Alla 46^ edizione LEFASA (gennaio-maggio 2024), hanno preso parte 10 Fantamanger. È stata la stagione che ha consacrato il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi, con il primo Scudetto della carriera, e Giampiero Gasperini vincitore dell'Europa League (priumo trofeo per lui e prima affermazione continentale per l'Atalanta).
L'attesa del Campionato Europeo che si svolge in Germania a Giugno 2024 rappresenta il grande evento-ponte fra la vecchia stagione LEFASA (46) e quella che verrà a Settembre, LEFASA (47).
Ecco le Pagelle sintetiche di fine anno con vinti e vincitori.
Stagione simile alla precedente e ancora complicata a livello sia di risultati che di rendimento; prova invano ad invertire la rotta ai mercati di riparazione con l'attenuante della mancata presenza all'asta pre-campionato.
Sfoggia l'annata in versione mago-indovino, puntando sulla resurrezione della Roma quando Pellegrini, Dybala & Co. erano ancora sotto la grigia gestione dello special-one. E sul più bello si gioca anche la carta vincente Calafiori per la Champions ed il suo primo Double.
Si tira fuori abbastanza bene dalle sabbie mobili della lotta per non retrocedere, ma la coppia Chiesa-Leao funziona bene, di fatto, solo nell'ultimo turno di campionato quando travolge l'Her Tavernello.
Troppo poco per la sufficienza.
Troppo dipendente da Vlahovic e Pulisic, risulta timido ed inconcludente in tutte le 3 competizioni che disputa, pur raggiungendo le semifinali di Champions e arrivando a ridosso della zona premi in Campionato.
Probabilmente si appoggia un po' troppo sulle due colonne Calhanoglu e Zirkzee: a corto di idee e con un Lukaku calante, tiene botta con l'esperienza riuscendo almeno a salire sul podio.
È il principale antagonista dei The Charlatans nel girone di ritorno, quando culla, per poche giornate, il sogno Scudetto.
Costretto ad arrendersi, concentra le energie sulla Coppa Italia, riuscendo a spuntarla ai supplementari con i fidi Frattesi ed Arnautovic.
Stagione a fari spenti per lui: è prima bravo a prendere De Ketelaere e poi maldestro a cederlo.
Il buon finale di campionato lo porta almeno in zona-premi.
In corsa su 3 fronti fino a metà stagione nonostante la pesante assenza di Berardi, vive un girone di ritorno gelido più sotto il profilo dei risultati che del rendimento complessivo.
In antitesi alla LEFASA 45, non è mai davvero in corsa per il tricolore, nè riesce a candidarsi fra coloro che, a rotazione, hanno ricoperto l'ambito ruolo di anti-Carluciu. Eppure alla fine beffa tutti e si premia nuovamente appendendosi al collo la medaglia d'argento.
Anche lui nel pantano della zona retrocessione, fa più fatica di Donnics, mancando così la qualificazione alla prossima Champions. Bene nello scambio Osimhen-Zapata, raggiunge la sufficienza stiracchiata grazie alla prima Supercoppa della carriera, vinta ai danni di 3 veterani.