Dott. Trapanese Lorenzo
Il nuovo tecnologo alimentare
Dott. Trapanese Lorenzo
Il nuovo tecnologo alimentare
Con l’acronimo HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points) si intende l’attuazione, da parte del Responsabile di una azienda alimentare, di una serie di procedure operative atte a garantire il rispetto degli standard igienico-sanitari imposti dai termini di legge. Sarà cura del responsabile, in regime di autocontrollo, registrare il monitoraggio dei punti critici di controllo attraverso la compilazione di apposite schede.
A tal proposito, il Responsabile ha la possibilità, in alcuni casi, di delegare ad altre figure, come consulenti esterni, le operazioni di monitoraggio: è il tuo caso? Contattami!
Hanno l’obbligo di applicare il sistema HACCP tutte le aziende del settore alimentare, dal settore primario (produzione agricola/allevamento animale), settore secondario (produzione/distribuzione) fino al settore terziario (vendita e somministrazione di alimenti e bevande): il tuo settore rientra? Contattami!
In passato, per tutti gli OSA (Operatori del Settore Alimentare) vi era l’obbligo di avere un libretto sanitario, il quale attestasse la loro idoneità, sia fisica, attraverso una visita medica, e sia disciplinare, attraverso un test presso l’ufficio ASL di riferimento.
Oggi il sistema è cambiato, e le due idoneità sono indipendenti tra loro.
L’idoneità fisica viene valutata attraverso una visita medica, la cui forma e frequenza è descritta all’interno del d.lgs 81/08, inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Le competente degli OSA vengono invece validate da un corso, e un test finale, che si può tenere in qualunque ente di formazione accreditato dalla Regione di riferimento. Il corso si può tenere sia in presenza che nella formula online: e la tua Regione rientra? Contattami!
Così come per l’HACCP, anche per il corso di formazione per alimentaristi vi è l’obbligatorietà per tutti gli operatori impegnati in una qualunque attività inerenti il settore alimentare, che sia il settore primario (produzione agricola/allevamento di animali), anche se in questo caso ci sono delle eccezioni, secondario (produzione/distribuzione) che terziario (vendita e somministrazione di alimenti e bevande).
Tuttavia, è opportuno precisare che, a seconda della mansione svolta all’interno dell’attività, il corso si distingue in tre livelli di rischio:
Rischio 1, destinato agli operatori che non manipolano alimenti;
Rischio 2, destinato agli operatori che manipolano alimenti;
Rischio 3, destinato ai Titolari di Attività;
Non sai la tua mansione in che categoria di rischio rientra? Contattami!
Falle direttamente a me! Contattami.