Castello Lauria
Castello Lauria
Non abbiamo notizie certe sulla sua origine, forse risale al periodo normanno-svevo ed è arroccato su un costone di rocce arenarie, che permetteva il controllo sul vasto territorio.
Il castello era collegato alla roccaforte del Castelluccio e a un avamposto identificabile con la chiesa di San Pietro attraverso passaggi sotterranei, che giungevano fino al Cannizzo. Essi costituivano un vero e proprio complesso architettonico e difensivo, ed un vecchio stemma cinquecentesco della città, con tre torri, mette in evidenza la loro importanza. I vari quartieri del castello assumevano funzioni diverse. Vi era la parte più nobile riservata al castellano; vi erano le scuderie, i fienili, le stalle, le abitazioni per i servi e per gli addetti alla manutenzione; vi erano le carceri, all'interno delle quali, nelle scomode celle dette "dammusi", lunghe non più di due metri e alte un metro, venivano rinchiusi gli avversari politici e i delinquenti; vi erano le cisterne per conservare l'acqua piovana o per nascondervi, durante gli assedi, vettovaglie e suppellettili preziosi; vi erano le rotonde bombe di pietra, pronte per essere scagliate contro i nemici; vi era nella parte più alata un ampio locale, detta Solecchia, che comunemente si ritiene fosse la zecca dove si coniavano le monete, ma poteva essere il luogo dove il feudatario si riparava dal sole, dopo aver completato quasi per intero il suo vastissimo feudo.
Il Castello è stato restaurato e i locali interni sono divenuti sede di un’importante enoteca regionale.
Il Castello Lauria
Riproduzione prospetto esterno del Castello Lauria