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Il personal training e sempre più orientato verso la salute, ed è proprio compito del laureato in Scienze Motorie gestire queste situazioni, dove è in grado di somministrare allenamenti per Patologie metaboliche, problematiche articolari, e interventi post operatori-riabilitativi.
A tal proposito l'OMS ha definito i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età: giovani (5-17 anni), adulti(18-64 anni) e anziani (over-65 anni):
• per bambini e ragazzi (5-17 anni): almeno 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa, includendo almeno 3 volte alla settimana esercizi per la forza, che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive
• per gli adulti (18-64 anni): almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 minuti di attività vigorosa (o combinazioni equivalenti delle due) alla settimana
• per gli anziani (≥65 anni): le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di svolgere anche attività orientate all’equilibrio per prevenire le cadute.
• Chi è impossibilitato a seguire in pieno le raccomandazioni, deve fare attività fisica almeno 3 volte alla settimana e adottare uno stile di vita attivo adeguato alle proprie condizioni.
Fonte:
https://www.fondazioneveronesi.itL'obiettivo dell'attività motoria in soggetti affetti da Osteoporosi è creare una stimolazione meccanica dinamica, sufficiente ad ottenere un miglioramento della mineralizzazione ossea.
L'attività fisica ha un ruolo fondamentale sia come un’attività di prevenzione e riabilitazione dell’ischemia e di altri disturbi cardiaci, mirando a diminuire la progressione della condizione patologica tra le quali possiamo elencare: angina stabile, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, persone con dispositivi di assistenza ventricolare impiantabili, pazienti con un defibrillatore cardioverter impiantabile, pazienti post intervento di cardiochirurgia, destinatari di trapianti di cuore, e adulti dopo un’operazione alla valvola cardiaca.
Secondo i dati dell’Oms l’inattività fisica rappresenta il quarto fattore di rischio di mortalità globale. Eppure non è mai troppo tardi per iniziare: anche se in sovrappeso chi pratica regolare attività fisica vive di più di chi è normopeso ma sedentario.
Lo sport è la “medicina” migliore per il diabete. Il primo momento della terapia del diabete è lo stile di vita. Occorre sensibilizzare la popolazione diabetica all’ importanza dell’esercizio fisico come prevenzione e cura del diabete. Non è un farmaco nel senso tradizionale del termine ma è più efficace di molti farmaci E non ha effetti collaterali negativi.
Dott. Agliarolo (Diabetologo presso la SSD Endocrinologia Diabetologia )Molto spesso i trattamenti farmacologici non hanno successo per i pazienti affetti da fibromialgia, ma un recente studio sostiene che l'esercizio fisico possa rappresentare un'ottima terapia coadiuvante. La ricerca, presentata pochi settimane fa al Congresso annuale della Society of Neuroscience, sostiene infatti che sei settimane di esercizio fisico aerobico possano alleviare il dolore dei pazienti affetti da fibromialgia quando interrompono la terapia con analgesici, migliorandone anche sensibilmente la memoria a breve termine.
FonteÈ molto importante abbinare un’attività cardiovascolare a qualche esercizio di rafforzamento; la ricerca indica che la malattia non viene accelerata o aggravata se il paziente si spinge leggermente oltre i suoi limiti in queste aree. L’esercizio fisico aiuta a ridurre il gonfiore e il dolore alle articolazioni e rinforza i muscoli, oltre ad attenuare l’affaticamento.
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