L'apprendimento non formale si è rivelato uno strumento potente nel campo dell'istruzione, ma quando si tratta di scienza ci troviamo di fronte ad una mancanza di metodologie pratiche. Il progetto N.E.R.D.S. (Non-formal Education for Renewing Didactics in Science) è un progetto transnazionale europeo e finanziato dall'U.E. che si pone come obiettivo lo sviluppo e la promulgazione di metodi didattici innovativi in sei macro-aree (matematica, fisica, chimica, geologia, biologia, informatica) per studenti tra gli 11 e i 14 anni.
Durante la prima fase del progetto N.E.R.D.S. sono stati sviluppati più di 18 schede di apprendimento (metodi) non formali e un forum per permettere alle persone interessate alla scienza e alla rete dell'Educazione Non Formale di discutere e proporre le proprie esperienze.
L'attenzione che questo progetto rivolge alla didattica scientifica e alla facilitazione dell'apprendimento si fonda sia su l'impellente necessità di supportare la ricerca scientifica e tecnologica per risolvere i grandi problemi della società odierna, sia sulla consapevolezza che, ad oggi, la comunità scientifica rappresenti una parte fortemente minoritaria, per di più sempre più denigrata e mal vista, della società stessa.
Se, infatti, la Commissione Europea ha impegnato, per mezzo del solo programma Horizon 2020, quasi 80 miliardi di euro per la ricerca e l'innovazione riconoscendo concretamente che queste siano priorità centrali nella politica europea, è altrettanto vero che solo il 10.3% degli studenti universitari in Europa intraprende e conclude gli studi in facoltà scientifiche (fonte: Eurostat 2015).
Per contrastare questo fenomeno negli adulti di domani perciò, il progetto si concentra sugli studenti che si accingono ad entrare nella critica età adolescenziale (11-14 anni) così come sui loro insegnanti e le istituzioni scolastiche promuovendo un approccio didattico innovativo e accattivante.
Le metodologie adottate sono quelle dell'insegnamento non-formale che prevede un approccio alla didattica diverso dalla tradizionale lezione frontale, favorendo la cooperazione tra gli alunni, l’apprendimento attraverso l’applicazione pratica (learning by doing), lo sviluppo di una capacità di metacognizione e controllo del proprio processo di apprendimento attraverso la realizzazione di attività strutturate sul modello del project work.
Il progetto N.E.R.D.S. si estende su cinque Paesi europei (UK, Danimarca, Italia, Romania, Turchia) e i risultati ottenuti in ogni Paese europeo verranno poi raccolti e confrontati in maniera tale da avere un quadro complessivo internazionale.
I percorsi di apprendimento "non formali" sviluppati e proposti dal progetto di ricerca N.E.R.D.S. prevedono che siano gli alunni stessi ad interagire con il fenomeno scientifico di turno, porsi le domande adatte per comprenderlo e infine esporre i punti-chiave alla classe.
Il compito del docente che applica questi metodi sarà invece quello di introdurre e guidare gli alunni in questo percorso, aiutarli nella comprensione e valutarne l'operato.
Risultati del questionario erogato nel 2019