Il nostro progetto di compostaggio scolastico nasce con l’obiettivo di avvicinare gli alunni ai temi della sostenibilità ambientale attraverso esperienze concrete e coinvolgenti. Imparare facendo è il cuore dell’iniziativa: i ragazzi scoprono che anche i piccoli gesti quotidiani possono avere un grande impatto sull’ambiente.
Il compostaggio rappresenta un’importante opportunità educativa. Gli alunni imparano a riconoscere i rifiuti organici, a separarli correttamente e a comprendere il ciclo naturale della materia. Attraverso l’osservazione diretta, sviluppano senso di responsabilità, rispetto per l’ambiente e consapevolezza delle risorse naturali.
Il progetto ha contribuito anche a ridurre il consumo di plastica all’interno della scuola. È stata incentivata la merenda con frutta fresca, portata da casa senza imballaggi inutili. Questa scelta aiuta i ragazzi a riflettere sull’importanza di ridurre i rifiuti e adottare abitudini più sane e sostenibili.
Uno degli aspetti più entusiasmanti del progetto è la produzione di compost a chilometro zero, realizzato direttamente dagli alunni con gli scarti organici raccolti. I ragazzi seguono con grande entusiasmo tutte le fasi del processo, fino all’utilizzo del compost nell’orto didattico della scuola, chiudendo così il ciclo in modo naturale e virtuoso.
Questo progetto non è solo un’attività ambientale, ma un vero percorso di crescita: i ragazzi diventano protagonisti attivi del cambiamento, imparando che prendersi cura della natura significa prendersi cura del proprio futuro
Due giorni a settimana (martedì e venerdì) alla fine del secondo intervallo, a turno, le classi svuotano il cestino dell'umido che si trova all'interno del corridoio principale, all'interno della compostiera e controllano che non ci siano rifiuti estranei.
Ciascuna classe è responsabile, una volta a settimana, di svuotare l'umido nella compostiera e controllora lo stato di avanzamento del compostaggio.
La nostra scuola ha ospitato una giornata di formazione speciale dedicata all’educazione ambientale, realizzata in collaborazione con gli esperti di CREDA Onlus. L’incontro ha coinvolto gli alunni in un laboratorio didattico sul compostaggio, offrendo un’occasione concreta per riflettere sull’importanza della sostenibilità e della corretta gestione dei rifiuti organici.
Grazie alla metodologia del learning by doing, gli studenti sono stati protagonisti attivi dell’esperienza: attraverso osservazioni, esperimenti e attività pratiche hanno potuto comprendere come gli scarti alimentari possano trasformarsi in una risorsa preziosa per l’ambiente. Questo approccio ha reso l’apprendimento più efficace e coinvolgente, stimolando curiosità, spirito critico e partecipazione.
Il laboratorio si inserisce pienamente in un’ottica STEM, poiché ha permesso di integrare conoscenze scientifiche (biologia e chimica dei processi di decomposizione), competenze tecnologiche e capacità di problem solving. Gli alunni hanno imparato a osservare fenomeni naturali, formulare ipotesi e comprendere le relazioni causa-effetto, sviluppando competenze fondamentali per una cittadinanza consapevole e responsabile.
Questa esperienza ha rafforzato il valore educativo del progetto GREEN SCHOOL, dimostrando come l’educazione ambientale possa diventare uno strumento concreto per formare studenti attenti all’ambiente, capaci di applicare nella vita quotidiana comportamenti sostenibili e di guardare al futuro con maggiore responsabilità.