Sono la maestra Viviana Lo Giudice e sono una docente di scuola dell'infanzia. Ho conseguito una laurea in scienze della formazione nel 2007, con la qualifica di "Esperto dei processi formativi ed Educatore Professionale". Insegno da sette anni alla scuola dell'Infanzia come docente precario su assegnazione annuale o saltuaria. L'esperienza del precariato mi ha sicuramente offerto nel corso degli anni un vasto bagaglio di esperienze positive e negative, ma soprattutto formative. Mettendo in evidenza l'unicità di ogni persona ,è nato in me il bisogno formativo di accrescere le mie competenze didattiche, nel rispetto di ogni singolo alunno in quel delicato processo di sensibilizzazione nei confronti dei bisogni educativi speciali e della disabilità, al fine di assicurare il successo formativo di tutti e di ciascuno.
Tic nella didattica
Nel momento in cui viene decisa l’introduzione di una tecnologia nuova e sconosciuta agli alunni, non bisogna dimenticare l’importanza di un buon “addestramento” allo strumento, che non può seguire percorsi uguali per tutti. Diventa quindi necessario prevedere un percorso personalizzato a seconda delle caratteristiche dell’alunno. All'interno di quest'ottica ho avuto modo di sperimentare il potenziale educativo delle tecnologie, nella possibilità di riorganizzare in forma più partecipativa l’interazione tra pari, tra alunni e conoscenze e tra alunni e adulti. Viene offerta la possibilità di avere un rimando immediato sul proprio lavoro e sugli errori, che possono essere accolti e interpretati nella loro accezione funzionale, come ripensamento e occasione di riflessione sull’attività.
Ringraziamenti
Vorrei ringraziare con affetto e stima il nostro docente delle TIC, il professore Piero Romano, per aver premesso a tutti i corsisti di implementare le suddette competenze e per aver mostrato, inoltre, durante tutto il percorso formativo dei laboratori, profonda comprensione, pazienza , empatia e soprattutto stimabile preparazione. La vera innovazione non risiede solo nelle tecnologie, ma nell’approccio. Nel mio caso ho avuto l'immensa fortunata di essere supportata da un valido docente, ed è proprio ciò che oggi vorrei prefiggermi per i "miei" alunni: offrire competenze e supporti spendibili non solo nell'apprendimento, ma anche nella sfida che la società richiede, nel rispetto dei bisogni formativi ed educativi di ogni singolo alunno.
Come cita la costituzione, “la scuola è aperta a tutti”, compito della società diventa allora quello di fornire gli strumenti necessari per garantire l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa di tutti.