Di Manuel Colaluce e Riccardo Ninni
Appena usciti dal buio della tagliata di Santa Maria di Cavamonte, alla destra si nota isolato nella campagna, Ponte Amato. Risalente all'epoca romana, il ponte consentiva all'antica via Prenestina di superare il fosso delle Scalelle per proseguire poi verso la città di Praeneste (Palestrina). Si ipotizza che la sua costruzione possa risalire alla seconda metà del II secolo a.C. o agli inizi del I secolo a.C.
Il suo nome deriva dal Conte Amato di Segni, che lo ripristinò dopo secoli di abbandono. Nei decenni passati è stato lasciato a se stesso, finché nel 2001 fu restaurato dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio .
Il ponte è caratterizzato da un arco a tutto sesto compreso fra due massicce spalle di “opus quadratum” (opera quadrata). L'altezza massima misurata dal piano del fosso è di 10 m, la carreggiata raggiunge la larghezza di 5,65 m, con parapetti di 60 cm di cui rimangono solo tratti del filare inferiore.
Una curiosità: recentemente Ponte Amato è diventato anche il set di un film hollywoodiano, infatti tra novembre e dicembre 2024, Ponte Amato è stato il set di una scena del film “Maserati: the Brothers” diretto dal premio Oscar Bobby Moresco e prodotto da Andrea Livorno. Nel cast spiccano nomi di fama mondiale, come Anthony Hopkins, Andy Garcia e Jessica Alba. Il film racconta la storia dei tre fratelli Alfieri, Ettore ed Ernesto Maserati che, nel 1914, in un garage di Bologna, diedero la luce alla famosa auto italiana che prima di diventare un marchio di lusso era legata alle corse automobilistiche.