Il sistema scolastico svedese è fortemente decentralizzato. Sono i Comuni a coprire gran parte della spesa totale per l'istruzione scolastica. L'istruzione è gratuita, anche gran parte del materiale didattico è fornito gratis dagli istituti. I libri sono acquistati dalla scuola e dati in comodato d'uso agli studenti.
Circa un terzo delle scuole è privata. Lo stato affida ad aziende o società private la scuola, ma ne controlla gli standard attraverso visite ispettive in classe, test nazionali, interviste ad alunni e docenti, formazione degli insegnanti e programmi. In ogni caso è completamente gratuita per gli studenti che tuttavia sono incentivati con sussidi statali alla frequenza. L'abbandono scolastico è meno dell'8% , contro il 15-16% dell'Italia.
La scuola dell'obbligo comincia a sette anni e termina a 18/19 anni. Fino al sesto anno di scuola non vengono attribuiti voti. Fino a sedici anni il percorso è comune, successivamente gli allievi scelgono una formazione professionale oppure una formazione che li indirizza verso studi universitari. Complessivamente , rispetto al nostro sistema di istruzione, si sta un un anno in meno tra i banchi di scuola.
La scuola comincia il 15 agosto e finisce il 20 giugno circa. Le settimane di chiusura sono in tutto 15, ma distribuite diversamente nel corso dell'anno scolastico. L'orario scolastico comincia alle 8:00 e finisce alle 16:30. Il sabato la scuola è chiusa.
I docenti hanno una formazione disciplinare e pedagogica obbligatoria. La formazione è continua. I docenti vengono scelti sulla base del curriculum, elemento primario nella ricerca del personale scolastico, ma anche per qualsiasi altra area lavorativa.
Gli insegnanti hanno un contratto di 46 ore settimanali. Meno della metà sono lezioni frontali, il resto del tempo viene impiegato per l'organizzazione delle attività e la preparazione delle lezioni. Lo stipendio medio dell'insegnante è uguale a quello dei colleghi italiani.
Compito del docente è perseguire in tutti i modi possibili il successo scolastico degli alunni. Per questo si interviene su ogni studente con piani attenti alle specificità degli apprendimenti.
Gli alunni con bisogni educativi speciali vengono seguiti da insegnanti appositi. Coloro che hanno difficoltà a stare al passo con le lezioni sono seguiti da ex alunni (pagati dalla scuola) che li affiancano nello svolgimento dei compiti. Per questo non esiste il sistema delle lezioni private
La scuola superiore dura tre anni: otto materie sono obbligatorie, le altre a scelta degli studenti, purché rispondenti alle norme nazionali.
La lezione dura in media 90 minuti. I ragazzi difficilmente seguono più di tre lezioni al giorno, intervallate da diverse pause.
Non esistono interrogazioni orali
I test sono scritti e di diversa tipologia. Vengono somministrati su segmenti di programma. Hanno lo scopo di accertare la preparazione dello studente e stabiliscono l'esito del corso. In caso di non superamento del corso lo studente potrà ripetere il corso oppure arrivare alla fine degli studi senza averlo superato. In tal caso consegue la certificazione del percorso di studi, senza diploma finale.
Gli alunni sono parte attiva nella scelta della strumentazione e della metodologia dell'insegnamento. Ciò è ritenuto imprescindibile per il successo della relazione insegnamento-apprendimento
Non è diffuso il fenomeno del cheating (copiare), nonostante non sia proibito avere il cellulare in classe,come si può osservare da alcune foto inserite nel frame della scuola.
In caso di problemi nella relazione con l'insegnante o di profitto ci si rivolge al mentor.
Il mentor è un professore che si pone come interfaccia tra lo studente e il Dirigente scolastico. Dura l'intero percorso triennale dello studente. Le sue segnalazioni permettono al Dirigente di avere il controllo sul lavoro effettivo dei docenti e sull'efficacia dell'insegnamento impartito nei corsi. La riunione degli studenti col proprio mentor è settimanale.
I ragazzi si rivolgono agli insegnanti chiamandoli per nome, non si dà il "lei", considerato troppo ossequioso e, talvolta, percepito come offensivo.
I ragazzi vivono la scuola con non troppa ansia. I docenti sono attenti ad evitare situazioni inutilmente stressanti. Anche i docenti vivono la loro esperienza , impegnandosi ma molto rilassati.