SI PUO’ DARE DI PIU’.
Mamma mia !
Libri, libri, libri…….verifiche orali una, due, tre…..verifiche scritte…test motori…..uffa…si deve sempre studiare !! ma è possibile che gli alunni non possano fare altro nelle nostre scuole??? 🤔
Finlmente ecco programmate le iniziative didattiche, i convegni, le attività sportive, le uscite per fare attività sportiva all’aperto….un po’ di respiro lasciando queste nostre aule…..
Spesso mi chiedo perché i giovani non si sentano protagonisti nelle nostre Scuole ma solo studenti che hanno il faticoso compito di studiare, apprendere, memorizzare per raggiungere quella preziosa pergamena che è il Diploma.
Sbagliamo noi nel non capire o forse sono loro che non hanno l’ardire di promuovere qualcosa di nuovo, qualcosa che li possa coinvolgere direttamente?
E pensando e ripensando ecco l’idea per rendere protagonisti loro, i nostri giovani, i nostri studenti, per conoscere le loro idee, pensieri, sogni, le loro prospettive e le loro paure.
Creiamo un Giornale scolastico con la G maiuscola che dia voce alla classe studentesca ma di riflesso all’intero mondo scuola ( dirigenti, docenti, personale ausiliario ) ed a tutto ciò che ci circonda. Creiamo un Giornale per sentire la loro voce ma anche per ascoltare il parere della gente, delle città, dei paesi comunicando e scrivendo, trattando varie tematiche dallo sport alla musica, dalla poesia alla cronaca, dall’arte alla storia.
Cavolo che bella idea….ma ce la faremo? 🤗
E così due insegnanti, uno di scienze motorie ed uno di lettere unitamente all’’aiuto di un insegnante di informatica creano il progetto che, dopo averlo consegnato e discusso con la dirigente e vicepresidi, viene votato con parere favorevole dall’intero collegio docenti.
Si parte così con il primo step, creare una redazione giornalistica formata da soli alunni
( fuori i docenti?) ed ecco 20 ragazzi dare subito l’ok alla iniziativa.
Si susseguono vari incontri con i tre insegnanti per capire come creare il Giornale, preziosi si rivelano i contributi di un giornalista professionista venuto a scuola per insegnare il metodo di lavoro all’interno di una redazione, riunioni riservate ai soli addetti ai lavori e poi si vota per formare il Comitato Direttivo e scegliere il nome da dare al Giornale
😁
La preoccupazione aleggiava nell’aria riguardo al clima che si potesse creare durante la fase di votazione dei responsabili della Redazione, in particolare di coloro che avrebbero dovuto guidare il Giornale interfacciandosi con i vari reporter 👩🏻🤝🧑🏼👩🏿🤝👩🏻……ma ecco la sorpresa: serietà e serenità accompagnano una tranquilla votazione dove non emergono i “padrini” o “capo squadra” e dove la saggezza e l’equilibrio dei giovani coinvolti viene certificata da una elezione serena, obiettiva e condivisa.
Magari fosse così anche in altri ambiti!! 🙏🏻🙏🏻
Appena più faticosa è stata la fase della scelta del nome da dare al Giornale…fantasia vienimi in aiuto!!!!!... ma alla fine dal cellulare del gruppo whatsapp della redazione spunta la proposta “A VOCE ALTA”.
E’ fatta! I ragazzi sono riusciti a dare gambe a questo Giornale composto da un direttore, un vicedirettore ed un caporedattore. L’indomani mattina diversi studenti a Scuola mi si avvicinano chiedendomi se è vero che faremo un Giornale e quale nome avrà, chi sarà il Direttore e se veramente sarà uno studente e non la Dirigente scolastica, e se davvero potranno scrivere Tutti.
Trascorsi alcuni giorni, si passa alle foto di rito con indosso la maglietta sportiva dell’ITC Satta…d’altronde siamo o non siamo una SQUADRA?
Spuntano i primi articoli scritti dai nostri studenti con i docenti di lettere che offrono un prezioso aiuto nel correggere alcuni errori.
Ma adesso basta, domani esce il Primo numero ed andrà tutto bene.
In bocca al lupo ai ragazzi e che riescano a combattere la solita fastidiosa indifferenza ed i cattivi pensieri
Pink
Cambiare
Quando ti rendi conto che il tempo passa che la vita può percorrere strade inaspettate (come nel
caso della Pandemia dovuta al COVID) tutto cambia. Aiutandomi con qualche foto, mi sono resa
conto di come tutto è cambiato, ciò che sembrava impossibile è diventato realtà. Da quella
particolare Primavera ho visto le mie certezze sgretolarsi, la verità venire alla luce. Da quel
momento, inconsapevolmente, dopo aver toccato il fondo comincia un percorso che tutti noi
affrontiamo nella vita: il “cambiamento”. Il cambiamento è qualcosa che cerchiamo
disperatamente, credo che tutti almeno una volta abbiamo pensato/voluto cambiare qualcosa della
loro vita. Vi sono varie forme di cambiamento che possono migliorarci: la strada più bella e
importante che ogni soggetto dovrebbe intraprendere per la sua crescita personale, per imparare
ad accettarsi riguarda proprio la capacità di amare. C’è chi cambia solo di fronte ad altre persone,
molto spesso ci si mette una maschera per paura di non essere accettati, per amore, per
autodifesa. Ma il tempo passa, si cresce e si cambia, e tutti noi un giorno, indistintamente,
dovremo accettare ciò. Tuttavia ci sono i cambiamenti che inevitabilmente accadono, di tipo
naturale che non dipendono dalla nostra volontà, succedono e basta, come nel mio caso. Mi
accorsi di essere cambiata senza neanche averlo voluto. Molto spesso non ci accorgiamo delle
differenze perché siamo troppo concentrati sul presente, troppo spaventati per il futuro, ma il
cambiamento, di qualsiasi tipo, dipende da noi, può essere manipolato, ma siamo noi che
decidiamo chi vogliamo essere e cosa vogliamo fare, a noi spetta la libertà di decidere da che
parte stare e chi diventare. Non importa chi sei, non importa cosa hai fatto, non importa da dove
vieni, tu puoi sempre cambiare, diventare una versione migliore di te stessa.
Michela Zoppi