Il primo giorno di scuola media
E’ settembre: il primo giorno di scuola media è arrivato! Finalmente tanti ragazzi come me iniziano questo nuovo percorso; una nuova scuola, nuovi compagni, nuovi professori. Tante le novità: dare del lei ai professori, studiare materie più difficili, compiti in classe, molta paura ma allo stesso tempo una forte emozione che non ti fa neanche dormire la notte. Suona la campanella, entriamo nella nuova aula lanciando un ultimo sguardo ai nostri genitori e iniziamo questo nuovo percorso, con più responsabilità ma anche tanta voglia di imparare e crescere. Buon inizio di anno scolastico a tutti e grazie per la meravigliosa accoglienza!
Martina Scumaci (I C)
Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria
Ciao, mi chiamo Nicolò ed oggi vi parlerò del cambio dalla scuola di primo grado alla scuola di secondo grado: è difficile sopportare un cambiamento del genere, soprattutto se sei stato per cinque anni con le stesse maestre e gli stessi compagni di classe. Ma lo è ancora di più se con le stesse maestre avevi un rapporto molto bello anche all'esterno della scuola; però non è un discorso solo di distacco dalle persone, ma pure dall’ambiente, in quanto ogni giorno si percorreva lo stesso tratto per andare in classe, mentre ora tutto è diverso, anche se grosso modo l’ambiente è lo stesso: ogni volta che salirete nella vostra vecchia classe, che ospiterà una prima, per salutare le vostre ex maestre, vi piangerà il cuore ripensando a quei momenti, belli o brutti che siano, comunque passati con loro. Ciò vi farà ritornare una persona della scuola di primo grado e vi farà sentire vicini alle vostre ex maestre. Il mio consiglio è di non perdere mai i contatti delle persone che ti hanno accompagnato per questi cinque lunghi anni, partendo dai tuoi compagni che sicuramente ti avranno sempre supportato e incoraggiato, chi più chi meno, subito dopo le maestre, sempre disponibili e gentili in ogni situazione. Sicuramente saranno tutti, sempre e comunque, in ogni situazione, persone che terrò per sempre nel mio cuore.
Nicolò Aversa (I E)
Il primo giorno di scuola media presso la "Patari-Rodari" è stato così: all'entrata, ad accogliere gli alunni, c'era la vicepreside, la quale ha chiamato, una per una, tutte le classi prime in ordine alfabetico: I A, I B, I C, I D, I E ... Ciascun alunno veniva chiamato per nome e cognome e si metteva di conseguenza dietro il proprio compagno, in fila indiana, oppure dietro il professore della classe, nel caso in cui fosse stato il primo dell'elenco. Arrivati in classe, ci si è seduti a un banco a propria scelta, il professore ha detto il suo nome e poi ha fatto l'appello. Ciascun alunno, chiamato per nome, ha detto "presente" a gran voce, per farsi conoscere. Dopo una breve chiacchierata di conoscenza, il professore ha esposto qualcosa della propria disciplina, dicendo come si sarebbe più o meno svolto il programma. Finita quell'ora, è giunto un altro professore, che ha fatto all'incirca le stesse cose, facendosi conoscere e conoscendo a sua volta la classe e tutti gli alunni. Alle ore 11,00 c'è stato l'intervallo, per riposarsi e fare merenda, per poi ricominciare più carichi e pieni di energie. Alle ore 14,00 è suonata la campanella per la fine del primo giorno di scuola. I giorni successivi, la campanella di inizio giornata scolastica è suonata sempre alle ore 8,00. Tra le regole importanti c'è quella di tenere il telefono spento e riporlo nell'apposito contenitore presente vicino alla cattedra dei professori: soltanto alla fine della mattinata si può riprendere e accenderlo, per chiamare eventualmente un familiare e farsi venire a prendere all'uscita. A scuola c'è, da qualche anno, la tipologia di classe 4.0, cioè al posto dei libri cartacei si usano quelli digitali e le lezioni si fanno con il tablet o Ipad.
Alberto Grillone (I E)
LA MIA CLASSE DIGITALE.
CON L’IPAD NELLO ZAINO: UNA FINESTRA SUL MONDO
Da ormai 3 anni nell’Istituto “Patari-Rodari” ha preso il via un nuovo modo di fare scuola: la classe digitale o classe 4.0. Una nuova esperienza fatta di apprendimento, ma anche tanta condivisione e socializzazione. Classe digitale non significa “eliminazione dei libri”, ma è un nuovo modo di fare scuola, grazie alle tante opportunità che offre la rete. Cambia il rapporto con gli insegnanti, con i compagni di classe, con il mondo che ti circonda. La vecchia classe, con l’insegnante di fronte e la lavagna, non è più un ambiente chiuso perché, grazie all’utilizzo dell’Ipad, che trasmette colori, parole, immagini, non ci sono più pareti nell’aula. La classe digitale diventa una vera e propria finestra sul mondo. Nella giornata scolastica può capitare di dedicare, all’improvviso, del tempo a una notizia che proviene dal mondo: una manifestazione delle donne in Iran, un disastro ambientale nell’Oceano, un’eclissi di sole ... e allora il gruppo si mette in moto. L’insegnante propone dei punti principali da seguire, gli alunni condividono e si organizzano tra di loro. Parte la caccia di notizie, ci si connette con il mondo, ci si emoziona. Si legge, si ricerca, si collabora, si costruisce, si propone, e tutto ciò con un Ipad nello zaino che, cosa più bella, non pesa più! Che meraviglia!!!
Chiara Cosentino (I A)
Questi consigli vi saranno molto utili per frequentare la scuola media. Molti hanno paura o timore della scuola media: certo, è impegnativa, ma è anche davvero molto bella. Se vorrete, potrete prendere spunto da questi 5 consigli semplici e molto pratici:
1) Prendete sempre appunti durante le lezioni: sarà sempre molto utile.
2) Il primo giorno di scuola non abbiate timore, ma siate gentili e solari.
3) Bisogna studiare e ripassare durante l'estate (ma non troppo!).
4) Durante l'interrogazione state sereni e tranquilli e guardate il professore negli occhi: vi darà l'impressione di essere più sicuri.
5) State attenti durante le lezioni per non perdervi nulla di importante, soprattutto mentre un professore sta spiegando.
Giulia Sestito (I E)