SEXUAL ADDICTION: la dipendenza dalla grande mela

Nonostante l’ampia diffusione della pratica, la masturbazione o l’autoerotismo resta ancora un tabù innominabile. Per questo due dei vostri reporter preferiti (si spera) si sono riuniti per combattere la disinformazione sull’eventuale dipendenza dalla pratica e sfatare i miti peggiori che ci accompagnano da tutta l’adolescenza. Partiamo dal principio, cos’è la masturbazione? La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella sollecitazione volontaria degli organi sessuali per ottenere piacere sessuale e raggiungere il culmine dell’eccitazione: l’orgasmo. Che vi piaccia o no tutti ci masturbiamo e che vi piaccia o no anche le donne lo fanno. Sappiamo che le donne sono sempre restie quando si tratta di parlarne perché da sempre chi ne parla apertamente viene definita “poco elegante” o “inappropriata”. I maschi riportano maggiore propensione a parlarne e ne discutono e ci scherzano con facilità con il gruppo di pari, cosa che anche alcune donne vorrebbero fare apertamente. Se masturbarsi non è un problema in quanto riduce lo stress e aumenta l’autostima, perché parlarne dovrebbe? Ragazzi stati tranquilli, se sentite il desiderio di parlarne non abbiate paura e se ve lo state chiedendo: “Possiamo masturbarci in totale libertà e senza pregiudizi”? Assolutamente si! Tuttavia bisogna affrontare un problema, quello della dipendenza: Secondo recenti studi la pratica dell’autoerotismo può facilmente diventare debilitante nel momento in cui essa diventa una dipendenza patologica e diagnosticabile. Qui in redazione nessuno di noi si sente di dire quale sia il numero giusto di volte da considerare ‘’normale’’, ma abbiamo capito che se masturbarsi non diventa solo un passatempo, bensì un pensiero costante, è il caso di rivolgersi a chi di dovere. Se lo fate spesso non avete qualcosa che non va ma quando si inizia a sacrificare la propria vita e le proprie attività lavorative, sociali, relazionali ed individuali pur di mettere in atto un comportamento ossessivo compulsivo, c’è un problema. Ricordate che avere una dipendenza significa non avere più controllo e desiderare di masturbarsi nonostante i conseguenti sentimenti di insoddisfazione e che non si sempre si possono anestetizzare forti emozioni (ansia, rabbia, tristezza) con l’autoerotismo. E se pensate che questo sia un problema solo per emarginati sociali, sapete chi ha fatto ‘’coming out’’ come dipendente dalla masturbazione? Jada Pinkett Smith. Chi?! Ma come chi, la fantastica e mitica moglie di Will Smith che dichiara di aver scoperto la masturbazione tramite sua nonna a 9 anni e esserne diventata dipendente verso i 17. Essa rivela: ’’ Penso di aver avuto una vera e propria dipendenza da sesso quando ero più giovane. Come se tutto potesse essere sistemato con il sesso, a 17 anni ho iniziato ad avere orgasmi multipli, fino a 5 al giorno’’ E sapete come ha risposto alle critiche? Citiamo: ‘’Non fate quelle facce: scandalizzarsi al giorno d'oggi è assolutamente out’’ Noi qui in redazione ci fidiamo di Jadona nazionale e vi auguriamo buone e piccanti serate con la vostra ‘’grande mela’’.

Articolo di Alessia di Costanzo & Daniele Scarici