L’appellativo CENTUMCELLAE richiama l’antica denominazione della città, ora conosciuta come Civitavecchia, comparsa per la prima volta, in una lettera che Plinio il Giovane scrisse al suo amico Corneliano (inizio del II secolo) nella quale s’indicava un luogo dove erano in corso grandi lavori per la costruzione del porto, nei pressi della villa dell'imperatore Traiano. Lavori, destinati a far sorgere il porto che avrebbe conservato per sempre il nome del suo fondatore.
La testa leonina con anello a punta di diamante, simbolo del logo scelto dall’Associazione, richiama le antiche Bitte bronzee realizzate dall’artista fiorentino Jacopo Dell’Opera a partire dal 1516 ed arrivate a Civitavecchia nel luglio del 1519. Tali realizzazioni, furono collocate sulla facciata dei magazzini all’interno della darsena Romana con la funzione di anelli di ormeggio per le navi che arrivano per lo scarico delle merci. Ancora oggi, esiste un unico esemplare delle citate Bitte realizzate all’epoca, in onore di Papa Leone X, conosciute anche con il nome di “Mascheroni”, che è conservato presso i locali dell’Autorità Portuale di Civitavecchia.
Con la congiunzione tra queste due simboliche testimonianze storiche, il Gruppo Modellisti Centumcellae ha voluto rappresentare il profondo legame con la città che ha sancito la nascita dell’Associazione.