Siamo vulnerabili.
Siamo ombre segnate da assenze, da nostalgie infinite, da ferite che si riaprono all'improvviso e che niente e nessuno potrà curare del tutto.
La pelle ci avvolge, ci protegge e al contempo ci mette in relazione col mondo: è confine, il limite entro il quale si trattengono e nascono le nostre viscere, confine che si dilata, muta la sua forma anche nel movimento e si adatta alle circostanze.
Nello stesso tempo l’epidermide è l'organo che ci consente di sentire il contatto ed entrare in relazione con gli impulsi tattili.
Percepire, subire o desiderare.
Con i miei lavori indago la parte più viscerale, nascosta e allo stesso tempo infantile che ci accomuna, cerco una dimensione ambivalente tra conforto e sconforto, questa dimensione per me è casa, rifugio.
Questo paradosso si esprime anche attraverso i materiali che utilizzo: la resilienza del lattice e la fragilità della carta velina.
Dittico
2024
Carta velina, tintura per legno, acrilico e lattice
70 cm x 50 cm e 3 6cm x 32 cm
Coperta - di Me
2024
Carta velina, tintura per legno e acrilico su lattice
186 cm x 110 cm
2024
Carta velina, tintura per legno e acrilico su lattice
67 cm x 47 cm
Non così fragile
Serie di 9 carte
2023
Acrilico su carta velina
25 cm x 15 cm
BIOGRAFIA
Nata nel 1998 in Romania, vive e lavora tra Padova, Vicenza e Venezia.
Nel 2017 si Diploma presso il Liceo delle Scienze Umane D.G.Fogazzaro di Vicenza.
Nel 2022 consegue il Diploma di I Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle arti di Venezia, dove attualmente è iscritta al Biennio specialistico in Pittura.
2022 - Atelier 13, Mostra collettiva a cura di Miriam Pertegato, Fondamenta Zattere, Ospedale degli incurabili, Venezia.
2022 - Not Space, Mostra virtuale a cura di Matteo Casali
2024- Shape, mostra virtuale a cura di TEELENTart.
-Mostra collettiva a cura di Miriam Pertegato, Fondamenta Zattere, Ospedale degli incurabili, Venezia.
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@sperantamiruna.beato