Rosa D'Angelo
Elisabetta Fusco
Nadia Guarnieri
Consiglia Maria Patricelli
Pasqualina Vitagliano
Giuseppina Carandente
Pasqualina Catuogno
Angela Greco
Raffaela Lombardi
Antonietta Napolano
Raffaela Pirozzi
Vincenza Riccio
Paola Roscigno
Francesco Maria Scarpa
Concetta Amodeo
Pasqualina Andreozzi
Benito Di Bello
Patrizia Medugno
Caterina Silvestre
Tiziana Di Rosa
Teresa Angelino
Domenica Borzacchiello
Gaetana Buompane
Clelia Coppola
Annamaria D'Angelo
Marta de Biase
Maria De Mauro
Teresa Isidoro
Maria Letizia
Pietrantonio Cristiani
Maria Pia Furia
Luigi Migliaccio
Mariarosaria Panza
Teresa Saggese
Maria Campanile
Antimina Cesaro
Raffaela Lombardi
Rossana Avolio
Patrizia Presutto
Colomba Tartaglione
Annalisa Cicatiello
Florinda Di Donato
Immacolata Effuso
Anastasia Garattoni
Francesca Pignetti
Annamaria Puca
Annarita Angelino
Silvia Barracca
Maria Consalvo
Patrizia Trematerra
Assunta Turco
Rosa Pomponio
Colomba Tartaglione
Anna Garofalo
Mariniello Giuseppina
Orsola Vallifuoco
Anna Verde
Tiziana Di Rosa
Le finalità del percorso è quella di fornire ai partecipanti, strumenti e conoscenze utili per relazionarsi in modo costruttivo e sinergico con gli operatori che seguono gli alunni, anche alla luce del D. Lgs. 66/2017. Le skills acquisite consentono anche di ri-programmare le attività didattiche curriculari, attraverso modalità motivazionali e performanti, consentendo una migliore gestione della classe.
Gli obiettivi pedagogici dell'Applied Behavior Analysis, a vari livelli, riguardano:
Il percorso avrà come focus lo stile comunicativo dell’insegnante e le modalità espressive che orientano verso una comunicazione efficace nella relazione con gli studenti. Il punto di interesse è l’insegnante e le sue competenze comunicative nella didattica in classe. Si parlerà della classe in generale, senza far riferimento specifico a ordini di scuola in particolare, proponendo contributi che possono attraversare i diversi contesti, con la consapevolezza però che le modalità comunicative verbali e non verbali, che un insegnante esibisce nelle relazioni con i suoi studenti, si differenziano a seconda degli attori coinvolti, alunni dell’infanzia o della primaria, studenti della scuola secondaria senza trascurare l’importanza della comunicazione con i colleghi e con i genitori degli alunni. L'approccio metodologico prescelto prevede una pluralità di momenti formativi e, soprattutto, uno stretto collegamento con la pratica didattica, oltre che l'elaborazione di “modelli di lezione” trasferibili e replicabili.
Le linee metodologiche si basano sul costruire alcune essenziali condizioni che accompagnino i docenti nella sperimentazione e nell’esercitazione della competenza comunicativa. La comunicazione diventa, pertanto, mezzo dell’insegnare ed anche fine dell’apprendere.
Potenziare il rapporto di collaborazione tra docenti (curriculari e di sostegno), gli operatori e le famiglie; Rafforzare le relazioni tra i genitori dei ragazzi con bisogni educativi speciali, in particolare con problematiche cognitivo-comportamentali, e gli altri genitori;