La realizzazione dell’orto didattico da parte degli alunni rappresenta un’esperienza educativa completa, in cui scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) si intrecciano con l’educazione ambientale e civica. Gli studenti sono coinvolti in tutte le fasi del progetto: dalla progettazione degli spazi alla scelta delle colture, dall’osservazione della crescita delle piante alla raccolta dei prodotti.
L’orto è alimentato anche dal compost a chilometro zero prodotto all’interno della scuola, chiudendo in modo concreto il ciclo dei rifiuti organici e trasformandoli in una risorsa preziosa per il suolo. Questo permette agli alunni di comprendere i processi naturali, chimici e biologici che regolano la fertilità della terra.
L’orto didattico è un vero laboratorio all’aperto, dove gli studenti applicano conoscenze scientifiche in modo pratico: misurano tempi di crescita, analizzano il terreno, osservano insetti impollinatori, monitorano il consumo d’acqua e sperimentano soluzioni sostenibili. Le attività favoriscono il pensiero critico, la capacità di problem solving e il lavoro di gruppo.
L’orto non è solo uno spazio per l’apprendimento, ma anche un luogo di condivisione e inclusione. Coinvolge la comunità scolastica e può diventare un punto di incontro con famiglie, associazioni e territorio. Attraverso la cura di uno spazio comune, gli alunni sviluppano senso di appartenenza, collaborazione e rispetto reciproco, diventando cittadini più consapevoli e responsabili.
Le attività di outdoor education svolte nell’orto hanno effetti positivi sul rendimento scolastico e sul benessere psicologico degli alunni. L’apprendimento all’aria aperta stimola la curiosità, migliora la concentrazione, riduce lo stress e favorisce un clima relazionale più sereno. Il contatto diretto con la natura rafforza l’autostima e la motivazione allo studio.
Il progetto contribuisce anche a migliorare la biodiversità del giardino scolastico e, più in generale, dell’ambiente urbano. La coltivazione di piante diverse, fiori e specie autoctone favorisce la presenza di insetti impollinatori, piccoli animali e microrganismi utili, rendendo la scuola un esempio concreto di sostenibilità e cura del territorio.
L’orto didattico diventa così un simbolo di educazione, collaborazione e rispetto per l’ambiente, capace di generare benefici duraturi per gli alunni, la comunità e la città
Nel mese di novembre il team degli alunni Green School ha:
progettato l'orto didattico prendendo le misure e disegnando il progetto su cartoncino;
Piantumato alberi da frutto (nespolo, caco, pero, melo, mandorlo, ulivo, fico,
Costruito due orti rialzati di legno che serviranno per la piantumazione degli ortaggi nella prossima primavera.
Vi aggiorneremo con i prossimi passi...