Nuoro che lancia un grido d’aiuto. La prevista chiusura dell’ospedale per mancanza di personale dà il via ad una mobilitazione cittadina e dei comuni circostanti.
L’associazione vivere a colori ha promosso un presidio permanente in piazza Vittorio Emanuele fino a quando si avrà un riscontro con la regione, nel quale hanno preso parte attivisti e cittadini.
Sabato 13 novembre si sono unite più associazioni per raggiungere lo stesso obbiettivo, organizzando una marcia che ha occupato le strade di nuoro, raggiungendo l’ospedale San Francesco e il centro cittadino.
L’amministrazione comunale ha facilitato tutto ciò imponendo divieti di circolazione in determinati orari, escluse urgenze e veicoli autorizzati, nelle strade che interessavano la marcia.
«Siamo qui per fare fronte comune e scongiurare lo smantellamento dell'ospedale San Francesco e della sanità territoriale. Qui non si tratta più del reparto di Oncologia, tutti i reparti sono sull'orlo del collasso», sono le parole di Marilena Pintore, leader dell’associazione che da tempo lotta per far sì che non manchino i diritti fondamentali dei cittadini, sostenuta dal Sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, da Francesca Ticca per i sindacati confederali, e da Maddalena Salerno, ex assessore regionale, che chiede la modifica della legge Omnibus affinché i 20 mln dati al Mater Olbia vengano destinati al centro Sardegna.
Ospedale San Francesco di Nuoro
Donare per salvare altre vite
“La vita è il dono più bello che ci sia, perché donare un organo significa donare la vita”
Il trapianto di organi per alcuni pazienti è l’unica via d’uscita per sopravvivere alle malattie con cui combattono tutti i giorni e per avere una vita migliore. Da questo punto di vista la medicina ha fatto passi avanti: è possibile eseguire trapianti di cuore, di fegato, di polmoni e perfino di cellule.
Vediamo nello specifico le diverse fasi e come avviene un trapianto.
Il trapianto consiste nell’ introdurre nel corpo del paziente malato l’organo che andrà a “ sostituire “ l’organo compromesso, prelevato da un altro individuo. Per poter procedere con il trapianto è necessario effettuare la “tipizzazione”, cioè un’indagine in cui i medici possono valutare la compatibilità genetica dei due individui (donatore e
ricevente) per evitare un eventuale rigetto dell’organo trapiantato da parte del corpo ricevente, compromettendo così sia la riuscita dell’intervento sia la sopravvivenza del malato. I pazienti che devono sottoporsi ad un trapianto vengono inseriti in una apposita lista d’attesa riguardante l’organo che dovranno ricevere. Le liste seguono diversi criteri come l’urgenza dell’intervento, le dimensioni dell’organo di cui si ha necessità e la compatibilità tra chi dona l’organo e chi lo riceve.
Nella maggior parte dei casi, è possibile eseguire un trapianto grazie alla scelta di una persona deceduta cerebralmente (decisione presa in vita dal deceduto e messa in atto dai parenti più prossimi sempre rispettando le volontà del deceduto) oppure, in alcuni casi, da una persona ancora in vita come per esempio nel caso del trapianto di fegato e di reni, poiché possiamo continuare a vivere con un rene solo oppure senza una parte del nostro fegato.
Non ci sono limiti di età per donare un organo.
Per donare bisogna attestare la volontà di donare i propri organi in maniera scritta. Nel documento devono essere presenti i dati anagrafici del donatore: nome, cognome, data di nascita, la dichiarazione positiva o negativa alla donazione ed infine la data e la firma. Il documento si può reperire anche online e deve essere consegnato all’Azienda Sanitaria Locale di riferimento e al proprio medico curante. Nel caso di donatori minorenni devono
essere i genitori a decidere per loro e se solo uno dei due genitori non è d’accordo il prelievo dell’organo non può essere eseguito.
Secondo l’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione degli Organi) in Italia vi sono circa 8mila persone che sono in attesa di trapianto.
Donare il proprio consenso ad un trapianto di organi è un gesto di grande amore, solidarietà e soprattutto un gesto di grande responsabilità che dimostra quanto bene possiamo donare al prossimo. Abbiamo la grande possibilità di donare nuove speranze, nuove opportunità di vita.
Penso che al giorno d’oggi sia molto importante sensibilizzare le persone su questo argomento e diffondere quante più informazioni possibili per acquisire una maggior consapevolezza di quanto sia meraviglioso salvare altre vite.
Maria Marras