Troverete sul gruppo Telegram e su Instagramgli ultimi aggiornamenti prima di trovarsi all'Arco del Valentino.In caso di pioggia ci sarà una traccia alternativa.
Intro
Colle San Giorgio, protettore dello spirito dei giri Grambles, concentrato e disteso languido alle porte di Torino.Partiamo dalle familiari Vallere e seguiamo ciclabili di provincia attraverso campagne inurbate, in direzione Stupinigi. Deviamo poi verso sinistra dentro i territori di caccia dei Savoia, probabilmente abbracciati dalle montagne innevate. Terra rossa nei campi… Che ve lo dico a fare?Arriviamo a Piossasco, ai piedi di Colle San Giorgio. Saliamo da un versante ben esposto al sole, su una carrabile a tratti ripida come l’inflazione e in brutto stato, ma tanto siamo in salita!Scolliniamo un centinaio di metri di dislivello sotto la cima e ci infiliamo in un single track che sarebbe meglio chiamare “sentiero da fare a piedi”. Qualche pezzo in sella, molti tratti bici a mano, ma con una grandiosa vista sulla pianura e sul Monviso, le roi himself.Ci ricongiungiamo alla carrabile che attacca Colle San Giorgio. Due tornanti, due strappi e la pillola va giù! Siamo in cima. Se c’è bello ci sono pure quelli in parapendio. Gli diciamo “ciaoooo” ma solo se ci sono, ovviamente. Non vi distraete, Madonna.Ci sediamo un secondo vista pianura o vista montagne? Queste sono le domande che vorrei farmi tutti i giorni. Stiamo nel chill, unbothered. Moisturized. Happy. In My Lane. Focused. Flourishing. Ma poi finisce, che c’è da scendere.
Decliviamo con calma, che c’è un gioco di luci e ombre di foglie nella parte più veloce del bosco che nasconde le pietre aguzze tipiche della zona. Insomma, se scendi a cannone saluta ruota e copertone.Già che ci siamo: per favore, NON venire senza un kit di riparazione con le cose più importanti. Se non sai cosa devi portarti, abbiamo scritto una magica guida. Anche se il giro non è propriamente organizzato, se rimani a piedi a tre ore di cammino dal treno più vicino la giornata finisce verosimilmente per tutti. :)Sfociatə a Piossasco prendiamo una bella strada di campagna che ci porta sulla ciclabile del sangone, le sue mini-lepri (qui chiedete a Marco cosa cazz siano le mini-lepri), le griglie, il chioschetto coi gelati, bambini che attraversano come cinghiali, pannolati, curve cieche, però boia è sempre una figata.Il taglietto che porta al campo volo per modellismo, FIAT e ciclabile di Corso Agnelli per concludere industrialmente.
A chi è adatto questo giro ?
A chi sale volentieri in salita, si sente abbastanza a suo agio coi numeri della traccia (chilometri e dislivello positivo) e non ha terribile paura dei sentieri. Non c’è niente di impossibile, ma potrai sempre fare dei pezzetti di discesa a piedi dove non ti senti a tuo agio in sella. Noi ti aspettiamo!C’è anche da andare a piedi un pochino in salita. Scenderai e spingerai la bici su un sentiero. Io l’ho fatto e sono ancora vivo. Va presa come una piccola escursione dentro la pedalata; non è pericoloso, ma se la tua idea di bici è “salgo alla partenza e scendo all’arrivo” preparati mentalmente a fare due passi in mezzo alla natura :)
Che attrezzatura è consigliata ?
Senza rapporti agili te ne penti. Senza gomme da minimo 40c sarebbe proprio meglio non venissi, perché rischi di spaccare tutto. Meglio scarpe da mtb o gravel, con un minimo di suola. Hai scarpe dure in carbonio senza battistrada? A quel punto meglio venire in sneaker e flattoni.