Oasi Cinin

L'Oasi Cinin e il sentiero delle farfalle sono in corso di realizzazione nell'ambito di accordi sussidiari di cittadinanza attiva per:

1 - realizzazione di uno stagno per la riproduzione di anfibi e odonati.

2 - messa a dimora di alberi e arbusti

3 - manutenzione e monitoraggio faunistico.

4 - realizzazione di un percorso di visita "delle farfalle" per la presenza di una specie di farfalla particolare.

L'ambito fa parte del Parco del Roccolo

Info su Ecomuseo Parabiago

Fasi 1 e 2 - Realizzazione dello stagno e piantumazione

Subito dopo che lo stagno è stato riempito d'acqua sono state messe a dimora piante acquatiche: Pepe d'acqua , Phragmites, Tipha, Ninfea, Carice, Crescione , Menta acquatica

Nel 2019 lo stagno è stato colonizzato da: Libellule (Anax imperator, Simpetrum vulgatum, Simpetrum pedemontanum) Rettili (Biacco, Lucertola) Anfibi (Rospo comune, Rospo smeraldino, Rana verde), Gerridi, Ditischi, Nepa, Uccelli (Balia nera, Assiolo, Gheppio , Sparviere, Colombaccio)

5. Attività didattiche

Le attività con la scuola media Rancilio prevedono aspetti teorici, approfondimenti storici e letterari e attività pratiche. I partners di progetto, tra cui l'Ecomuseo aiutano la scuola in questo progetto

13.12.2019. Alcune idee sull'aspetto legislativo:

"Sull’aspetto legislativo punterei innanzitutto sui principi fondamentali della Costituzione e sull’art. 118 entro il quale si colloca l’attività che state facendo e che il Comune sta favorendo nell’interesse generale.

Potremmo infatti definire l’attività in corso (da parte della scuola e delle associazioni coinvolte tra cui anche LIPU per quanto riguarda l’oasi Cinin) così:

“un processo di cittadinanza attiva che, attraverso il principio della sussidiarietà (art. 118 Costituzione), ha come fine la cura del paesaggio e del patrimonio (art. 9) per il progresso materiale e spirituale della società (art. 4) e il pieno sviluppo della persona (art. 3, secondo comma)”

E’ a mio parere importante sottolineare ai ragazzi che oltre ai diritti la Costituzione dice che “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4).

C’è infatti il lamento che sento quasi quotidianamente: sono cose che deve fare il Comune, pago le tasse quindi pretendo che ..., piove: governo... ecc, ecc.

Bisognerebbe quindi imparare a uscire da questa logica dell’amministrazione ottocentesca e bipolare “amministrazione – amministrato”, “suddito e sovrano” ed entrare nella logica che ognuno di noi, cittadino sovrano (art. 1) ha il diritto e dovere di impegnarsi per il bene comune non solo manifestando, parlando e lamentandosi, ma anche agendo nell’interesse generale.

Ai ragazzi poi bisognerebbe spiegare che stiamo intervenendo non solo su aree pubbliche (oasi Cinin e bosco limitrofo alla scuola Rancilio), ma anche su aree private.

E’ il tema della proprietà, quale diritto costituzionalmente garantito (art. 42), ma in taluni casi come per le aree protette (Parco del Roccolo) ove si svolge questo progetto è parzialmente “svuotato” – o meglio arricchito di contenuti socialmente rilevanti - per garantire interessi collettivi, come la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della nazione.

Questi interessi collettivi derivano da valori:

a. in parte sanciti in via diretta dalla Carta costituzionale:

- diritti inviolabili dell’uomo (art. 2);

- la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione (art. 9);

-la tutela della salute (art. 32);

b. in parte in via indiretta dalla stessa Costituzione:

- “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali” (art. 117, comma 2, lett. s).

L’ho fatta un po’ lunga, ma sono molto contento che partiate dalla Costituzione, sogno incompiuto che spetta a ciascuno di noi realizzare giorno per giorno.

Auguro anch’io buon Natale e felice anno 2020.

Cordialmente.

Raul Dal Santo - Coordinatore Ecomuseo di Parabiago

Il percorso delle farfalle

Percorso Verde Pulito 2019 - Google My Maps

Il percorso di visita