Castello Svevo
Castello Svevo
Il Castello di Randazzo è uno delle otto torri ancora visibili a Randazzo, baluardo di difesa della città e dimora di Federico II. Fu sede del giustiziere del Valdemone, tanto da diventare luogo di detenzione di prigionieri e condannati a morte; ciò è testimoniato dalle finestre con le inferriate che si affacciano sulla Timpa di San Giovanni, dove veniva posto il patibolo. Successivamente il Castello passò alle famiglie Romeo e Vagliasindi, che ne assunsero il titolo, ed infine divenne carcere mandamentale.
Sul portale della torre merlata è ancora visibile l’aquila sveva, stemma degli Hohenstaufen e della casa reale di Svevia.
Oggi il castello è sede del Museo archeologico “Paolo Vagliasindi”, che conserva notevoli reperti archeologici, ritrovati durante alcune campagne di scavi nelle sue proprietà: vasi attici, oggetti in oro, argento e bronzo, vasi di vetro di epoca fenicia, terrecotte, anfore, sarcofagi e una raccolta numismatica.
Rappresentazione prospetto principale
Riproduzione del castello tramite modellazione 3D
Rappresentazione in prospettiva del castello di Randazzo
Particolare portone di ingresso
Prospetto principale del castello di Randazzo
Portone di ingresso