ADULTI
ADULTI
Sentiero n. 1A
Come Vetri di spin
Il percorso del sentiero n. 1A conduce gli adulti partecipanti
alla sperimentazione e condivisione
dell'imprevisto e del cambiamento
Un percorso di reciprocità e cambio di prospettiva
Un allenamento al cambiamento e alla ricerca dell'equilibrio
ITINERARIO
Nell'ottobre del 2021 Giorgio Parisi riceve il premio Nobel per la fisica "per la scoperta dell'interazione tre disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria". La lettura del libro "In un volo di storni", scritto dal medesimo proprio in conseguenza al prestigioso premio ricevuto, ha suscitato in me diverse riflessioni riguardo alcuni concetti come l'equilibrio, la complessità, l'interazione, la fluidità.
Tratta in particolare dei cosiddetti vetri di spin: leghe metalliche che, quando la temperatura scende sotto un certo valore, si comportano similmente al vetro o alla cera, mostrandosi lente nel cambiamento e apparentemente incapaci di raggiungere un equilibrio.
La straordinaria scoperta di Parisi, nata dalla ricerca su questi modelli, lo ha portato a trovare una connessione tra i sistemi complessi, il disordine e la fluttuazione.
Alla fine della lettura di questo libro non ho potuto fare a meno di pensare alla situazione nuova alla quale ci siamo trovati alla presenza della Sars-cov 2 nel 2020. Ho rivisto l'elemento che ha rotto quello che credevamo essere in equilibrio; la difficoltà nel cogliere il cambiamento; la ricerca lenta di una stabilità; le interazioni interne doversi adattare; la fluidità degli eventi.
Per arrivare alla conclusione che anche nel nostro sistema di uomini così complesso esiste il disordine ma anche la continua tendenza alla ricerca di un equilibrio. Dove quest'ultimo non è un punto d'arrivo ma un andamento.
Questo percorso, attraverso espedienti creativi, attività di gruppo e rielaborazioni personali, affronta proprio alcuni dei concetti sopracitati. I partecipanti possono sperimentare e condividere il senso del limite e dello spazio, l'imprevisto, la capacità di resilienza, la possibilità di cambiare punto di vista...
Si tratta di allenare la propria attitudine al cambiamento e potenziare la propria consapevolezza dell'essere parte di un sistema di relazioni che generano azioni ed emozioni condivise. L'idea è di fare tesoro di quelle dinamiche vissute in pandemia che ci hanno improvvisamente cambiato le coordinate, costringendoci a trovare nuove soluzioni.
Nei tratti più duri possono venire in aiuto opere di artisti che hanno già percorso la via. Quali Fontana, Mikkers, Kanagava, Kusama, Francis...
"Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono ripari, altri costruiscono mulini a vento" -M.Ossini-