Le opere idrauliche delle aree di laminazione del torrente Bozzente sono state terminate e sono in fase di collaudo. Ecco alcune foto dell'area.
Riportiamo di seguito quanto previsto nel progetto definitivo per l'aspetto naturalistico e ambientale tutt'ora da completare:
Progetto definitivo R 05 - Relazione paesaggistica:
"2.3. Proposte di mitigazione, compensazione e valorizzazione
Al fine di garantire il corretto inserimento ambientale e paesaggistico delle opere previste, in
particolare relativamente alla sistemazione degli argini del torrente Bozzente e in ottemperanza a
quanto richiesto dalla D.G.R. 15 marzo 2006 n°8/2121 “Criteri e procedure per l’esercizio delle
funzioni amministrative in materia di tutela dei beni paesaggistici in attuazione della legge
regionale 11 marzo 2005 n. 12” (che norma la relazione paesaggistica), il progetto della vasca di
laminazione in Nerviano prevede interventi di rinaturalizzazione secondo i criteri dettati dalla
D.G.R. 29 febbraio 2000 n°6/48740 “Approvazione direttiva - Quaderno opere tipo di ingegneria
naturalistica-.”
Così, ad esempio, l’argine lato-torrente sarà in froldo del corso d’acqua, e verrà protetto da
pietrame di pezzatura 100-300 kg, sciolto, con berma della profondità di 1,50 m, che rivestirà
l’intero sviluppo del fondo e che garantirà la conservazione della geometria dell’alveo per la
stabilità del funzionamento idraulico dell’opera intera. Le sponde del torrente così risezionato
verranno rinaturalizzate fino a quota di scorrimento di magra con terreno vegetale ed
inerbimento.
Al piede interno dell’argine, lato-vasca, è prevista una zona di rispetto di 4 m, in cui si inseriranno
un canale perimetrale di colo verso lo scarico di fondo ed una pista sterrata di servizio; a margine
di questa zona si ritiene possibile inserire un filare arboreo di piante autoctone.
Sempre al fine di mitigare gli impatti, lo scavo dell’area verrà preceduto dallo scotico di 70 cm di
substrato pedologico e di lisciviazione, che sarà temporaneamente stoccato e poi riposto in loco,
allo scopo di ricreare un terreno adatto allo sviluppo vegetazionale.
Tali opere hanno evidentemente lo scopo di consentire un collegamento con il paesaggio
circostante , sotto l’aspetto estetico-visuale, ma anche storico-culturale consentendo di mitigare
l’impatto delle nuove opere nonché di riqualificare aree oggi soggette ad un certo degrado. Gli
interventi di mitigazione saranno accompagnati anche da misure compensative al fine di sopperire
alla pur limitata soppressione di essenze arboree con nuovi elementi vegetali prediligendo specie
autoctone, ma non infestanti. Non si escludono interventi di valorizzazione paesaggistica atti a
garantire una maggiore e migliore fruizione dell’area mediante collegamenti di mobilità dolce e
destinazioni funzionali compatibili con i valori paesaggistici e naturali dell’area.
È da sottolineare come le nuove destinazioni d’uso ipotizzate siano frutto di un lungo e accurato
lavoro di condivisione del progetto con la popolazione locale al fine di cogliere gli aspetti di
percezione sociale legati all’area e al nuovo intervento.
Regione Lombardia e AIPO, infatti, hanno voluto dotare il progetto di contenimento delle piene
del Bozzente di un piano strutturato di "comunicazione di progetto", diretto a informare e
condividere le scelte con le comunità locali: cittadini, associazioni e amministrazioni. L’obiettivo è
certo quello di divulgare in modo adeguato le informazioni riguardanti il progetto in termini
comprensibili anche ad un pubblico non esperto, creando le premesse per la comprensione della
necessità dell’opera e delle scelte adottate, ma anche quello di coinvolgere i cittadini nella
definizione, compatibilmente con gli aspetti tecnici, delle modalità di utilizzo delle aree destinate
al progetto, frutto, pertanto, di una scelta condivisa e sentita.
La strategia della comunicazione di progetto per il Bozzente si è basata, infatti, su un percorso
partecipato corredato di strumenti di informazione come depliant, sito web, locandine etc. Il
dibattito si è svolto in luoghi fisici (con incontri e convegni) e su internet (con dirette degli incontri,
blog, social network).
Il percorso partecipato è stato, fino ad oggi, articolato in tre momenti:
• Ascolto ed esplorazione: con interviste agli attori locali coinvolti a diverso titolo nel
progetto, mirate a raccogliere informazioni, idee, proposte e a coinvolgere questi soggetti
nel progetto; con l’organizzazione (lo scorso 19 febbraio) di una passeggiata lungo il fiume
e nell’area in cui si intende realizzare la vasca durante la quale si i cittadini di Nerviano
(prevalentemente i proprietari dei terreni interessati ai lavori) hanno richiesto informazioni
sul funzionamento dell’opera e sulle possibilità di utilizzo dell’area nei periodi di corso
regolare del terreno. In quest’occasione si è anche ripercorsa la storia del fiume e delle sue
piene per creare maggiore consapevolezza nei confronti del territorio, delle attuali
disfunzioni e dei miglioramenti apportati dal progetto.
• Raccolta e discussione delle proposte. In questa fase sono state raccolte e discusse le
proposte per il riutilizzo e la realizzazione della vasca in un incontro partecipato aperto alla
popolazione.
• Selezione e scelta delle proposte. E’ stato il momento del tavolo di confronto creativo in cui
tutte le proposte raccolte sono diventate la base per l’elaborazione della proposta finale.
Tutte le diverse proposte sono confluite in un’unica proposta finale che ne sintetizza tutti i
diversi aspetti (o il maggior numero possibile).
In particolare è dall’ultimo incontro fino ad ora realizzato all’interno del percorso partecipato
(tenutosi il 12 marzo 2011) che emergono i dati fondamentali ad una ridestinazione d’uso in grado,
da una parte di rispondere alle esigenze dei cittadini immediatamente coinvolti dal progetto,
dall’altra di consentire un adeguato inserimento paesaggistico della vasca di laminazione.
Tali indicazioni, divenute oggetto della progettazione definitiva, prevedono:
• la realizzazione di una fascia tampone di fronte all’abitato di Villanova con l’inserimento di
alberature e orti urbani attrezzati;
• la destinazione agricola all’interno degli argini;
• la realizzazione di viabilità interna sterrata e alberata;
• la realizzazione di una fascia tampone lungo il torrente Bozzente e di piccole aree boscate
destinate a biomassa.
Per i nuovi impianti la scelta delle essenze arboree deve avvenire preferibilmente nella gamma di
quelle appartenenti alle specie vegetali locali e/o entrate nella storia o paesaggio lombardi come
richiesto esplicitamente dal Regolamento Comunale di Tutela del Verde di Nerviano.
Tali accorgimenti si ritiene consentano, non soltanto la mitigazione degli impatti generati
dall’opera, intesi come modificazione dell’assetto paesaggistico originario, ma anche il
risanamento e la riqualificazione di situazioni di degrado e di abbandono oggi riscontrabili in varie
parti del territorio interessato dal progetto o immediatamente adiacenti ad esso.