Betulla a Valsavarenche (foto di autore sconosciuto)
La materia
nasce, cresce, vive e poi inevitabilmente muore
ma può "rivivere", quasi a volersi reincarnare, in altre mille funzioni e forme
elemento estremamente variegato, già per le numerosissime qualità di essenze vegetali in cui si sostanzia
e per le innumerevoli combinazioni di venature e di nodi
ogni pezzo ha caratteristiche proprie uniche e irripetibili
interessante per tutta una serie di caratteristiche che lo rendono unico
le caratteristiche meccaniche
una certa malleabilità
il potere isolante...
da millenni ha sempre occupato un ruolo importante nella storia dell'uomo
ancora oggi ha un ampio spettro di utilizzo
la dendrocronologia ha fatto risalire le strutture di alcuni "rascard", costruzioni rurali valdostane in legno, al xv secolo e ancora oggi in perfetto stato di conservazione.
Il larice, nella fattispecie, ha la caratteristica di indurirsi nel tempo, assumendo un intenso e caratteristico colore rosso per via dell'importante quantità di resina che contiene,
caratteristica universalmente riconosciuta tanto da meritarsi l'appellativo francprovenzale specifico di "lâze", derivato dal termine "lâza" che definisce appunto la resina
la stessa dendrocronologia che permette di risalire a datazioni remote basandosi sugli anelli di accrescimento del tronco degli alberi, depone una volta di più a favore della magia di questa materia
le civiltà montane in particolare hanno acquisito nel corso dei millenni conoscenze approfondite sulle specificità arboree e sulle tecniche di ottimizzazione dell'utilizzo del legno, elemento che ricopriva grande importanza nell'agire quotidiano a partire dalla sua funzione di combustibile
basti pensare che gli alberi venivano abbattute in periodi diversi dell'anno quando le diverse fasi biologiche favorivano la propensione ad una funzione piuttosto che un'altra
anche la realtà valdostana non può che essere fortemente legata a "lo boucque" (il legno)
e proprio il francoprovenzale, non a caso, è infatti ricchissimo di terminologia specifica per definire l'universo che ruota intorno al mondo del legno
specificità che trova la sua apoteosi in quella testimonianza unica costituita dalla millenaria Fiera di Sant'Orso che fa proprio dell'artigianato del legno la sua essenza
inevitabile pertanto subire le influenze di un tale contesto
personalmente sono sempre stato attratto da questa materia e sin da ragazzino ho continuato a raccogliere pezzi
ad un certo punto era giunto il momento di provare ad interagire con tanto materiale cercando di addomesticarlo alle mie sensazioni
disegno di Maël
ho impugnato sgorbie e scalpelli in maniera volutamente autodidatta, conscio di tutti gli svantaggi di tale approccio, ma proprio per non avere influenze dirette e per dare così più libero sfogo alla mia spontaneità
perseguire il piacere di creare manualmente qualcosa partendo da una materia grezza
semplicemente per raccontare delle storie, delle sensazioni
se poi queste riescono a suscitare qualche emozione all'osservatore terzo, tanto meglio
il piacere di sperimentarsi in un' attività di tipo creativo, artistico-artigianale che trova il germe proprio nel contesto tradizionale valdostano, dove è talvolta labile il confine tra l'aspetto artigianale o artistica
posto che quest'ultima rimane comunque un'accezione soggettiva, potrebbe forse aiutare a dirimere il dilemma San Francesco d'Assisi con il suo: "Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. / Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. / Chi lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore è un artista."
potrebbe forse venire in aiuto il pensiero del critico d'arte Vittorio Sgarbi: "l'arte deve sempre essere legata a capacità artigianali"
la mia "attività lignea" si declina in due tipi di approccio
uno che potremmo definire più propriamente di scultura in cui è predominante la parte di creazione vera e propria, il classico togliere la parte eccedente della materia per giungere alla finalità perseguita
il secondo è invece più indirizzato a estrapolare delle forme interpretando ciò che il pezzo di legno senza sconvolgerne la sua natura
quindi accompagnerò il visitatore dentro le mie "storie di legni" seguendo due filoni diversi