Antonia Tronti insegna yoga e dedica la sua ricerca ai cammini spirituali della tradizione indiana e della tradizione cristiana e ai loro possibili intrecci.
Formatasi alla scuola della Federazione Italiana Yoga quando era diretta da Antonio Nuzzo e diplomatasi all'ISFIY nel 1997, ha poi proseguito nella sperimentazione, nella ricerca e nell'insegnamento.
Determinante nel suo percorso è stato l'incontro con l'esperienza monastica camaldolese e con il Saccidananda Ashram di Shantivanam, in Tamil Nadu, con le figure dei suoi fondatori, Henri Le Saux (Swami Abhishiktananda), Jules Monchanin e Bede Griffiths e con John Martin Kuvarapu (Swami Sahajananda).
Insegna a Roma, dove ha un centro yoga (Kurma dama - La casa della tartaruga), e tiene seminari in tutta Italia.
Collabora con le comunità camaldolesi e con altre realtà fondate sul dialogo e sull'approfondimento dell'esperienza spirituale.
Collabora attivamente con la rivista e la casa editrice Appunti di Viaggio.
Ha pubblicato due libri presso le ed. Servitium: "... e rimanendo lasciati trasformare" e "Impara da... Un itinerario tra yoga e preghiera cristiana