FINO A CHE ETA' E' POSSIBILE SPOSTARE I DENTI?
Occorre fare una precisazione: i denti si spostano sempre, senza limiti di età.
Dal momento in cui spuntano fino a quello in cui, malauguratamente, cadono tutti i denti (incisivi, canini, premolari, molari) mantengono sempre la capacità di spostarsi. Fattori come l'età possono incidere solo sulla velocità, la predicibilità e la stabilità dello spostamento: il turnover cellulare tende a rallentare con l'età, riducendo mediamente la velocità di spostamento dei denti.
QUAL'E' L'ETA' MIGLIORE PER COMINCIARE UN TRATTAMENTO ORTODONTICO?
Al netto di queste considerazioni, cioè che i denti si spostano sempre, ci sono quattro fasi della vita in cui è consigliabile e strategicamente opportuno intraprendere un trattamento ortodontico:
TRATTAMENTI IN DENTATURA MISTA (7-8 ANNI)
Pre e Post-trattamento (espansore palatale rapido, bandaggio parziale superiore; tempo di cura: 18 mesi)
Palato stretto con morso incrociato (cross-bite): quando si è in presenza di un palato stretto le conseguenze principali sotto il profilo funzionale sono 2:
Perchè intervenire precocemente? Il palato è in realtà composto da due ossa separate che con l'avanzare dell'età si consolidano fino a fondersi in un'unica struttura. Un'attesa troppo prolungata in questi casi potrebbe comportare l'impossibilità di effettuare l'espansione del palato se non attraverso procedure chirurgiche o molto dolorose.
Pre e Post-trattamento (espansore palatale rapido, trazione extra-orale inversa di Delaire; tempo di cura: 16 mesi)
Mandibola prominente (Classe 3): quando l'arcata inferiore è predominante sulla superiore non solo in larghezza ma anche in lunghezza si genera un morso incrociato nella regione anteriore: gli incisivi inferiori sono davanti ai superiori. Le conseguenze sul piano funzionale sono importanti perchè tutto il regolare schema masticatorio viene sovvertito.
Perchè intervenire precocemente? Così come la sutura del palato, anche tutte le suture, cioè i punti di congiunzione, della mascella con le ossa circostanti tendono ad ossificarsi con l'accrescimento scheletrico. Un intervento precoce è la base del successo della correzione delle Classi 3 da ipoplasia del mascellare superiore; le classi 3 da iperplasia mandibolare invece, essendo su base genetica, hanno minori margini di correzione. La distinzione tra le due forme viene solitamente effettuata durante lo studio del caso.
Pre e Post-trattamento (controllo dell'abitudine viziata, espansore palatale lento, bandaggio parziale superiore; tempo di cura: 20 mesi)
Vizio del succhiamento (ciuccio, biberon, dito), con morso aperto anteriore (open-bite): l'utilizzo protratto del ciuccio o del biberon (oltre 1-2 anni di età) o il succhiamento del dito possono compromettere in maniera importante il corretto sviluppo delle mascelle. Il dito/ciuccio/bieberon infatti costringono la lingua in una posizione "bassa" impedendole di svolgere la sua azione di stimolo alla crescita dell'arcata superiore. L'azione muscolare necessaria per la suzione, inoltre, tende a comprimere l'arcata superiore che rimane spesso ipo-sviluppata. Infine i denti anteriori non riescono a completare il loro percorso di fuoriuscita a causa della presenza del dito/ciuccio/biberon: questo comporta che i denti anteriori non si toccano con la comparsa del morso aperto.
Perchè intervenire precocemente? E' chiaro che abitudini viziate come quelle relative al succhiamento vanno sospese il più presto possibile per consentire alle strutture dento-scheletriche di riprendere un corretto percorso di sviluppo. La presenza di morso aperto anteriore inoltre sollecita in maniera eccessiva i denti posteriori che devono sopportare un carico masticatorio troppo gravoso dovendo lavorare anche per coprire l'assenza di masticazione anteriore. Questo può comportare, alla lunga, diversi problemi a carico degli elementi posteriori. E' inoltre possibile che si instaurino problemi fonetici nella pronuncia di alcune consonanti.
Pre e Post-trattamento (trazione extra-orale, bandaggio parziale superiore; tempo di trattamento: 12 mesi)
Denti superiori sporgenti (classe 2): una delle malocclusioni più diffuse, caratterizzata da un'eccessiva proiezione in avanti degli incisivi superiori con il classico aspetto comunemente definito "a coniglietto". In alcuni casi si verifica l'interposizione del labbro inferiore tra gli incisivi che rende di fatto impossibile o molto difficoltosa la corretta chiusura della labbra.
Perchè intervenire precocemente? Non in tutti i casi di classe 2 è necessario un intervento precoce. Quando però la distanza tra i denti superiori e gli inferiori (overjet) è superiore ai 6 mm c'è una chiara indicazione ad un trattamento precoce per i seguenti motivi:
Pre e Post- trattamento (espansore palatale lento, bandaggio parziale superiore; tempo di trattamento: 16 mesi)
Arcate strette con affollamento dei denti: in alcuni casi c'è una ristrettezza o rastrematura congenita di entrambe le arcate che rende difficoltosa la corretta e regolare fuoriuscita dei denti.
Perchè intervenire precocemente? Ripristinare una larghezza adeguata delle arcate contribuisce a garantire una corretta disposizione sia denti permanenti già fuoriusciti che di quelli che dovranno fuoriuscire nel periodo successivo.
TRATTAMENTI IN DENTATURA PERMANENTE (13-14 ANNI)
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; tempo di trattamento: 22 mesi)
Disallineamento: in caso di forti irregolrità nella posizione dei denti, ma in assenza di problematiche scheletriche o funzionali, è preferibile di solito attendere il completo ricambio dei denti per poterli regolarizzare tutti insieme in unico ciclo di trattamento
Perchè non intervenire prima? Nei casi in cui l'irregolarità dei denti non abbia conseguenze sul piano funzionale e/o della corretta crescita dento-facciale un intervento troppo precoce (prima della fuoriuscita di tutti i denti) rischia di essere inefficiente: si lavora solo su alcuni denti ma poi quando fuoriescono gli altri bisogna ricominciare! Diverso è il quadro se vi sono dei malposizionamenti che creano problematiche funzionali: allora l'intervento precoce è giustificato.
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; trazione ortodontico-chirurgica del canino incluso; tempo di cura: 28 mesi)
Canino incluso: i canini permanenti superiori sono i denti più frequentemente colpiti dalla problematica definita "inclusione" o "impattamento". Un mix di concause genetiche e strutturali possono portare questi denti a rimanere bloccati dentro l'osso mascellare precludendone la possibilità di fuoriuscire spontaneamente.
Perchè non intervenire prima? Spesso non è così agevole prevedere che un canino rimarrà bloccato all'interno dell'osso. Ci sono degli indicatori di probabilità, misurabili per lo più su una Radiografia Panoramica, ma purtroppo questi indici non hanno una corrispondenza del 100% con la realtà clinica. Mediamente è possibile prevenire l'impattamento del canino, con un trattamento precoce, nel 70% dei casi. Nel restante 30% dei casi che non rispondono alla terapia precoce è necessario intervenire in dentatura completa.
Vi sono poi casi che non hanno mai avuto nessun tipo di problema apparente nello sviluppo della dentatura e che si accorgono del blocco del canino solo quando, raggiunti i 14 anni, il canino non spunta. A questo proposito è fondamentale effettuare sempre una prima visita ortodontica anche in assenza, apparente, di problemi.
Pre e Post-trattamento (placca funzionalizzata di rialzo occlusale, bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; tempo di cura: 24 mesi)
Morso profondo (deep-bite): malocclusione caratterizzata dal fatto che gli incisivi superiori coprono completamente gli inferiori; questa condizione è anche definita, infatti, "morso coperto". Nella normalità gli incisivi superiori non dovrebbero sormontare gli inferiori per più di 2-3 mm. Le conseguenze del morso profondo nel lungo termine sono:
Perchè non intervenire prima? la correzione del morso profondo in dentatura mista è molto instabile e tende a ripresentarsi in concomitanza del ricambio completo dei denti. Tranne in casi particolarmente gravi quindi questa problematica viene risolta in dentatura permanente intorno ai 13-14 anni.
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; tempo di trattamento: 20 mesi)
Denti spaziati (diastemi): la presenza di spaziature (diastemi) tra i denti costituisce un aspetto di forte inestetismo le cui cause possono essere molteplici: denti di piccole dimensioni o malposizionati, spinta linguale e altro ancora.
Perchè non intervenire prima? Essendo le spaziature tra i denti un problema soprattutto estetico è preferibile attendere la fuoriuscita completa di tutti i denti per evitare, come per l'allineamento, di dover ripetere il trattamento più volte. In alcuni casi, inoltre, con il ricambio dei denti piccole spaziature possono chiudersi spontaneamente, grazie alla fuoriuscita di denti permanenti sensibilmente più grandi di quelli decidui (da latte).
Pre e Post-trattamento (espansore palatale rapido, bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; tempo di cura: 30 mesi)
Palato stretto con morso incrociato (cross-bite): in alcuni casi (ma non in tutti!) è possibile correggere la condizione scheletrica di palato stretto anche in dentatura permente. I rischi connessi con una procedura tardiva sono:
Perchè non intervenire prima? Non esiste un reale motivo clinico odontoiatrico per non effettuare un trattamento precoce in caso di palato stretto. Possono però verificarsi altri problemi (patologie mediche gravi, difficoltà psicologiche nell'accettazione del trattamento ortodontico etc.) che rendono di fatto impossibile procedere con un trattamento ortodontico precoce che rimane, in questi casi, sicuramente la prima scelta.
TRATTAMENTI A FINE CRESCITA (18-20 ANNI)
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; chirurgia di avanzamento maxillo-mandibolare; tempo di trattamento: 23 mesi)
IPO-mandibolia scheletrica (Classe 2 scheletrica): malocclusione caratterizzata dalla presenza di una mandibola geneticamente piccola e arretrata. Alla fine della crescita scheletrica la collaborazione tra ortodontista e chirurgo maxillo-facciale consente di allineare i denti e riproporzionare le componenti scheletriche per raggiungere un beneficio estetico, funzionale ma anche respiratorio: la mandibola arretrata infatti è uno dei fattori predisponenti verso lo sviluppo delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).
Perchè non intervenire prima? Purtroppo non è possibile con la sola ortodonzia modificare una crescita irregolare geneticamente determinata. Onde evitare lunghi ed inutili trattamenti durante l'infanzia e l'adolescenza, in questi casi è preferibile attendere il completamento della crescita per effettuare un trattamento mirato che garantisca risultati certi e soddisfacenti.
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; chirurgia di avanzamento maxillare ed arretramento e centratura mandibolare; tempo di trattamento: 20 mesi)
IPER-mandibolia scheletrica (Classe 3 scheletrica): malocclusione caratterizzata dalla presenza di una mandibola geneticamente grande e avanzata. Alla fine della crescita scheletrica la collaborazione tra ortodontista e chirurgo maxillo-facciale consente di allineare i denti e riproporzionare le componenti scheletriche per raggiungere un beneficio estetico e funzionale. La malocclusione di classe 3 è particolarmente penalizzante sotto il profilo estetico nel sesso femminile in quanto una mandibola prominente è generalmente considerata una caratteristica tendenzialmente mascolina.
Perchè non intervenire prima? Purtroppo non è possibile con la sola ortodonzia modificare una crescita irregolare geneticamente determinata. Onde evitare lunghi ed inutili trattamenti durante l'infanzia e l'adolescenza, in questi casi è preferibile attendere il completamento della crescita per effettuare un trattamento mirato che garantisca risultati certi e soddisfacenti.
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore ed inferiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; chirurgia di avanzamento zigomatico-maxillare ed arretramento mandibolare; in attesa di posizionare impianti protesici nell'arcata inferiore; tempo di trattamento: 21 mesi)
IPO-plasia zigomatico/mascellare (bi-retrusione scheletrica): malocclusione caratterizzata da uno sviluppo deficitario di tutto il terzo medio del viso (zigomi, mascella). Alla fine della crescita scheletrica la collaborazione tra ortodontista e chirurgo maxillo-facciale consente di allineare i denti e riproporzionare le componenti scheletriche per raggiungere un beneficio estetico e funzionale. In alcuni casi un iposviluppo della mascella può accompagnarsi alla mancanza congenita di alcuni denti (agenesie) che viene risolta alla fine dela trattamento attraverso il posizionamento di impianti protesici fissi.
Perchè non intervenire prima? Purtroppo non è possibile con la sola ortodonzia modificare una crescita irregolare geneticamente determinata. Onde evitare lunghi ed inutili trattamenti durante l'infanzia e l'adolescenza, in questi casi è preferibile attendere il completamento della crescita per effettuare un trattamento mirato che garantisca risultati certi e soddisfacenti.
TRATTAMENTI IN ETA' ADULTA
Pre e Post-trattamento (sequentza di 16 allineatori trasparenti rimovibili; tempo di trattamento: 8 mesi)
Trattamento con allineatori trasparenti (mascherine rimovibili): in casi molto selezionati (malocclusioni lievi con disallineamenti modesti) è possibile effettuare un trattamento a ridotto impatto visivo attraverso una sequenza di "allineatori"; si tratta di apparecchi rimovibili, trasparenti e progressivi che hanno la capacità di effettuare piccoli spostamenti dentali senza l'ingombro e la visibilità dell'apparecchio ortodontico tradizionale.
Pre-trattamento, Post-trattamento e Finalizzazione con protesi mobile (bandaggio completo arcata superiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; protesi mobile per il ripristino della dentatura mancante; tempo di trattamento: 14 mesi)
Ortodonzia pre-protesica: l'ortodonzia può essere utile anche nella realizzazione di una riabilitazione protesica mobile. Quando i denti vengono persi nel corso degli anni infatti, la masticazione subisce delle alterazioni: i denti rimasti migrano negli spazi di quelli persi, ruotano, si inclinano, alterando di fatto la forma dell'arcata. In queste condizioni è spesso impossibile realizzare una protesi che risponda alle esigenze estetiche e funzionali del paziente. Attraverso un trattamento ortodontico preliminare è possibile riportare i denti ancora presenti in arcata nella loro posizione originale: a quel punto la realizzazione del manufatto protesico (mobile o fisso a seconda delle condizioni anatominche e delle prefenrenze del paziente) è tecnicamente più facile e sicuramente più soddisfacente sotto il profilo estetico e funzionale.
Pre e Post-trattamento (bandaggio completo arcata superiore con apparecchiatura attiva "autolegante"; estrazione di canino, premolari e molare superiore di destra gravemente compromessi e posizionamento di impianti protesici fissi dopo riposizionamento di denti, osso e gengive; tempo di trattamento: 12 mesi)
Ortodonzia pre-implantare: in dentature molto compromesse il ripristino di una funzione ed estetica ideale può essere molto complesso. Anni di problemi dentali e gengivali infatti possono produrre delle alterazioni così evidenti ed estese che anche soluzioni drastiche come l'estrazione dei denti seguita da posizionamento di impianti fissi può rivelarsi impossibile. In questi casi molto particolari è possibile, attraverso un trattamento ortodontico mirato, generare nuovo osso dentale e nuova gengiva (senza chirurgia o innesti!); a questo punto è possibile estrarre i denti compromessi e posizionare degli impanti fissi in un contesto esteticamente e funzionalmente comngruo.
TRATTAMENTI LASER
Pre e Post-trattamento (bandaggio parziale arcata superiore, frenulectomia laser; tempo di trattamento: 12 mesi)
Frenulectomia labiale superiore: il frenulo labiale superiore è l'inserzione del muscolo orbicolare delle labbra. In alcuni casi questa inserzione muscolare può essere "bassa" (cioè troppo vicina agli incisivi superiori) o ipertrofica (più spessa o fibrosa del normale). In queste situazioni il frenulo labiale superiore genera la presenza di spazio (diastema) tra gli incisivi che tende a ricrearsi anche dopo che questi sono stati spostati con l'ortodonzia. Per evitare questo problema il frenulo viene rimodellato attraverso l'utilizzo della luce laser. Questo trattamento innovativo è estremamente efficace pur essendo del tutto atraumatico: non si utilizza il bisturi, non c'è bisogno di punti di sutura, non c'è sanguinamento e si utilizza solo un anestetico in gel. Questo tipo di trattamento è indicato soprattutto nei bambini, proprio per la sua semplicità e atraumaticità.
Pre e Post-trattamento (rimodellamento gengivale sull'incisivo superiore di destra (sinistra dell'immagine) con laser; tempo di trattamento: 30 minuti)
Correzione delle imperfezioni gengivali (gengivectomia): la presenza di piccole imperfezioni nei contorni gengivali, soprattutto nei settori anteriori, possono risultare in effetti altamente anti-estetici: i denti possono apparire più corti o di forma irregolare. L'irregolarità invece è a carico della gengiva che li ricopre. Per correggere queste alterazioni le gengive vengono rimodellate attraverso l'utilizzo della luce laser. Questo trattamento innovativo è estremamente efficace pur essendo del tutto atraumatico: non si utilizza il bisturi, non c'è bisogno di punti di sutura, non c'è sanguinamento e si utilizza solo un anestetico in gel. Questo tipo di trattamento è indicato anche nei bambini, proprio per la sua semplicità e atraumaticità.
TRATTAMENTI CON BITE GNATOLOGICO
Bite gnatologico con analisi della centratura mandibolare, montaggio in articolatore a valori semi-individuali e realizzazione con resina ad elevata resistenza ed elaticità; tempo di trattamento medio per la risoluzione delle problematiche dolorose mandibolari: 4-6 mesi
Bite per il controllo del bruxismo e del dolore mandibolare: il dolore mandibolare, accompagnato o meno da bruxismo, è una condizione sempre più diffusa. La mandibola infatti è uno dei cosiddetti "organi bersaglio" dello stress. Le situazioni di tensione vengono somatizzate attraverso contrazioni o movimenti mandibolari diurni e/o notturni che, nel lungo termine, producono effetti negativi sull'intero apparato masticatorio: i denti si consumano o si fratturano, le gengive si ritirano, la muscolatura masticatoria diventa dolente, l'articolazione mandibolare "scricchiola" o si blocca. La contrazione muscolare a volte può anche estendersi al distretto cefalico (cefalea) o a quello cervicale (dolori cervicali, torcicollo). L'utilizzo di un bite specifico allevia questo tipo di problematiche proteggendo il sistema masticatorio e i distretti contigui dagli effetti deleteri della contrazione/iperfunzione mandibolare.
Ma non tutti i bite sono uguali! Il cosiddetto "bite gnatologico" viene realizzato dopo un attento studio della posizione mandibolare attraverso l'analisi radiografica ed il montaggio dei calchi dentali in articolatore a valori semi-individuali. Il materiale utilizzato per la realizzazione del bite è una resina estremamente resistente ed elastica che garantisce, insieme a caratteristiche progettuali molto precise, una durata molto lunga nel tempo del bite.
COME VIENE DECISO IL TIPO DI TRATTAMENTO NECESSARIO E LA DURATA?
Le modalità di trattamento in termini di: tipologia di apparecchio, tempo di cura, obiettivi e costi viene definita in maniera estremamente precisa durante lo studio del caso. Il Dott. Alessandro Musci, sulla base della sua esperienza specialistica, è in grado di consigliare i genitori e/o i pazienti su qual è l'iter terapeutico più approrpiato per la risoluzione delle problematiche esistenti.