Hanno diritti i detenuti?
Il giorno, 10 novembre 2021, presso l'Istituto Tecnico commerciale S. Satta di Nuoro, c'è
stato un' incontro con il Presidente provinciale dell' ANPI Graziano Pittori, la garante dei
detenuti Giovanna Serra e l'avvocato Catte. I temi dell'incontro sono stati: contro
l'organizzazione carceraria italiana e i diritti relativi ai detenuti o di chi gli è stata privata la
libertà, come per esempio, si è parlato dell'ergastolo normale e dell'ergastolo ostativo, le cui
differenze sono che nell'ergastolo normale il detenuto ha diritto ad alcuni benefici (come la
semilibertà), mentre chi è stato condannato all'ergastolo ostativo, ovvero persone che hanno
avuto a che fare con mafia o oltre organizzazioni relative a essa, non ha diritto a nessun tipo
di premio o beneficio.
I relatori hanno spiegato perché è ingiusto che una persona venga privata della propria
libertà e dei propri diritti, anche se questa persona è un carcerato, poichè va contro la nostra
Costituzione.
Il cercare è un luogo dove i detenuti vengono ritornati per poi essere reinseriti nella società,
con questo non si intende che un detenuto non debba scontare la sua pena, ma che dopo
40 anni un persona che ha commesso un crimine si suppone che abbia ripreso coscienza di
quelli che ha fatto, e che lo stato poi posso inserirlo gradualmente nella società.
A seguito di tutto il discorso dei relatori, vi sono stati degli ottimi interventi da parte degli
studenti, i cui pensieri non concordavano con quelli dei relatori perché per loro non era
giusto, chi commette un crimine deve pagare e basta. Un'intervento mi ha stupito piú di tutti,
ovvero quello di un ragazzo di 5°, egli ha parlato della parte offesa, cioè , è vero che un
detenuto è comunque una persona , ma c'è da considerare che la parte che ha subito il torto
non potrà piú tornare indietro e che quello che ha perso non lo riavrà piú.
Per me una persona che ha commesso un crimine deve pagare e scontare la sua pena in
carcere, che sia condannata a vita o meno.
C'è da considerare però che un detenuto è prima di tutto una persona, e una persona ha
bisogno dei diritti. Chi è stato condannato a ergastolo per me deve passare comunque la
sua vita in carcere perché commesso un grave crimine e quel crimine va ripagato, ma
sempre questa persona deve essere un minimo tutelata. Molti di voi non saranno d'accordo
con me e lo capisco, ma penso che non c'è peggior condanna di aver preso coscienza di
quel che si ha fatto e di vivere il resto della vita a ripensare e a rivedere nella propria mente
il crimine che si ha commesso. Spero che nel 2021 si abbia piú coscienza delle cose che si
fanno e che vengono fatte, e che si deve avere più umanità nelle cose, anche davanti a
questioni pesanti, per avere piú speranza in un futuro dove omicidi, stupri e tanti altri crimini
non siano piú all'ordine del giorno.
Ambra Daga