Casetta in un darkissimo posto nebbioso, al suo interno un anziano vede una luce accendersi nell’abitazione abbandonata di fronte, prende la torcia e va dare un’occhiata. Sentiamo qualcuno nella stanza al piano di sopra: scrutiamo (guarda un po’) Peter nientepopodimenoché Minus parlare con un essere striminzito pseudo-rettiliano seduto su una poltrona, non riusciamo a capire di chi si tratta. Spunta un terzo, e tutti e tre tramano qualcosa contro un “ragazzo”: il rettiliano è il capo lì dentro, e ordina di “radunare gli altri” al terzo uomo. Un serpentone striscia scansando il vecchio, e riferisce la sua presenza ai tre nella stanza: il povero custode babbano si becca un bel Avada Kedavra AAAAA…. Ah era un sogno di Harry, che viene svegliato da Hermione, c’è pure Ron: i nostri tre amici sono cresciuti ancora (i due hanno dei capelli osceni e lei sempre più la Watson che tutti conosciamo). Forza svegliatevi e andiamo!
Usciamo da casa Ron all’alba, destinazione ignota, la compagnia è formata dai tre nerdini, i due fratelli gemelli di Ron, la sorella e Ron Senior. Nel bosco incontriamo Amos Diggory (amico/collega del padre di Ron) e suo figlio, un giovanissimo Robert Pattinson in auge (Cedric). Raggiungiamo la cima di una collina dove poggia un vecchio stivale, ma non uno stivale qualsiasi, un “passaporta”: tutti toccano l’artefatto e partono per l’iperspaziooooo. Che volo. Arriviamo a destinazione, in una valle piena di tende da campeggio: benvenuti alla Coppa del Mondo diQuidditch! Tutta una gran festa, una marea di gente. Figata. Raggiungiamo la nostra tenda, da fuori piuttosto piccola, ma ovviamente una volta entrati scopriamo una suite con tutti i comfort. Ah, i maghi.
Si fa sera, finalmente allo stadio, e incontriamo Malfoy e lo stronzissimo padre Col. Tavington, che ci accoglie con una delle sue solite frasi ad effetto per spalare merda sui nostri amici.
Lo stadio è una bolgia, una struttura assurdamente imponente. Le squadre fanno il loro ingresso in pompa magna, questi quidditchano duro. Tutti acclamano Krum, il “miglior cercatore del mondo”, squadra dei Bulgari. Gli avversari sono gli Irlandesi.
Il ministro Caramell (quello che doveva dare la sentenza al nostro amico Fierobecco) da inizio alle danze.
Post partita, siamo di nuovo nella nostra tenda-suite tutti esaltati, cori da stadio. Certo che gli Irlandesi fuori si stanno spaccando ammerda! Arthur-Ron Senior blocca tutti, questi non sono gli irlandesi! Facciamo i bagagli, andiamocene subito! Usciamo dalla tenda ed è un disastro: un raid da parte dei “Mangiamorte” (aka Akatsuki) al campo delle tende. Fiamme, esplosioni, urla. Rendez vous allo stivale passaporta, presto! Nell’assedio intravediamo i cattivoni, mantello nero e cappuccio a punta. Una vera mattanza.
Harry dove cazzo vai! Track, botta in testa e cade al suolo. Ci svegliamo quando ormai è tutto finito, e del campeggio festoso non rimane altro che un campo di battaglia devastato. Un tizio cammina tra i ruderi, e puntando il cielo spella un Morsmordre, facendo apparire un grande teschio di luce verde dalla cui bocca esce un serpente. Ma aspetta, ma questo non è quello dell’incubo di cui sopra? Harry si alza e vede il losco figuro che scappa, in lontananza sentiamo gli amici sulle nostre tracce: eccoti finalmente. Ma raga cos’è quel teschio? Porca troia che male alla cicatrice. Stupeficium! I tre vengono accerchiati sotto magia incrociata, che schivano per un soffio, da parte dei Ministri della Magia. Ron Senior ferma tutti, quelli sono suo figlio and friends!
Il Ministro Crouch (che da ora in poi sarà JJJ o J. Jonah Jameson) è su tutte le furie e punta Harry, dando a lui e amici dei colpevoli. Quel teschio verde luminoso è il Marchio Nero, il marchio di tu-sai-chi, è reato spellarlo. Arthur spiega l’equivoco, Harry da una pista: il tizio di prima, scappato in quella direzione.
Treno direzione Hogwarts. Passa la tipa che vende caramelle e stuzzichini, Harry posa lo sguardo su una asiatica (vecchio volpone), sorrisini ammiccanti di circostanza, in piena età ormonale il ragazzo non capisce più un cazzo (Harry, quella si chiama “figa”, ok?).
Certo che gran bel casino al campeggio, i Ministri sono su tutte le furie perché è successo tutto sotto il loro naso. Hermy suggerisce di aggiornare il nostro amico Gordon aka Sirius Black. Mandiamo Edvige (il gufo mascotte di Harry) con un messaggio .
A scuola arriva pure una carrozza trainata da sei cavalli alati che quasi investono LJ, dal lago invece una nave spunta dalle acque in stile Olandese Volante.
Gran salone, Silente annuncia che avremo degli ospiti molto speciali quest’anno, perché ad Hogwarts sarà ospitato un evento importantissimo, il 74° Hunger Gam… no scusate, il Torneo Tre Maghi: tre scuole partecipanti, un solo concorrente scelto per ognuna, una serie di competizioni di magia. I tre campioni gareggeranno da soli, prove non per i deboli di cuore.
Diamo il benvenuto alle incantevoli signorine della Accademia di Magia Beauxbatons e alla loro preside Madame Maxime: fa ingresso una camionata di figa che i nostri studenti di Hogwarts manco se la sognano, mai visto niente del genere. La preside invece una donnona gigante e altissima - in confronto Silente sembra un Hobbit - (si spoilero subito, ha una tresca con il nostro grande LJ). Standing ovation.
E ora, i nostri amici del Nord, accogliamo i superbi figli di Durmstrang e il loro preside Igor Karkaroff: ovviamente una scuola only M, dei veri duri (tra le loro fila c’è pure Krum), ingresso veramente d’effetto.
Proseguiamo con la cena. Arrivati al dessert, Silente fa discorsone sul torneo che darà al vincitore eterna gloria, le durissime prove della morte e distruzione saranno tre: per questo motivo sarà introdotta una nuova regola, che ci verrà spiegata dal Capo dell’Ufficio per la Cooperazione Magica Internazionale, in breve dal Ministro JJJ. Qua succede una cosa che non ho ben capito: mentre il preside da l’annuncio, nel salone si materializza una sorta di temporale, che viene dispellato da Malocchio Moody (un Ex-Auror, un cacciatore di Maghi Oscuri, fornitore principale di prigionieri per Azkaban). Penso che debba il suo nome al suo occhio sinistro meccanico, e tra le altre cose sembra un alcolizzato, vista la fiaschetta.
Torniamo all’annuncio di JJJ: per ragioni di incolumità, potranno partecipare solo i Genin over 17 anni. Forte protesta dalla folla. Silente calma tutti e mostra a tutti i presenti il famoso Calice di Fuoco: l’apply prevede di scrivere il proprio nome su un pezzo di pergamena e gettarlo nelle sue fiamme prima di Giovedì sera. Che il Torneo abbia inizio.
Durante la notte, Karkaroff si intrufola nel salone dove è tenuto il Calice. Molto sospetto.
Lezione con Alastor Moody, appunto ex-Auror, scontento del Ministero, e nuovo Prof di Difesa contro le Arti Oscure (e avanti un altro), incaricato su richiesta di Silente, fine della storia ciao. Domande? (questo tizio è stranamente svitato ma mi piace).
Bene, primo argomento: le Maledizioni senza Perdono, quante sono? Hermy ovviamente ci spiega: sono tre, devono il suo nome perché sono, appunto, imperdonabili e l’uso di una di queste, incalza Moody, ti preclude il biglietto di sola andata per Azkaban. Insomma, il Prof (che con il suo occhio meccanico vede anche dietro la testa) vuole partire subito a tromba con questo topic perché convinto che l’approccio del Ministero sia troppo cauto.
Usando una cavia da una scenica dimostrazione delle tre spell proibite: Imperius (ti permette di spostare fisicamente la vittima con il potere della bacchetta a tuo piacimento), Cruciatus (tortura, provoca un forte dolore fisico al bersaglio), ed infine Avada Kedavra. “Questa signori miei è l’Anatema che uccide, e si sa di una sola persona che è sopravvissuta ad esso, ed è in questa stanza”, il Prof finisce la frase camminando fra i banchi e fermandosi dinanzi ad Harry, sorseggiando dalla strana fiaschetta.
Finita la lezione siamo presi da un misto di fascino e terrore per via delle demo, Hermy è incazzata nera, non sono argomenti da vedere in classe al nostro anno. Neville è ancora sconvolto, ma lo raggiunge Moody, che lo invita per un tè.
Le apply per il torneo procedono, tra queste c’è anche quella di Cedric e di Krum. Va male per i fratelli gemelli di Ron che provano invano a bypassare il limite d’età con una pozione fake-age. Ron fantastica sull'eterna gloria assieme ad Harry: dai tra tre anni avremo l’età per partecipare.
Ci raggiunge Silente, che dà l'annuncio della selezione dei campioni: dalla fiamma blu del calice escono i biglietti con i nomi. Per Durmstrang è (ovvio) Viktor Krum, per le fighe Fleur Delacour e per Hogwarts è (doppio ovvio) Cedric Pattinson. Applausi. Ora abbiamo i nostri tre campioni, solo uno solleverà la Coppa Tremaghi (portata da JJJ, bellissima).
Qualquadra non cosa però, la fiamma del Calice è in fermento, Renatone se ne accorge e Silente dopo di lui: viene sganciato un altro nome. Harry Potter… COSA CAZZO!? No no no ferma tutto. Il silenzio di tomba che aveva riempito il salone viene spezzato da insulti vari ed eventuali. Come biasimarli?
Successivamente Harry raggiunge i Prof in un’altra stanza, Silente è su tutte le furie. Harry giura di non aver messo il suo nome, o aver chiesto ad altri compagni più grandi di farlo per lui. E ci mancherebbe… Moody conferma tutto: il Calice è uno strumento potentissimo, solo con un potente Incantesimo Confundus può essere ingannato, magia non di certo alla portata di un Genin del quarto anno. Frecciatine varie con Karkaroff.
JJJ emana quindi la sentenza: le regole non si discutono, il Calice di Fuoco costituisce un contratto magico vincolante, Harry non ha scelta. Da stasera è un Campione Tre Maghi (+1).
I Prof stanno discutendo sul dafarsi, la McGranitt scongiura Silente di impedire questa follia: il preside non può arginare le regole del Ministero, nonostante sia molto propenso a farlo quando necessario. Renatone suggerisce di dare seguito agli eventi per capire cosa c’è dietro tutto questo casino (effettivamente ha senso). Silente chiede a Moody di tenere d’occhio Harry.
Camerata dei Grifondoro. Ron è incazzato nero con l’amico, pensa abbia tenuto tutto nascosto per partecipare all’insaputa di tutti. Harry continua a negare, Ron non ne vuole sapere. Andiamo tutti a dormire.
La mattina seguente intervista con l’odiosa giornalista assetata di scoop inventati della Gazzetta del Profeta. Inizia subito con Harry, se lo porta in un sottoscala e molto ambiguamente lo fa accomodare per bombardarlo di domande, risposte storpiate annotate da una Penna Prendiappunti.
Riceviamo un messaggio da Sirius Black Gordon: urge un appuntamento face to face. Quindi, il sabato notte successivo, nella sala comune della Gilda abbiamo una webcall con lo zietto attraverso il calderone del camino. Gordon chiede del sogno, in cui Harry ha visto tu-sai-chi (l’essere rettiliano), Minus e un terzo, incaricato di arrivare a lui. Ma chi è questo terzo? L’Akatsuki alla Coppa del Mondo, il tuo nome che esce dal Calice di Fuoco, questa storia puzza di merda: la scuola non è più un posto sicuro, e giusto per non fare nomi, Igor Karkaroff è un ex-Mangiamorte. Nessuno smette di essere un Mangiamorte. E per farne un altro, JJJ è un cuore di pietra: ha mandato suo figlio ad Azkaban! C’è sicuramente un gombloddo, il torneo è mortale cazzo.
La webcall viene interrotta da Ron che entra nella stanza, volano battutine e frecciatine. Gordon stacca il segnale-camino. Ultime sue parole: tieniti stretti gli amici.
Il giorno dopo siamo al Lago con Neville che fantastica sulle piante (di cui è esperto) e del libro di erbologia che gli ha dato Moody. Li raggiungono Hermione, Ron e sorella. Ron non vuole parlare con Harry, e la strega è costretta a riferire un suo messaggio con un gioco di parole senza senso: LJ ti sta cercando.
A notte fonda siamo nel bosco, nascosti dal caro vecchio mantello dell’invisibilità, mentre accompagniamo LJ al suo appuntamento galante/segreto con la Madame Donnona: veniamo quindi a conoscenza che la prima prova del torneo prevede lo scontro con una Viverna (sì, Viverna e non Drago perché, mannaggia a Melkor, un Drago ha quattro zampe due ali, una Viverna è bipede e usa le ali anche come zampe anteriori). Una di queste Viverne è veramente cazzuta, corazzata e con spuntoni.
Cortile della scuola, direzione le prime lezioni del mattino. Harry viene bullizzato ed insultato come non mai. Lui comunque decide di fare la soffiatona e avvertire Cedric delle Viverne.
Ovviamente arriva anche Malfoy con la sua stronzaggine ad insultare l’ormai rassegnato Harry, che lo punta smerdandolo in grande stile: lo stronzoverde cerca di spellargli qualcosa alle spalle, ma viene trasformato in furetto da Moody che ha scrutato tutta la scena da dietro una colonna, facendolo penzolare e sbeffengiandolo usando l’Imperius. Bellissimo. Interviene però la McGranitt a calmare al situa.
Occhio-meccanico si fa seguire poi da Harry nel suo studio. Serve un piano per la prima prova: gli altri tre contendenti hanno sicuramente una strategia, sono abili maghi. E tu Harry che cosa sai fare a parte volare con la scopa? Beh, la scopa non ti è concessa, però hai pur sempre una bacchetta…
Arriva il grande giorno della Prima Prova. Gli spalti dell’arena gremiscono di tifo e scommesse. Nel backstage si sente l’odore di cacchina nella braghe (forse solo quelle di Harry). Hermy di soppiatto raggiunge l’amico: abbraccione che viene fotografato dalla giornalista svitata che ovviamente inventerà uno scoop da piazzare in prima pagina. Arriva Silente & co, JJJ raccoglie i campioni attorno a lui per estrarre dal sacchetto la miniatura della Viverna che andranno ad affrontare (noto però che quella estratta dalla francese è effettivamente un drago, quindi decidetevi grazie)… e quale di queste pescherà Harry? Ovviamente quella più cazzuta. Obiettivo della prova? Raccogliere l’uovo d’oro protetto dalle creature: l’uovo avrà indizi da fornire sulla prova successiva. GLHF.
Il turno di Harry è l’ultimo, gli altri tre hanno completato la prova con successo. Silente da l’annuncio del prossimo concorrente. Tocca noi forza!
Siamo nell’Arena, scenario roccioso preparato a puntino. Ecco l’uovo! Sbam, arriva la Viverna che sbarra la strada al povero mago con una frustata della sua lunga coda, che intimidisce subito la vittima con una bella boccata di fuoco. Harry subisce vari colpi, si divincola qua e là, e spella un Accio Firebolt al cielo. Cioè? Siamo con le fiamme al collo, riparati dietro un masso che non so per quanto potrà durare ancora, e arriva in nostro soccorso la scopa volante (aaah ecco). Sembra fatta, ma la Viverna spezza le catene che la tengono ferma nell’arena e parte uno spettacolare inseguimento in volo, addirittura fino ai tetti del Castello di Hogwarts. Porca troia. Harry quasi ci rimette il collo, ma gioca d’astuzia e volando con quel che rimane della scopa, semina la bestia e riesce nell’impresa: l’uovo è nostro! Yey!
La festa prosegue nel salone di Gilda: Harry apre quindi l’uovo per scoprire l’indizio. Parte dall’oggetto uno stridulo suono devastante, quasi delle urla acutissimeee aaah basta chiudilo ti prego. Ma che cazz. Fra tutti i compagni c’è anche Ron, che si ricrede e ammette che effettivamente Harry non può essere così folle da aver messo il suo nome del calice.
La mattina seguente, gran colazione nel salone (cioè veramente, li trattano bene gli studenti ad Hogwarts), il giornale spamma fake news come non mai, e qualche tipa comincia ad ammiccare al nostro giovane prodigio. Arriva un pacco per Ron: un bel vestito osceno tradizionale Weasley… ma per cosa? Ma certo, per il “Il Ballo del Ceppo” (di minchia, no dai ma che cazzo di nome è? - in Inglese “The Yule Ball”, la traduzione non mi torna -): una tradizione del Torneo, un grande ballo la sera della Vigilia di Natale. La McGranitt ci fa un corso accelerato di ballo (di coppia) per non fare brutta figura con le altre scuole, non mancano le frecciatine alle ladies e ai bros. Ovviamente è prevista la quest in cui i maschioni devono trovare una donzella da portare al ballo. Neville è sul pezzo, non sta nella pelle e di notte si esercita con i passi base.
Ehm, indovinate un po’ chi non riesce a trovare una ragazza per la serata? Ovviamente Harry & Ron: effettivamente è veramente difficile avvicinarne una quando queste sono sempre in “branco”. Ron tenta il tutto per tutto, e chiede ad Hermione se almeno accompagna uno dei due: testina di cazzo lei è già occupata cosa credi? Perfino l’asiatica ammiccante è impegnata. Ma è un congiura! Ron, illuso, ci prova con Fleur Delacourt… anzi voleva provarci ma l’alto livello di figaggine della tipa lo ha sopraffatto e non ci è riuscito. Mentre il povero disperato si piange addosso, passano ancora le due gemelle indiane a salutare Harry, il quale ha un’idea. Potete immaginare…
Finalmente la sera del ballo. Harry elegantissimo, Ron con il vestito osceno (cioè, alla fine ha avuto il coraggio di metterlo?) e le due gemelle indiane in bollywood style, ma comunque graziose. L’asiatica ammiccante è con Cedric. Signore e signori diamo il benvenuto al quel pezzo di… hem hem, arriva Hermione che spiazza tutti con una bellezza prossima al livello Emma Watson. Aspetta? COSA? Il suo accompagnatore è quel gorillone slavo di Krum? Solito maschio-alfa che vince sui protagonisti sfigati. Ah, le donne…
Le danze sono aperte dai campioni: il Salone è uno spettacolo. Si sboccia raga, ostriche e champagne!
In after-hour, dopo degli smielatissimi balli di coppia, si passa a del buon fantasy-metal, pugni al cielo e pogo duro. A bordo pista i nostri sfigatissimi H&R si piangono addosso, le bollywood si divincolano. Hermione è ormai sovrastata dallo testosterone del suo compagno alfa, che nel frattempo va a prendere dei drink. Ron è geloso ammerda della situa, che è un gran bello schifo: Hermy però ci sta malissimo, e chiede all’amico di tirare fuori le palle la prossima volta che capita un'occasione simile e farsi avanti subito, prima che lo faccia qualcun’altro. SVEGLIA RON!
Di notte, Harry fa di nuovo il sogno d’inizio film, ma stavolta la POV è sua e non dell’aziano custode.
Il giorno seguente Harry ed Hermione parlano del torneo: insomma, non siamo ancora venuti a capo dell’enigma uovo urlante. Mentre la secchiona cerca di mettere in guardia il compagno per la prossima prova, arriva Cedric che vuole ringraziare Harry per la soffiata dei Draghi. Harry tranquillizza il campione, è convinto che lui avrebbe fatto lo stesso: per sdebitarsi quindi, Cedric gli suggerisce di riflettere con l’uovo d’oro rilassandosi con un bel bagno caldo al bagno dismesso del quinto piano (ricordate, Mirtilla Malcontenta?).
Il nostro campione fa tesoro del consiglio, nonostante pensa sia tutta una follia. Apre il marchingegno e stesso risultato, quasi ci perforiamo i timpani. Il fantasma di Mirtilla si unisce al bagnetto, che chiede ad Harry se sa qualcosa delle tracce di Pozione Polisucco che ha visto tra le fognature. Scusa ancora? Ma no! Lo spirito non sta più nell’ectoplasma e con la sua voce stridula ammicca di brutto (abbastanza inquietante, si può fare sesso con un fantasma?): consiglia ad Harry di immergere l’uovo d’oro nell’acqua, come ha fatto Cedric.
Una volta immersi e aperto l’uovo sott’acqua riusciamo finalmente a sentire il canto proveniente dal suo interno: “vieni a cercarci dove noi cantiamo, ché sulla terra cantar non possiamo, hai tempo un’ora per poter cercare, quel che rubammo, non esitare”. Mirtilla, non mi dirai che nel Lago Nero ci sono le Sirene vero?
A sera siamo sbattiamo la testa sui libri insieme a Hermione e Ron. Punto primo, di sicuro la prova sarà nel Lago Nero. Punto secondo, come cazzo teniamo il fiato sott’acqua per un’ora? Moody spunta in mezzo ai cervelli fumanti dei nostri amici nerdini, riferendo a Hermione e Ron che la McGranitt li vuole nel suo ufficio. Andandosene invita Neville ad aiutare Harry a sistemare i libri, che comincia a spammare cose su erbologia che chissene cazzo, ho la seconda prova da superare e non so come fare! Certo se ci fosse una rapa o altro che mi permetta di respirare sott’acqua sarebbe il top, quindi please basta rompere!
Beh, rape no, ma c’è sempre l’algabranchia!
Arriva il grande giorno della seconda prova, volano scommesse tra gli studenti, Harry si avvia verso il Lago accompagnato da Neville e le sue alghe. Ma dove cazzo sono Hermione e Ron? Harry mi sembri un po’ teso! Beh, direi che mi sto cagando nelle braghe come al solito!
Gli spalti sono posizionati sopra tre altissime piattaforme sul Lago, Silente spiega che la sera prima è stato rubato qualcosa a ognuno dei campioni: un tesoro che è stato nascosto sul fondo del Lago. La prova consiste nel recuperare questo tesoro e riportarlo in superficie. Ogni campione deve recuperare solo il proprio. Tempo massimo: un’ora. Partiti!
Harry, prima di tuffarsi cerca di ingoiare l’algabranchia, e mentre si inabissa le sue mani diventano palmate, i suoi piedi si trasformano in pinne e sul suo collo spuntano delle branchie. Cazzo Neville sei un genio!
Procediamo nelle profondità del Lago, e seguendo il Canto delle Sirene ci addentriamo tra le alte alghe del fondale. In superficie Silente annuncia che la Delacour è costretta al ritiro.
Nel frattempo, il nostro mago giunge ad uno scenario che sembra una frazione di Atlantide: fra due alte colonne intravediamo quattro persone legate: Ron, Hermione, l’asiatica e la sorella della francese. A guardia del tutto un branco di Naga armati di tridente.
Spunta Cedric (sta respirando tramite la spell Testabolla, una bolla che copre naso e bocca), che libera l’asiatica ammiccante, e andandosene fa cenno ad Harry di fare in fretta.
I Naga puntano il tridente alla gola del nostro mago branchiato “solo unoooo!!!”, in effetti, il suo “tesoro” corrisponde ad una sola persona. Hermione viene salvata da Krum (lui invece ha preso le sembianze di uno Street Shark). E muoviti cazzo, libera Ron e dattela a pinne!
In superficie la giuria comincia ad allarmarsi. Cedric e Krum superano la prova. Il tempo scorre.
Harry decide di liberare sia Ron che la sorella di Fleur, ma tornare a galla con due pesi è dura: l’effetto delle alghe sta per finire. Ci siamo quasi, ma mannaggia a Nettuno veniamo assaliti da un branco di mini-naga-polipi! Merda. Il nostro amico non più branchiato lascia procedere i “tesori” verso la salvezza, si abbandona alla mercé degli assalitori, spellando qualcosa per allontanarli: sembra però ormai spacciato.
Allo scadere del tempo, Ron e la francesina raggiungono la superficie. Harry con ultima bollicina di ossigeno nei polmoni, dalla profondità del Lago riesce a spellare un Ascendio e spararsi direttamente su una delle tre piattaforme. Yey!
Gli spalti sono in visibilio, Fleur ringrazia H&R abbracciandoli e baciandoli (scusa cosa avrebbe fatto Ron?).
Silente da la classifica: primo Cedric, secondo Harry (risalito per ultimo ma sarebbe arrivato primo, e la determinazione per salvare anche la sorella di Fleur non può essere ignorata), e gli altri a seguire come previsto. Piovono complimenti e congratulazioni.
Terra ferma. Il Ministro JJJ avvicina Harry e gli fa ulteriori complimenti, cercando di dimostrare comprensione riguardo al suo passato. Spunta Moody che stava origliando tutto e lo interrompe: il Ministro non vorrà mica proporre al nostro mago prodigio di joinare il corso estivo al Ministero? Della serie che l’ultimo che ha partecipato non ne è mai uscito? Baffetto ammutolito se ne va.
Facciamo ritorno verso la scuola camminando per il bosco, accompagnati da Hermione, Ron e LJ, che fantastica sul passato e sul futuro del nostro trio. Ma ferma tutto, quella bombetta? Ahi la cicatrice… Il cadavere di JJJ. Oh cazzo.
Studio di Silente: il preside sta discutendo con il Ministro Caramell e Moody sul da farsi. Che facciamo, annulliamo questo Torneo? Ci sono troppi cazzi. Harry ovviamente viene sgamato mentre origlia dietro la porta. I tre big se ne vanno e lasciano il maghetto da solo nello studio. Mentre bisticciamo con le caramelle di liquirizia (si mordono) ci accorgiamo del “lavandino magico” o “Pensatoio”. Harry prova con la bacchetta, viene assorbito dal piccolo specchio d’acqua e aaaaaaah, finisce in una sorta di visione, un flashback.
La scena è questa: siamo in una sorta di tribunale, un consiglio dei Ministri della Magia, l’imputato è Igor Karkaroff, prelevato direttamente da Azkaban su sua richiesta, hosted by baffetto JJJ. Igor avrebbe delle info utili, e se verranno ritenute tali, potrebbe essere rilasciato. Fino a valutazione di tali info, Igor rimane un membro dell’Akatsuki.
L’imputato fa quindi dei nomi: Evan Rosier (morto quindi chissene), Augustus Rookwood, una spia di tu-sai-chi all’interno del Ministero, e poi Severus Piton aka Renatone (Silente aggiorna i presenti, era un Akatsuki prima della sconfitta di Voldemort, e diventato poi una spia per i buoni a suo rischio e pericolo). Bene non hai un cazzo Igor, puoi ritornare ad Azkaban. La seduta è sciolta.
Ferma tutto, ha un altro nome: c’è un altro che ha preso parte alla cattura e tortura dell’Auror Frank Paciok e di sua moglie (i genitori del nostro Neville) tramite la spell Cruciatus, signore e signori, Barty Crouch Junior (il figlio di JJJ!). Nello stupore generale questo tizio spunta dalla folla ma viene bloccato da Moody: viene acciuffato, portato al cospetto del padre che lo rinnega. FYI: questo Junior è quello che Harry vede nel sogno, con il suo tick alla lingua in stile Joker di Heath Ledger.
Fine flashback, Harry ritorna al presente. Ad aspettarci c’è Silente, perso nei suoi pensieri e grattacapi su quello che sta accadendo ad Hogwarts. Giusto per sganciare altro casino, Harry chiede di questo Junior (che alla fine ad Azkaban ci è finito): lo ha visto in un certo sogno, assieme e tu-sai-chi non ancora completo (l’essere rettiliano) e Minus.
Il preside è abbastanza scosso da questa reveal, e chiede allo studente di “dimenticare” tutto.
Corridoi. Nella notte, i passi di Harry vengono interrotti da una discussione tra Karkaroff e Renatone, che sbucano da uno stanzino (deposito scorte e pozioni): il bulgaro parla di un certo segno, mentre mostra il suo tatuaggio Akatsuki sull'avambraccio. Se ne va. Renatone blocca Harry, complimentandosi per la prova superata grazie all’algabranchia, ma avvertendolo di non rubare ulteriormente dal suo deposito: lo accusa di tramare qualcosa con i compagni, cercando di craftare una Pozione Polisucco (Prof quella è pozza passata, l’abbiamo fatta nel secondo film!).
Arriva il fatidico giorno della Terza Prova, c’è pure la banda. La Coppa Tre Maghi è nascosta all’interno di un enorme labirinto, con alte pareti di siepe verde, posizionata da Moody. Harry e Cedric sono ai primi posti e partiranno per primi, a seguire Krum e Fleur. La quest consiste nel toccare la Coppa per primi. Se uno dei campioni vuole ritirarsi, può sparare scintille rosse con la bacchetta verso il cielo, il perimetro è sorvegliato.
Silente chiama a rapporto i tre campioni, mettendoli in guardia: draghi e naga sono niente a confronto di quello che nasconde il labirinto. In questa prova, le persone cambiano, potreste trovare si la coppa, ma perdere voi stessi. Ok, la buona notizia invece? GLHF si parte. Moody da una fiera pacca sulla spalla ad Harry mentre che si avvia all’interno del labirinto.
Appena entrati, l’altissima siepe (è veramente alta) si chiude alle nostre spalle. Foschia. Viene spostata la visuale dall’alto, il labirinto è immenso. Brancoliamo nella nebbia, Cedric prende una palese wrong way, e quasi finisce schiacciato dalle pareti che iniziano a chiudersi su se stesse. Fleur se la sta facendo letteralmente nella graziosa tutina azzurra. Vediamo poi Krum, piuttosto ambiguo, allontanarsi dal corpo della ragazza steso a terra. Scusa? Harry gira un angolo correndo tra la nebbia e si trova di fronte il maschione, che gli punta la bacchetta contro, con gli occhi tipo Byakugan. Krum identifica Harry e se ne va. Non riusciamo a capire. Qualquadra non cosa.
Il nostro campione prosegue e prende un’altra via, e trova Fleur a terra. Decide di spellare Periculum, evocando i razzi rossi per chiamare aiuto. Ma rinforzi non ne se ne vedono, arriva invece un fortissimo vento che riempie i scuri nebbiosi corridoi del labirinto, le pareti cominciano a chiudersi su se stesse da ogni parte, la francese viene “assorbita” da piante rampicanti. Scappando da tutta sta merda Harry si ritrova davanti un corridoio: la Coppa! Ci blocca Cedric che spella un Expelliarmus contro un Krum selvatico impossessato, mettendolo a tappeto. Cedric è veramente incazzato, Harry lo distoglie dal finire il maschione perché sostiene sia stato stregato. Passiamo dalla padella alla merda, le pareti ricominciano con la chiusura, corriamo via per la salvezza. Presto la Coppa! I due campioni bisticciano nella fuga, Cedric finisce a terra, e rischia pure lui di essere catturato dai rovi.
Quindi Harry cosa farai? Vai verso la vittoria o aiuti l’altro campione? Ovviamente il nostro mago ha dell’onore da rispettare, e spella un Reducto per liberare l’avversario. Ringraziamenti del caso, riprende pure il feroce vento, datevi una mossa per la barba di Merlino! Eccoci, siamo finalmente di fronte alla Coppa: prendila tu, no prendila tu, prendiamola insieme al mio tre, uno due, PUFF! Voliamo per l’iperspazio, la Coppa è in verità una Passaporta (come lo stivale di inizio film).
Fatemi prendere fiato cazzo.
Ci troviamo ora in un cimitero al cospetto di un’alta lapide con inciso il cognome di famiglia Riddle (aspettate, quel Riddle?). Harry è disorientato, qui ci è già stato, nel sogno. Presto Cedric, torna alla coppa, ahia che male alla cicatrice. Si accende il fuoco sotto un grande calderone lì vicino e spunta da un angolo quello stronzo malefico di Minus che porta tra le braccia quell’essere rettiliano spregevole: Voldemort “incompleto”. Il cattivone ordina allo sgherro di sbarazzarsi di Cedric: Minus spella quindi un Avada Kedavra, no cazzo! Con un Imperius sposta Harry e lo blocca tra le braccia di una imponente statua. Porca puttana.
Voldemort ordina di procedere, Minus quindi si volta verso il calderone e ci butta dentro: il cattivone (si letteralmente, nella putrida acqua bollente), un “osso del padre donato senza consenso” prelevato direttamente dalla tomba di famiglia Riddle, “carne del servo sacrificata con consenso” (si taglia una mano), e “sangue del nemico prelevato con la forza” (ne preleva un po’ da Harry tagliandolo con il coltello). Il Signore Oscuro sorgerà di nuovo.
Il calderone esplode, e dalle fiamme spunta il rettiliano che pian piano assume delle sembianze al 99% umane. È lui.
Mentre ho visto tutto quello che seguirà, nella mia testa avevo questa musica.
Voldemort chiede la sua bacchetta a Minus, la usa subito sul braccio del servo spellando qualcosa attraverso il tatuaggio (quello che ha pure Karkaroff). Così facendo, chiama a rapporto i membri dell’Akatsuki che scendono dalle nubi del cielo seguiti da un fumo nero come la morte. Vengono subito mandati a fanculo perché nessuno di loro, in questi tredici anni, ha tentato di riportarlo in vita: uno dopo l’altro li vaporizza, e si ferma al cospetto di uno di questi. E volete sapere chi è? Lucius Malfoy, per gli amici lo stronzissimo Col. Tavington. Brutto figlio di puttana. Il merda si paracula dicendo che non ha mai visto opportunità per farlo, e che la maschera che ha dovuto portare in tutti questi anni è quella faccia da culo che vediamo tutti noi “buoni”. Minus cerca anche lui di leccare le natiche del padrone e salvare la pelle, Voldemort lo accusa di paura, e non di lealtà: si è rivelato però molto utile, e lo premia con una mano nuova.
Harry imprigionato interrompe il megalomane mentre nel suo monologo si avvicina al povero Cedric a terra. Voldemort si risparmia presentazioni e convenevoli, perché Harry è famoso quanto lui di questi tempi. Prosegue spiegando che la leggenda del nostro campione è stata alimentata da sole bugie: quello che accadde tredici anni fa fu ben altro. Come ha perso i poteri Voldemort? Per amore.
Lily Potter, dando la vita per il suo unico figlio, gli fornì la massima protezione. Voldemort non poteva toccarlo: Magia Antica. Ma ora può farlo, le cose sono cambiate. Si dirige verso Harry e con le sue dita sporche di morte gli pianta l’indice direttamente sulla cicatrice. Fa un male boia. Lo libera, e lo sfida a duello. Una volta per tutte.
Voldy parte con un Imperius seguito da un Cruciatus giusto per percularlo un po’. “Bravo Harry, i tuoi genitori sarebbero fieri di te, soprattutto la tua lurida madre babbana…” Ma brutto figlio del male, Expelliarmus! Lo stronzo ci blocca.
Insomma, Voldemort vuole sbarazzarsi di Harry, poiché è l’unico ostacolo per raggiungere il potere assoluto. Piovono i soliti insulti e discorsi di rito da super cattivo.
Bene, Harry raccoglie tutte le sue forze, sguaina la bacchetta e, di nuovo, un bel Expelliarmus a pieno chakra. Voldemort risponde con Avada Kedavra!
Le due spell si scontrano, provocando una grande esplosione, rompendo la buia foschia del cimitero: i due maghi non vogliono cedere, ma Voldemort sembra arrancare. Lucius cerca di intervenire ma l’Oscuro Signore lo blocca e intensifica il potere. Harry continua a resistere, la Forza scorre potente in lui.
Il bagliore divampa sempre più, e dal nucleo di magia si genera un Prior Incantatio (spiegazione alla fine): vengono sprigionati così dei fasci di luce, che si concretizzano nei chakra dei genitori di Harry, di Cedric e del Custode (quello del sogno). Lo spirito del padre gli ordina di correre alla Coppa-passaporta una volta che il contatto si interrompe, quello di Cedric invece di riportare il suo corpo al padre. Presto! Rilascia la spell! I chakra evocati colpiscono così Voldemort, permettendo ad Harry di andare verso la Coppa e mettersi in salvo assieme al corpo di Cedric. Voldemort impreca.
Porca di quella puttana.
Usciamo dall’iperspazio e ci ritroviamo nell’arena dove era partita la terza prova, ci accoglie il boato degli spalti, ignari di tutto.
Silente ferma tutti i festeggiamenti e corre da Harry, in un fiume di lacrime. C’è pure il Ministro Caramel. Diamine, cosa è successo?
Harry sommerso dal dolore allarma il preside: Voldemort è tornato, Cedric mi ha chiesto di riportare il suo corpo indietro! Silente cerca di tranquillizzarlo.
La tragedia divampa. Amos, il padre di Cedric, si fa spazio tra la folla per raggiungere il cadavere del figlio. La folla non festeggia più, le urla di dolore di Amos rimbombano nell’arena ormai ammutolita.
Il povero Harry è in preda alla tristezza e a rabbiose lacrime, e viene portato via da Moody.
Giungiamo al castello, accompagnati da Moody. Ma che Moody non è! Mentre nella stanza da di matto, spiega ad Harry come sia stato lui l'artefice di tutto (l’iscrizione al torneo, gli aiuti, etc). Era tutto un piano per condurlo al cimitero da Minus. Conclude il discorso annunciando che sarà lui a sbarazzarsi del nostro campione.
Viene interrotto però da Silente che irrompe della stanza, che con l’aiuto di Renatone e la McGranitt smaschera l’impostore. Questi non è altro che Barty Crouch Junior (il “terzo” del sogno di Harry, il figlio del compianto JJJ) che tramite la Pozione Polisucco nella fiaschetta (ingredienti rubati dalle scorte di Renatone) ha preso le sembianze di Alastor Moody, tenuto segregato in una botola. Prima di essere rispedito ad Azkaban, mostra il suo marchio, il tatuaggio Akatsuki: lo stesso che ora ha anche Harry, sul taglio inferto da Minus per il rituale con il calderone.
Il mattino seguente siamo nel gran salone. Silente fa discorsone su quanto accaduto, elogi a Cedric: perdita atroce, un lavoratore eccezionale, infinitamente equanime, e un fedele amico. Quindi tutti devono sapere come è morto. Il preside sgancia la bomba, nonostante il Ministero sia contrario: Cedric è stato assassinato da Lord Voldemort! Non dirlo a tutti sarebbe un insulto alla sua memoria. Questi recenti avvenimenti e questa disgrazia ci hanno ricordato che veniamo sì da Lande lontane, ma i nostri cuori battono all’unisono. Ricordiamoci di questo e Cedric non sarà morto invano.
Stiamo facendo i bagagli, le vacanze estive sono arrivate. Silente raggiunge Harry ai suoi alloggi, scusandosi per averlo messo in gravissimo pericolo quest’anno.
Il ragazzo chiede info su quanto accaduto nel duello con Voldemort. Il preside spiega che quello è stato un Prior Incantatio, ed immagina, vista la curiosità del ragazzo, che abbia rivisto i suoi genitori. Ricordati che non esistono incantesimi per riportare in vita i morti.
Silente ci mette infine in guardia: momenti bui e difficili ci attendono, presto dovremo affrontare la scelta su cosa sia giusto e su cosa sia facile. Ma ricorda Harry, non sei solo, qui hai degli amici.
Salutoni alle figone e ai maschioni. Harry, Ron ed Hermione si riuniscono anche loro per un gran saluto pre vacanze estive.
Ormai, nulla sarà più come prima, i nostri tre amici ne sono consapevoli.
Fine
Cosa dire? Beh si nota che la produzione dei film ha ora cadenza biennale, i protagonisti sono cresciuti un bel po' rispetto al precedente capitolo.
Atmosfera sempre più dark, cosa che ho apprezzato parecchio (anche la qualità dell'immagine e degli effetti è migliorata, merito sicuramente degli anni che sono passati rispetto al film precedente).
Io adoro lo schema delle "prove" che il protagonista di una storia deve superare: preparazione, studio, affronto, difficoltà. Top.
Il lore si allarga, conosciamo studenti e fazioni di altre regioni, le scuole di Durmstrang e Beauxbatons. Flashback e ricordi del passato degli "anziani" arrichiscono la storia con ulteriori dettagli, dando più spessore alla trama complessiva.
Ma soprattutto: finalmente, e dico, FINALMENTE, vediamo Voldemort in azione, gli diamo un volto, una personalità, il giusto peso da supercattivo che infine si è appalesato. Ora sappiamo che è tornato, e bisogna prepararsi al peggio. Inoltre il passato di Harry comincia a prendere forma.
Tutto questo mi ha tenuto sulle spine per tutta la durata del film, il tragico finale gestito molto bene.
OST: ci stiamo provando, non riesco ancora a sentire QUEL tipo di brivido in certe situazioni. Io comunque aspetto, sono fiducioso.
Il voto al precedente capitolo (9) è stato "un po' tirato", ma ho voluto comunque darlo sulla fiducia e sulle emozioni che mi hanno suscitato la trama intricata ed il primo cambio di atmosfera rispetto ai precedenti capitoli.
Voto per il Calice di Fuoco? 9 pieno per quanto ho scritto qui sopra, per le aspettative confermate dal film precedente, e anche perché mi sono veramente immerso e divertito nel scrivere questo riassuntone (no davvero, durante la visione le mani già mi friggevano).
PS: proseguendo con i film mi rendo conto che i riassuntoni stanno diventando qualcosa che hanno ben poco di "riassunto", ma le trame dei vari capitoli sono sempre più fitte ed essere conciso e tralasciare dettagli importanti è molto difficile.