C'era un tempo in cui si facevano le cose con le mani, e la notte si seguivano le stelle. Si osservava la natura, per davvero.
Un tempo in cui si esplorava. Poi ci si fermava. Si guardava tutto ciò che era intorno e che si poteva incontrare. Nascevano idee ed ipotesi. Che guidavano nuove osservazioni. Ricerche. Nuove scoperte, chiavi di lettura e comprensione della realtà.
Tutto ciò era naturale. Tutto ciò era l'uomo. L'uomo che scopre e che apprende il mondo attorno a sé. L'uomo che sta e che viaggia, sempre. Che gioisce e che mai si accontenta. L'uomo cosciente e sapiente. L'uomo di scienza, azione e riflessione. L'uomo che vive e conosce la vita.
C'era un tempo che un piccolo corso d'acqua era un rio e il verde intorno Amazzonia. C'era un tempo in cui la libellula era un drago volante, e le felci enormi piante di foreste primitive. C'era un tempo in cui l'uomo non era ancora uomo e la natura era ancora vergine e più vicina all'Origine. C'era un tempo segreto, dove le forze di trasformazione erano più evidenti, così i segni del Dio Creatore. Un tempo magico e sacro, nascosto e vitale. In cui si era più vicini al Mistero senza saperlo. Tempo di Dio e di scienza. Tempo di solitudine e sguardo. Amen.
Rio San Pantaleone, 2 luglio
Rio San Pantaleone, 2 luglio
Rio San Pantaleone, 2 luglio
escursioni intorno casa: tra natura, fotografia , ricerca e riflessione - estate 2023, paolo pieroni