Il logo
Il logo del progetto “IA tra Miti e Verità: viaggio digitale nella scuola del futuro” nasce da un’immagine semplice e potente: una lanterna accesa.
La lanterna richiama immediatamente l’idea del fare luce, del cercare una direzione, del camminare con maggiore consapevolezza in un territorio che può sembrare nuovo, complesso o poco conosciuto. È un simbolo particolarmente adatto a un progetto dedicato all’Intelligenza Artificiale, perché uno degli obiettivi principali del percorso è proprio quello di aiutare studenti e docenti a distinguere tra ciò che è mito, pregiudizio o paura, e ciò che invece è verità, conoscenza e pensiero critico.
La forma della lanterna richiama anche un immaginario più tradizionale e mediterraneo, legato ai borghi storici dei Nebrodi e ai territori dell’Istituto Comprensivo Castell’Umberto: Castell’Umberto, Naso, Sinagra, Ucria e Raccuja. In questo modo, il logo mette in dialogo due mondi apparentemente lontani: da una parte la memoria dei luoghi, la scuola, la comunità; dall’altra l’innovazione digitale, l’Intelligenza Artificiale e le competenze del futuro.
All’interno della lanterna, al posto della fiamma tradizionale, compare un nucleo luminoso digitale, formato da nodi e connessioni. Questo elemento rappresenta l’Intelligenza Artificiale non come una magia, né come una minaccia, ma come una tecnologia da conoscere, interrogare e usare in modo responsabile. La luce azzurra che proviene dal centro della lanterna simboleggia la conoscenza che nasce dalla curiosità, dalla ricerca e dalla capacità di fare domande.
Le piccole stelle luminose che circondano la lanterna richiamano il cammino degli studenti: ogni scoperta, ogni dubbio chiarito, ogni mito smontato diventa una piccola luce nel percorso di apprendimento. Sono anche un invito a guardare l’IA con meraviglia, ma senza ingenuità: con entusiasmo, ma anche con senso critico.
La scritta curva “IA tra Miti e Verità” accompagna visivamente il simbolo della lanterna come un percorso circolare. Suggerisce l’idea di un viaggio: non una lezione frontale, ma un cammino condiviso in cui studenti e docenti imparano a orientarsi tra informazioni, fake news, deepfake, rischi, opportunità e nuovi linguaggi digitali.
Nel suo insieme, il logo comunica il senso profondo del progetto: fare luce sull’Intelligenza Artificiale, superando paure e semplificazioni, per trasformarla in un’occasione educativa fondata su consapevolezza, responsabilità e partecipazione.
“IA tra Miti e Verità: viaggio digitale nella scuola del futuro” è un progetto educativo dedicato all’Intelligenza Artificiale, pensato per aiutare studenti e docenti a conoscerla in modo critico, consapevole e responsabile.
Il percorso accompagna ragazze e ragazzi alla scoperta dei principali aspetti dell’IA generativa: come funziona, come si scrive un prompt, perché le risposte devono essere verificate, quali rischi possono nascere da fake news, deepfake, uso scorretto delle fonti e violazione della privacy.
Attraverso attività laboratoriali, gli studenti realizzano video, podcast, card e materiali divulgativi per raccontare ciò che hanno imparato con un linguaggio semplice e vicino ai loro coetanei. Il sito Hub raccoglie e valorizza questi prodotti, diventando uno spazio condiviso di documentazione e restituzione del percorso.
Il progetto coinvolge anche i docenti, offrendo momenti di riflessione sull’uso didattico dell’IA generativa come strumento di supporto alla progettazione, alla creatività, all’inclusione e alla personalizzazione degli apprendimenti.
L’obiettivo finale è fare luce sull’Intelligenza Artificiale, distinguendo miti e verità, opportunità e rischi, entusiasmo e responsabilità. L’IA non viene presentata come una magia o come una minaccia, ma come una tecnologia da conoscere, interrogare e utilizzare con intelligenza umana.
Castell’Umberto, Naso, Sinagra, Raccuja e Ucria: cinque plessi, un unico percorso condiviso per fare luce sull’Intelligenza Artificiale e imparare a usarla con consapevolezza.
Dai plessi ai borghi, il progetto racconta una scuola radicata nel territorio e aperta all’innovazione.
Il carosello raccoglie immagini dei luoghi coinvolti nel progetto: scorci di Naso, Sinagra, Ucria e Raccuja, insieme ad alcune viste dei plessi scolastici.