"Su dalla piazza aperta la massa del Maschio Angioino inquadra il panorama del porto e del Vesuvio lontano. Sullo sfondo celestino del monte s'alza lo stelo rosa del faro e fittiscono gli alberi dei velieri e dei piroscafi. Le pietre del selciato dure e ondulate ricordano quelle delle strade di Pompei." - Giovanni Comisso
Distanza da ILDRAGODISANGIORGIO: 1,600 mt
Piazza del Municipio (già Largo del Castello) è una piazza di Napoli, una delle più grandi d'Europa e una delle più importanti della città grazie alla vicinanza ai principali itinerari turistici come il Maschio Angioino e alla presenza del porto.
La piazza, posizionata alla fine di via Medina, prende il nome dalla presenza del palazzo in cui ha sede la municipalità cittadina.
Il nucleo originario del largo di Castello è a nord dell'attuale piazza, a ridosso dei bastioni di Castel Nuovo. L'altra parte dell'odierna piazza era una strada, la via del Molo, che rasentando i bastioni orientali del castello scendeva fino al molo grande, realizzato sotto Carlo II d'Angiò nel 1302 e sostanzialmente sopravvissuto fino agli anni trenta del XX secolo.
La prima conformazione del largo di Castello fu realizzata dopo che tra il 1509 e il 1537, con l'aiuto di Antonio da Settignano, fu eretta la nuova cinta bastionata, formata da baluardi squadrati, che sostituì la precedente cinta aragonese che lo stesso Settignano alla fine del XV secolo aveva disegnato con bastioni circolari, ma la cui costruzione non era a buon punto quando la dinastia aragonese fu soppiantata dall'invasione spagnola nel 1501. All'esterno dei nuovi bastioni, regnante Carlo V e in Napoli il suo viceré Don Pedro di Toledo, fu scavato un ampio fossato il che causò un considerevole innalzamento del suolo nei dintorni per lo spianamento dei detriti di risulta e che comportò anche la demolizione della chiesa di San Nicola al Molo, fondata da Carlo II d'Angiò nell'area oggi occupata dal teatro Mercadante.
La piazza vedrà la nascita di un nuovo sito archeologico posto al lato del Castel Nuovo sempre dovuto ai cantieri della stessa linea metropolitana. Diversi reperti, infatti, sono stati rinvenuti durante gli scavi che hanno portato alla nascita della Stazione Neapolis, piccolo polo museale archeologico situato nella fermata della metropolitana di Museo che espone i circa 3000 pezzi trovati durante i lavori.
Il sito archeologico che rimarrà in piazza consente di prendere visione di quello che era l'antico porto di Neapolis, essendo stata rinvenuta tutta la banchina portuale antica, un complesso termale ed alcune torri di vedetta della cinta muraria dell'adiacente Maschio Angioino. La linea del tempo dei reperti va dall'epoca romana fino a terminare alle costruzioni ottocentesche.
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