorso dirigendosi direttamente al campo conteso di Karish.
Indagine
Nella ricerca dei proprietari della nave sul sito "eQuasis", piattaforma di dati internazionale che copre la flotta Marina mondiale completa, abbiamo trovato che è registrata amministrativamente sotto il nome della società Energean Oil & Gas in Grecia, ed è proprietà della società Energean Israele LTD, registrata in Israele e a Cipro, e che uno dei membri del suo consiglio di amministrazione è Ohad Marani, che lavora alla cassa delle infrastrutture in Israele.
La società ha dichiarato che la struttura primaria della nave era stata costruita al porto di Kosko in cina a Zhoushan nel novembre del 2018. A causa della pandemia lo scheletro è stato trasferito a Singapore il 15 aprile del 2020, da dove poi è stata consegnata all'amministrazione israeliana. Ha navigato per la sua principale destinazione nel Mediterraneo orientale alla fine dello scorso aprile. Quindi forse Israele sta sfruttando le società private per entrare nelle zone che sono contese?
[Ikad report]
I parlamentari libanesi sono partner nella nave di perforazione (video)
Sabato 23 luglio 2022
Il giornalista Daoud Ramal ha rivelato che i deputati libanesi sono partner della società "Energean International" che opera nel campo Karish. In un'intervista a OTV: "I parlamentari libanesi sono partner della nave di perforazione, i parlamentari vogliono liberare il Libano dall'occupazione iraniana".
E ha aggiunto: "Dopo l'incidente dei droni, il capo di Energean ha presentato una richiesta alla parte israeliana, in cui affermava che la compagnia preferisce ritirarsi dal campo di Karish e investire nei campi di Dalit e Tamar".
Ramal ha rivelato che, secondo lo studio di una compagnia britannica, il confine libanese si trova a sud della 29a linea, e quindi i due enormi campi di produzione di Dalit e Tamar si stanno trasformando, secondo lo studio, in un'area contesa.
Ramal ha sottolineato che "il processo di investimento degli israeliani senza un accordo con il Libano nel campo Karish è diventato inconsistente, ed oggi il processo di investimento nell'intero mare palestinese occupato, senza l'accordo con il Libano è inconsistente".
https://www.konmowaten.net/?page=article&itemId=5027
//////////////////
Ndr:
Grazie a Hezbollah che ha fatto una mossa inaspettata spaventando le ditte di estrazione che si sono ritirate quando ha mandato tre droni su Karish. A seguito del discorso del segretario generale Hassan Nasrallah risulta che il Libano ha diritti marini fino a sud di Karish e ancora oltre su Tamar e l'altro pozzo Tamil.
//////////////////
Problemi "pericolosi"... L'esercito israeliano non è pronto per nessuna guerra futura!
I media israeliani hanno avvertito della riluttanza delle forze di terra israeliane, in caso di un'escalation nel nord, sullo sfondo della tensione tra "Israele" ed Hezbollah.
Il sito web israeliano "Israel Hayom" ha riferito che gli ufficiali delle forze di terra e del corpo corazzato temono di essere impreparati e hanno dichiarato che "non sono pronti per la prossima guerra".
Il sito web afferma: "Il dibattito sulla disponibilità dell'esercito di terra a lanciare una guerra non è nuovo. Dalla seconda guerra contro il Libano nel 2006, ad eccezione delle operazioni limitate a Gaza, le forze di terra israeliane sono state scarsamente attivate e i dubbi ruotano attorno alla loro capacità di affrontare qualsiasi guerra futura".
Il sito web affermava che "il capo di stato maggiore israeliano, Aviv Kohavi, entrato in carica tre anni e mezzo fa, ha idee moderne, molte delle quali mirano, anche se non dichiarate, a migliorare la capacità dell'esercito di terra nell'affrontare la prossima guerra. "
Ha aggiunto: "Diversi mesi prima della fine del mandato di Kochavi, abbiamo avuto conversazioni con molti ufficiali, specialmente quelli in servizio permanente, e abbiamo scoperto che c'è un "grande divario tra idee e realtà sul campo, e questo è ciò che in generale il personale rifiuta".
Ha continuato: "Ma nelle unità operative dell'esercito israeliano, riferiscono anche che c'è grande frustrazione e la sensazione che le alte sfere militari e politiche non contino su di loro e facciano di tutto per evitare di affrontare la questione."
Ha sottolineato che, "Queste accuse sono aumentate lo scorso anno, quando si decise di non attivare l'Esercito di Terra durante l'operazione "Guardiano delle Recinzioni", ma nel Comando dell'Esercito, "affermano che l'attivazione della manovra di terra dovrebbe essere l'ultima risorsa, sottolineando però che nella terza guerra del Libano non ci sarà altra scelta che attivare le forze di terra per sconfiggere Hezbollah".
Il sito ha evidenziato che i problemi più gravi si avvertono nell'esercito di terra sono legati principalmente al corpo corazzato, che soffre da anni di motivazione particolarmente bassa, erosione e ampie riduzioni.
Ha detto: "La centralità del corpo corazzato non è quasi messa in risalto dai media, ma tutti coloro che hanno capito la questione sanno che oggi non è possibile effettuare nessuna grande operazione di terra senza trasportare, o almeno sostenere carri armati. Ciò porta in battaglia una grande mobilità, fermezza e potenza di fuoco.".
Ha aggiunto: "Questo è il motivo per cui la dottrina di combattimento aggiornata nell'esercito israeliano impone una fusione tra le diverse forze e durante le emergenze le unità sono organizzate in squadre congiunte di fanteria, armamenti, ingegneria e così via. Ciò significa che se le brigate corazzate dell'esercito israeliano partecipano alla terza guerra del Libano con una bassa efficienza, l'intera manovra di terra dell'IDF sarà problematica".
Il sito ha confermato che "il problema nel corpo corazzato inizia con la scarsa motivazione dei giovani a prestare servizio e l'entità di manodopera qualitativa nel corpo corazzato", oltre a "considerazioni economiche e riluttanza dell'esercito a costringere i giovani uomini ad arruolarsi nel corpo corazzato".
Il sito web ha sottolineato che "c'è un altro problema, ed è che l'esercito israeliano ha abolito negli ultimi decenni un buon numero di brigate corazzate, regolari o di riserva".
☞Corrispondente Murasel ☜
https://chat.whatsapp.com/I2RfQrG6Si3KSCDiGo549Z
Al Mayadeen - Canale Al Mayadeen:
Manovre e innalzamento del livello di allerta .. "Israele" teme che Hezbollah prenda di mira le piattaforme del gas
I media israeliani indicano che "la sicurezza e l'establishment militare nell'occupazione hanno innalzato il livello di allerta e preparazione sullo sfondo dei problemi e della procrastinazione nei negoziati tra Libano e Israele sulla demarcazione dei confini marittimi".
I media israeliani hanno riferito che il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha confermato che "una batteria antiaerea russa ha sparato contro gli aerei dell'aeronautica israeliana, durante l'attacco alla Siria circa due mesi fa".
I media israeliani affermano che "Israele" sta facendo pressioni sugli Stati Uniti per completare l'accordo con il Libano prima di settembre.
[Traduzione Fares-Grasso]