La matericità è la terza dimensione che ha caratterizzato quasi tutte le mie opere a partire dal 2019. In precedenza erano stati fatti alcuni tentativi, ad esempio l'opera "31", ma solo in seguito questo approccio è diventato lo standard delle mie opere.
Tramite la matericità le opere vogliono diventare ciascuna un minimondo in cui il visitatore è invogliato ad addentrarvi.
Non si tratta di mondi reali, ma solamente verosimili. Non devono rappresentare fedelmente pezzi di realtà ma devono rimandare la mente qualcosa di esistente.
Si parla di mondi in quanto la matericità delle opere fa pensare a qualcosa di esistente e toccabile, un qualcosa che esiste solo in quel contesto, ma che può ospitare il visitatore e la sua fantasia e fargli rivivere emozioni del passato o immaginare emozioni future in quanto parte di quel mondo.
Fanno pare di questa sezione le opere: