In questa sezione potrete visualizzare le vostre recensioni sui libri che più vi hanno colpito... o che proprio non avete sopportato.
Colpa delle stelle - John Green - Voto 4/5 - Il libro racconta la storia di Hazel Grace Lancaster, una ragazza di 16 anni malata di cancro che deve usare sempre un apparecchio per respirare. La sua vita cambia quando incontra Augustus Waters, un ragazzo affascinante e coraggioso che ha superato il cancro. Insieme condividono passioni, sogni e paure. Decidono di partire per un viaggio ad Amsterdam per incontrare uno scrittore che Hazel ama, e durante questa esperienza il loro amore cresce, ma devono affrontare le difficoltà legate alla malattia e alla fragilità della vita. Il romanzo parla di amore, amicizia, speranza e di come affrontare la sofferenza con coraggio e leggerezza. “Colpa delle stelle” è un libro che mi ha emozionato molto perché racconta un amore giovane e vero, ma allo stesso tempo mostra quanto la vita possa essere fragile. (Chanel Balboni)
1984 - George Orwell - voto 5/5 - “1984” mi è piaciuto e allo stesso tempo mi ha messo un po’ d’ansia. Racconta di Winston, che vive in un mondo dove il governo controlla tutto, anche i pensieri. Mentre leggevo mi sembrava di essere lì con lui, chiuso in una vita dove non puoi fidarti di nessuno. La cosa che mi ha colpito di più è quanto sia facile perdere la libertà senza accorgersene. È un libro che fa pensare, anche se a volte è pesante, però alla fine ti resta dentro. (Matteo Mauramati)
"La storia infinita" - M. Ende - voto 4/5 - “La storia infinita” mi ha fatto sentire come se stessi entrando anche io in Fantàsia insieme a Bastian. Ogni volta che lui cambiava, mi sembrava di cambiare un po’ anch’io. Alcune parti mi hanno emozionato davvero, soprattutto quando capisci che Fantàsia vive grazie ai sogni e alle paure delle persone. Mi ha colpito il modo in cui Bastian si perde e poi prova a ritrovarsi, perché sembra una cosa che può succedere anche nella vita vera. È un libro che ti prende il cuore e ti fa venire voglia di credere di nuovo nella fantasia, quella che a volte da grandi si dimentica. (Samuel Pepe Scupola)
Colpa delle stelle
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