Solo un punto di partenza. La pagina FB di Cantiere Stalloni era nata con alcune proposte personali, poi condivise col gruppo fino alla creazione del comitato e la discussione su di loro proseguirà ma in questo momento, passano in secondo piano: andranno valutate con gli stessi criteri della pagina "La cornice", confrontandosi con le realtà cittadine su fattibilità, interazione reciproca e governance.
Va detto con chiarezza: queste proposte restano nostre, e continueremo a lavorarci e a crederci. La maggior parte, del resto, non nasce da un interesse personale di chi le ha scritte, ma dall'idea di mettere in relazione e coordinare realtà che a Crema già esistono. Le sottoponiamo comunque agli stessi criteri che chiediamo a chiunque altro, perché il metodo che proponiamo alla città vale anche per noi. Nel tempo, contiamo di coinvolgere direttamente le associazioni e i soggetti interessati a ciascuna proposta, così che vengano arricchite e possano diventare parte di chi le porta avanti, non solo di chi le riceve. Le associazioni o i gruppi citati sono solo a titolo esemplificativo di realtà funzionanti che conosciamo sul territorio ma con le quali non ci siamo ancora confrontati direttamente.
A titolo esemplificativo, eccone una sintesi:
Creatività e produzione — laboratori, FabLab, artigianato, tecnologia, residenze d'artista: spazi che mettano in relazione competenze lontane tra loro — artigiani e maker, artisti e tecnici, studenti e pensionati — anche attraverso l'incontro tra sapere artigiano e nuove tecnologie. Potrebbe anche diventare un punto di riferimento per le esigenze di comunicazione del Comune e dei suoi servizi (museo, biblioteca, pro loco, ecc.). Un modo per non disperdere il know-how degli artigiani storici senza operazioni nostalgiche ma condividendolo con le nuove generazioni e le nuove tecnologie senza museificarlo.
Sala polifunzionale — un piccolo spazio polifunzionale per prove teatrali, piccoli cineforum, conferenze, presentazioni e dibattiti, che possa anche supplire, per esempio, a ciò che oggi manca al San Domenico: uno spazio prove per gruppi locali e produzioni che magari rientrino nei circuiti teatrali regionali e nazionali, in collaborazione, oltre che con il San Domenico, con realtà come FATF o altre del territorio. Ma anche un mini cinema nel parco per bambini.
Pensiero e memoria — un Museo Vivente del Tempo Comune: un archivio vivo della memoria di Crema — storie, immagini, trasformazioni della città — in dialogo con la contemporaneità attraverso mostre anche "virtuali" grazie alla digitalizzazione di documenti e alla proiezione su schermi, in collaborazione con Centro Galmozzi e in coordinamento con pro loco, biblioteca, museo, ecc. Un riferimento per chiunque cerchi informazioni su Crema ma anche uno spazio espositivo in continua evoluzione.
Formazione e inclusione — una Scuola Popolare Permanente con corsi e laboratori accessibili su alfabetizzazione digitale, cittadinanza attiva, cultura visiva, ecologia urbana, in collaborazione con scuole, università e accademie: la formazione come strumento di partecipazione, non solo di istruzione.
Natura, tempo e benessere — orti comuni o didattici, giardini, percorsi sensoriali, aree per leggere, lavorare o semplicemente stare: uno dei pochi luoghi in città dove è possibile farlo senza essere obbligati a consumare qualcosa.
Incontro e comunità — una caffetteria/libreria, cene di quartiere, mercati, attività legate al cibo: dispositivi semplici ma efficaci per mettere in contatto persone e realtà che normalmente non si incrocerebbero.
Come detto, queste erano solo un punto di partenza e verranno discusse con gli stessi criteri delle altre e, nel tempo, modificate, ampliate con la collaborazione o meno degli interessati o messe da parte, se necessario.