PRESA DI CRISTO
COPIA DI RIFERIMENTO CARAVAGGIO-NATIONAL GALLERY OF IRELAND .DUBLINO
PRESA DI CRISTO
COPIA DI RIFERIMENTO CARAVAGGIO-NATIONAL GALLERY OF IRELAND .DUBLINO
Ciriaco Mattei e' il committente della tela .Un documento riporta il pagamento di centoventicinque scudi ;dato registrato al 1603 .Capolavoro che ha una trama drammatica ,buia e agitata dal persistente ruolo dei sicari che catturano il Cristo 'dimesso' .Contemplata la profonda desolazione dipinta nel volto del Salvatore ,tradito da uno dei 'dodici'.Un grido e una posa teatrale e' subentrata dalla presenza di Giovanni ,che dietro a Gesu' esce dalla composizione.Per le carte ,il fratello del committente-Girolamo Mattei -vuole che il dipinto si chiami Bacio di Giuda .E' ipotizzato che il porporato abbia indicato il tipo di ambientazione.Due cavalieri con armature vistose spingono 'il condannato' ;un personaggio con lanterna segue attentamente la scena.Per il Marini in quella figura ,per molti Diogene -c' e' una valutazione di 'autoritratto'.Caravaggio potrebbe ispirarsi a quel filosofo,nell' insistenza di cercare fede e redenzione;come traccia di vita ancora irrequieta per le note vicende giudiziarie.Il bando capitale dopo l' uccisione del Tomassoni e la speranza di poter ottenere la grazia dai porporati.
Per altri studi il capolavoro a Dublino ,non e' l' autografo ma probabile derivazione di un originale.Giusto fidarsi del dato del Benedetti che trova la tela nella Casa dei Gesuiti .Dato oggettivo e risalente al 1990 ,in quanto Benetti era curatore della National Gallery.Le fredde dinamiche del chiaroscuro ,permettono di confermare il 'vero dipinto' .In confronto con una replica recentemente in custodia a Odessa e poi spostata per note vicende belliche.Esistono diverse copie,in conto al numero di dodici.
Databile al 1600 la registrazione del dipinto all' Inventario col suffisso 'di Caravaggio';per poi passare di mano al seguace Gherardo delle Notti,gia' replicante di altri dipinti .Non vi sono conferme se Bellori fosse estimatore dello stile del Merisi; sebbene il biografo pone giudizi diretti sulla capacita' del pittore lombardo nel dipingere 'la ruggine sulle armature dei sicari'.Proseguendo l' analisi ,si e' portati a vedere il capolavoro un originale;benche' un altro dato iscrive la tela in un secondo inventario riferito al casato di Lanfranco Massa.Dato registrato al 1603.
La versione a Dublino per molti puo' essere autentica per le stesure buie e pesanti simili ai capolavori in San Luigi dei Francesi e in Cappella Cerasi.Lo stile porta a sollevare le figure nello staccato e la luce apparentemente fredda.
La copia e' un orizzontale di 100 x140 cm .Appartiene a una Collezione Privata ;e' insistito il 'pathos' prettamente drammatico come stesura ordinata e indicata dalle mezze teste che seguitano il Cristo con le mani incrociate.
La mano e il gesto mentitore di Giuda assolvono un movimento apparente collegato con la posa teatrale di Giovanni ,a tergo del Salvatore.Il telo scarlatto raccoglie le figure e i particolari della trama ,lasciando poco chiaro lo sfondo con dipinture prettamente cupe.Domina l' insistito urlo che alimenta un motivo d' assedio e di forte pendant tra i dettagli dei capelli del Cristo,le armature dei cavalieri ,il posizionamento del personaggio con lanterna e di quelche mezza figura di secondo piano.
'Presa di Cristo'
analisi critica a cura di Roberto Baserga