Come accennato in un articolo precedente, i mitraglieri, inizialmente, avevano a disposizione, per difesa personale, delle armi corte, queste potevano essere il Revolver Rast & Gasser e le pistole Steyr Hahn, Frommer Stop e Roth Steyr. In questo articolo andremo ad analizzare brevemente la loro storia.
Il revolver Rast & Gasser 1898 fu progettato da August Rast nel 1898 e prodotta dalla fabbrica di Leopold Gasser (da cui il nome), fu il primo revolver d'ordinanza dell'esercito Austro-Ungarico a polvere infume.
L'arma è dotata di un tamburo da otto colpi in 8 Gasser. L'arma era a doppia azione e si caricava manualmente, un bossolo alla volta. Per l'estrazione si sbloccava il pistoncino sotto la canna e si procedeva a togliere i bossoli, sempre uno alla volta. L'operazione era facilitata dalla possibilità di fare girare il tamburo premendo il grilletto (con cane a riposo).
Il revolver Rast & Gasser venne utilizzato generalmente da tutti i reparti dell'esercito, ad eccezione di cavalleria e artiglieria e venne dato anche ai serventi delle sezioni mitragliatrici come arma di difesa.
La Steyr Hahn 1912 fu progettata nel 1910, il nome del suo artefice non è chiaro, l'unica cosa è che i progetti vennero portati avanti dalla fabbrica ÖWG (Österreichische Waffenfabriksgesellschaft) di Steyr e nel 1911 venne lanciata sul mercato.
Nelle idee dei progettisti della ÖWG, essa avrebbe dovuto sostituire il revolver Rast Gasser, tuttavia lo Stato Maggiore Austro-Ungarico decise di rifiutare il contratto ( le motivazioni furono varie: logistica e costi prima di tutto).
Nonostante questo, la pistola venne lanciata sul mercato come arma civile e divenne abbastanza popolare, tanto che nel 1912 l'esercito cileno e, l'anno successivo, quello rumeno, decisero di stipulare un contratto con la Steyr.
Con lo scoppio della Grande Guerra numerosi ufficiali decisero di acquistare privatamente la Steyr Hahn e, visto il grande successo (ma anche la scarsità di Rast Gasser), l'esercito Austro-Ungarico ne ufficializzò l'adozione. La pistola andò quindi a sostituire progressivamente il revolver Rast Gasser e divenne successivamente assai popolare tra le truppe d'assalto.
La pistola è di tipo semiautomatico con chiusura stabile a canna rotante. È alimentata da una lastrina da 8 colpi in calibro 9 Steyr (9x23). Esauriti i colpi l'arma rimane con il carrello aperto, in modo da facilitare l'inserimento della lastrina successiva. A differenza della Roth Steyr (adottata principalmente da artiglieria e cavalleria) la Steyr Hahn è dotata di sicura.
Vista la sua enorme praticità rispetto al revolver Rast Gasser venne utilizzata enormemente dai mitraglieri Austro-Ungarici durante la Grande Guerra.
Con l'adozione della pistola semiautomatica Steyr Hahn, pure la componente ungherese, un po' per orgoglio personale, decise di adottare una propria pistola semiautomatica.
Non è chiaro se i reparti Honved ricevettero già le Frommer ancora prima dell'adozione ufficiale delle Steyr Hahn, fatto sta che l'arma fu largamente utilizzata dalla componente ungherese dell' esercito Austro-Ungarico.
La produzione fu fatta esclusivamente dalla FEG (Fegyver- és Gépgyár), come accadde per la corrispondente Steyr Hahn prodotta solo dalla fabbrica di Steyr.
L'arma utilizza un sistema a lungo rinculo con una doppia molla di recupero. A differenza della Roth-Steyr e della Steyr Hahn, la Frommer utilizza un caricatore amovibile da 7 colpi in calibro .32 ACP (7.65mm Browning) o in .380 ACP (9x17mm).
Anche questa pistola venne utilizzata dalle sezioni mitragliatrici, in particolare da quelle dei reparti ungheresi. La pistola continuò a essere utilizzata anche dopo la Grande Guerra, prolungando il suo servizio addirittura fino alla Seconda guerra mondiale.
La Roth-Steyr M1907 fu progettata da Karel Krnka a partire da una pistola sperimentale progettata anni prima da Roth e Theodorovic agli inizi del '900, questa pistola stupì la commissione Austro-Ungarica che era alla ricerca di un'arma per la cavalleria che fosse più maneggevole del revolver Rast Gasser.
Essa venne adottata nel 1907 e divenne la prima pistola semiautomatica ad essere adottata in grandi quantità da un esercito. Divenne così popolare all' interno dell'esercito che fin dalla sua adozione pure l'artiglieria decise di dotarsene.
Il sistema di questa pistola era veramente innovativo. Caricata da una lastrina a 10 colpi in calibro 8 Steyr corto (8x19 Steyr), utilizzava un meccanismo a canna rotante. L'arma non era dotata di sicura, tuttavia il grilletto era dotato di una sorta di doppia azione che impediva che il colpo partisse inavvertitamente.
Tale pistola, oltre che dall'artiglieria e dalla cavalleria, venne adottata pure dai mitraglieri, seppur in numero ridotto.