Sala 1
Il museo delle Mummie di Roccapelago si avvale di due sale. Il progetto di allestimento ha previsto la prima sala espressamente dedicata ai tessuti. Sono quattro vetrine in cui si possono ammirare capi diversi che facevano parte dell’abbigliamento ed innumerevoli applicazioni a ricamo, bottoni, polsini, merletti che impreziosivano i vestiti di base molto semplici degli abitanti di Roccapelago.
Giacca, camicie, cuffie, abiti di bambino sono esposti nelle prime due vetrine in un percorso di grande suggestione, dove non solo è possibile vedere la fattura dei capi, ma si evidenziano i corpi che li indossavano e l’effetto che il lino, la canapa e la lana doveva lasciare sul corpo. Innumerevoli sono i particolari che rendono unica una semplice manica, o un collo, le spalle di una camicia o il rinforzo sotto ascelle.
Presenti una camicia e un sudario che vestivano lo stesso individuo, un uomo di età adulta. E’ ancora possibile riconoscere i volumi del corpo, che per secoli sono stati celati dai tessuti. La diversa fattura dei materiali chiarisce perfettamente il diverso valore dei due indumenti.
Più da vicino i merletti, i ricami, che troviamo applicati su i colli di abiti femminili, oppure lungo gli scolli; le fettucce o le nastrine. Le fettucce create con arte dell’intreccio con fili singoli o lavorati a cappio sulle dita, venivano adoperate in modo multifunzionale per abiti, per le acconciature, come rinforzo di asole.
Sala 2
Qui invece sono esposti in due vetrine i reperti che riguardano gli oggetti devozionali e personali rinvenuti durante i lavori di scavo. Alcuni di questi devono essere ancora restaurati, ma la bellezza è data proprio dal conservare inalterato, lo stato del ritrovamento, che mantiene il significato datogli da chi li indossava: il rasoio con la sua custodia o il sacchettino appeso a mo’di collana con foglietto ripiegato.
L’esposizione è dedicata oltre che ai reperti, ai resti umani, che mostrano lo stato di salute della comunità di Roccapelago. Una vetrina riguarderà l’ archeozoologia, l’archeobotanica e l’entomologia, i cui studi hanno dato prime informazioni importantissime sul territorio e sul clima al tempo delle Mummie.
Saranno esposti anche dei resti umani per la didattica. Tutti i materiali appartenenti alla fase del castello sono esposti nell’ambiente che precede la Cripta.
La cripta
Le Mummie ricollocate nel loro ambiente naturale sono in rapporto diretto con il visitatore che le può guardare attraverso una porta a vetro. La visione in questo modo è totale, la sensazione è di stare dentro l’ambiente, rendendo al visitatore la sensazione che fu nel 2010/2011 degli archeologi e antropologici durante i lavori di scavo.
Il museo sarà aperto:
Nei mesi di GIUGNO e LUGLIO - sabato e domenica: 10:30-12:30 e 16:00-19:00
Nel mese di AGOSTO - tutti i giorni: 10:30-12:30 e 16:00-19:00
Nel mese di SETTEMBRE - sabato e domenica: 15:00-18:00
Nei mesi da OTTOBRE a MAGGIO - sabato: 15:00-17:00
Aperture straordinarie: Compatibilmente con le condizioni meteorologiche, nei giorni festivi e su richiesta in giorni e orari diversi anche serali.
Per info e itinerari guidati anche in lingua inglese: 3343470940
Nel Museo Sulle orme di Obizzo da Montegarullo, un plastico riproduce l’assedio al castello di Roccapelago nel 1393. Si possono vedere, i combattenti lucchesi e gli uomini in arma di Montegarullo in difesa sulle torri o in attacco dai loro accampamenti. L’altissima precisione dei particolari insieme al racconto filologico e suggestivo del Prof. Enzo Ferroni, attrae grandi e bambini che restano affascinati dal passato medievale del castello.
Durante l'assedio del castello di Roccapelago vengono impiegate le macchine da guerra di quel tempo, come mangani, trabucchi e catapulte, ma non solo, vennero usate anche le prime armi da fuoco; bombarde e bombardini. Vi sono armi medievali in asta, mazze, scuri, asce spade e corazze riprodotte sapientemente su modelli originali da Del Tin, un artista di Maniago famoso in tutto il mondo.
Fondazione Cassa di risparmio dell’Emilia Romagna
Terminato lo scavo archeologico a Roccapelago nel 2011, la Fondazione Cassa di Risparmio dell’Emilia Romagna si è mossa da subito per dare continuazione a questa importante scoperta.
L’ente richiedente il contributo è stato l’Associazione ProRocca, il cui rappresentante legale Enzo Ferroni, da subito ha partecipato con impegno al progetto di studio delle mummie; il Coordinatore/Responsabile del progetto è il dott. Donato Labate, direttore scientifico dello scavo avvenuto a Roccapelago. Il primo progetto presentato si è concluso nel 2012, il secondo a giugno del 2014.
Grazie alla Fondazione per due anni consecutivi gli studiosi hanno potuto effettuare analisi antropologiche, biologiche, entomologiche, archeobotaniche, nutrizionali,archeologiche su i reperti, studiare i tessuti ed effettuare i primi restauri. In seguito agli studi è stato possibile allestire in questi anni mostre temporanee, definire una musealizzazione delle mummie riportando nella cripta 12 di queste tra le meglio conservate. Tutto questo lavoro ha attirato il pubblico dall’Italia e dall’estero, che sempre più numeroso è venuto a vedere le mummie di Roccapelago.
I dati scientifici acquisiti durante i primi due progetti di studio, sono stati raccolti in contributi e presentati in convegni: il primo è avvenuto a Roccapelago nel 2012, e il secondo è avvenuto a Modena nel 2014 (entrambi gli Atti del Convegno sono attualmente in corso di stampa, a breve usciranno quelli del 2012). L’ultimo progetto, ancora in corso, che la Fondazione Cassa di Risparmio dell’Emilia Romagna ha approvato, riguarda il completamento del progetto espositivo, lo studio dei tessuti per l’ampliamento della collezione museale e mostre temporanee, e si concluderà con l’inaugurazione del Museo delle Mummie di Roccapelago nella tarda primavera 2015.
GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano
Nel corso dell’estate 2014 il GAL ha pubblicato apposita manifestazione di interesse per la “Realizzazione di interventi di miglioramento delle infrastrutture per il turismo escursionistico” finalizzata ad individuare delle idee progettuali coerenti con gli obiettivi dell’Azione 7 della Misura 413 e da affidare per la realizzazione e la successiva gestione ad Enti Pubblici Locali, attraverso apposita convenzione;
Tra le modalità gestionali della Misura 413 Azione 7 del citato Programma Operativo dall’Asse 4 del PSR era prevista la “gestione in convenzione”, nel caso di interventi che presentassero una spiccata specificità, tali da rendere opportuno l’affidamento a soggetti pubblici o a prevalente partecipazione pubblica;
Il Consiglio di Amministrazione del GAL, nella seduta del 8 agosto 2014, ha approvato il progetto “ATTRATTIVITA' DEL TURISMO ESCURSIONISTICO NELL’ALTO FRIGNANO ATTRAVERSO LA QUALIFICAZIONE DEL MUSEO DELLE MUMMIE DI ROCCAPELAGO E DELLA SENTIERISTICA STORICA/LOCALE”, progetto scaturito dalla idea progettuale proposta dal Comune di Pievepelago a firma della conservatrice museale, incaricata dal Comune stesso.,
Il Progetto fa leva sulle buone prassi sperimentate nella precedente ed attuale programmazione Leader. Implementa l’efficacia delle realizzazioni previste dal Progetto di cooperazione interterritoriale “Valorizzazione degli itinerari turistici polifunzionali a valenza regionale”, dal Progetto di Cooperazione interterritoriale “Cammini d’Europa” e dal progetto “Appennino Reale”, il cui territorio di intervento confina con Roccapelago.
Una delle carenze più marcate per lo sviluppo dell’escursionismo nell’Appennino Modenese e Reggiano è l’inadeguatezza delle infrastrutture ad esso dedicato: tratti di sentieri non percorribili, scarse presenza di aree di sosta ed aree pic-nic, inadeguatezza della segnaletica, ecc.
Per porre rimedio a tali carenze, implementare l’efficacia degli interventi già realizzati ed estendere l’offerta del turismo escursionistico il GAL ha deciso di attivare uno specifico intervento per adeguare e qualificare le infrastrutture pubbliche per la pratica dell’escursionismo estivo ed invernale.
Sulla base di una specifica istruttoria il Consiglio di Amministrazione del GAL ha ritenuto meritevole di aiuto l’intervento indicato dal Comune di Pievepelago e coordinato dalla dott.ssa Vania Milani Conservatrice Museale per la qualificazione del Museo delle Mummie di Roccapelago e il ripristino di un tratto di sentieristica storica locale che lo collega al territorio circostante, oggetto della presente relazione.
Il ritrovamento di Roccapelago è un unicum per l’Italia settentrionale ed una eccezionalità a livello internazionale e per questo motivo non ha solo alimentato una molteplicità di interessi scientifici, anche di respiro internazionale, ma originato anche diffuso interesse storico cultuale, come evidenziato dalla numerosità dei visitatori al ritrovamento.
Tale interesse ha suggerito ai soggetti pubblici e associativi locali di sfruttare il ritrovamento per ideare ed attivare una specifica strategia di valorizzazione e promozione turistica locale, il Museo diventa un Punto Tappa importante per offrire al largo pubblico l’opportunità di una crescita conoscitiva e culturale molto originale e non presente in altri contesti regionali.
Il sito web del Museo delle Mummie di Roccapelago rientra tra le Azioni per la qualificazione e la fruibilità del Museo delle Mummie di Roccapelago. tutti gli interventi di qualificazione del Museo e del sentiero “Antica via del Frignano” finanziati dal Gal termineranno al 30 marzo del 2015.