Ricordo ancora l'estate quando i miei nonni paterni sono venuti a passare qualche settimana con me e mia sorella nella nostra casa ad Aosta. Dato che parlavano solo inglese, toccava a me accompagnarli a visitare il nostro paese e lavorare da traduttore quando ce n'era il bisogno. A me non dispiaceva. Ero contenta di poter essere utile e volevo impressionarli con le mie grandi abilità linguistiche, che in realtà non erano poi così grandi, perché avevo solo sette anni.
La prima volta che erano venuti, il nonno ci aveva fatto per colazione una torre di pancake "all'inglese", come diceva lui, con tanto di fragole e sciroppo d'acero.
Sicuramente non era stata quella la prima volta che avevo mangiato una cosa del genere, ma quell'istante in particolare mi è rimasto impresso nella mente dal momento in cui è successo, forse perché quella era la prima e ultima estate che i miei nonni hanno passato in Italia.
Dopo che mia nonna non c'era più, il nonno non è più venuto. Io e mia sorella ci eravamo rimaste male, ma non capivamo davvero cosa stesse succedendo.
Prima di dover scegliere un albero per questo lavoro, mi ero completamente dimenticata di questo episodio che pertanto è uno dei più preziosi che ho della mia infanzia, e sono felice di essermene ricordata.
Olivia Pearl
Perché ho scelto il carrubo
Il carrubo,uno dei miei alberi preferiti.
Che sia il mio preferito non è casuale perché questo albero mi porta a momenti belli della mia infanzia,quando l’unica preoccupazione era di tornare presto da scuola per guardare la televisione.
Il carrubo anche se un albero particolare,non amato da tutti a me porta indietro nel tempo,più precisamente nel 2014/2015.
Quando mio padre mi portava in un parco riserva a Pozzuoli che affacciava sul mare,lì in quel parco c’era una panchina sotto proprio ad un carrubo,quella panchina insieme all’albero e ancora oggi li,ha passato autunni,inverni,estati…
Siamo cresciuti insieme e quando posso ritornerò in quel parco per farmi scendere una lacrima.
Ho scelto il mio albero perché è speciale e mi ricorda casa e i bei momenti.
Ciro Di Roberto
Perché ho scelto il castagno
Il mio albero preferito è il castagno, soprattutto per le castagne che produce.
Mi piace perché è un albero forte, con un tronco grande e una chioma enorme,un albero che ogni autunno dà i suoi frutti.
Purtroppo però il castagno è un albero un po’ dimenticato dallo popolazione, infatti,penso che la gente si ricordi di questo albero solo in autunno.
Andrea Cipolla
Perché ho scelto il ciliegio
L’albero del ciliegio mi piace perché riesce a unire bellezza, serenità e significato .
Rappresenta allo stesso tempo delicatezza e forza, la sua fioritura è fragile e passeggera, ma nonostante la fragilità dei fiori, l’albero resiste alle stagioni. Ogni anno rifiorisce puntuale e produce frutti.Il significato simbolico del ciliegio, In molte culture, specialmente in quella giapponese, rappresenta la bellezza della vita che passa, la rinascita e la speranza.
Giulia Anania
La mia scelta iniziale era l’albero della magnolia perché mi è sempre piaciuto esteticamente, sia per la sua chioma sia per i suoi fiori.
L’ho ritrovato in alcuni film e, guardandolo in televisione ho sempre pensato che sarebbe bello vederlo dal vivo.
Tuttavia mi è stato assegnato l’elce che, a mio parere, non è un albero particolarmente originale o colorato ma ho notato che ha un ruolo interessante all’interno del libro di Calvino perché è il primo albero su cui si arrampica Cosimo dopo un litigio con suo padre, per essersi rifiutato di mangiare un piatto di lumache a pranzo.
Questo, quindi, rappresenta l’inizio di una nuova vita fuori dagli schemi in cui Cosimo crea il proprio mondo e le proprie regole.
L’elce assume anche un significato simbolico, poiché è un albero resistente e sempreverde che può quindi simboleggiare la forza e la scelta di vita del protagonista.
Velia Orefice
Ho scelto il leccio perché rappresenta forza, stabilità e resistenza. È un abero che non perde le sue foglie nemmeo in inverno: questo per me è simbolo di costanza e fedeltà, come se non si arrendesse mai alle difficoltà. Il leccio ha radici profonde e una chioma compatta che offre ombra e riparo agli animali; per questo lo vedo come un albero generoso e protettivo, capace di dare senza chiedere nulla in cambio.
Francesco Vicino
Il fico è il mio albero preferito, perché rappresenta per me le vacanze estive, e mi ricorda la mia casa a Lugano in cui c’è un fico meraviglioso.
Il fico mi ricorda anche quando ero più piccolo e salivo sulle spalle di mio papà per raccogliere i fichi che poi ci gustavamo sulla barca in mezzo al lago.
Questo albero mi fa pensare anche alla Sardegna e al mare, infatti durante le camminate per raggiungere il mare, sotto il sole caldissimo delle 14, ogni volta che troviamo un fico appare una sensazione di gioia pura, perché sappiamo che il fico, grazie ai suoi frutti, ci porterà dolcezza e freschezza.
Un altro motivo, infatti, per il quale il fico è il mio albero preferito, sono i suoi frutti che rappresentano per me l’unione fra il gusto perfetto e la consistenza ideale.
Laszlo Bellorini
Ho scelto il gelso perché è un albero molto importante, sin dalla mia infanzia da piccolo andavo al parco ogni domenica e sia per andare che per tornare dovevamo passare sotto questo gelso nelle stagioni in cui faceva frutta mia madre mi diceva spesso di fare attenzione a non macchiarmi , è un albero che mi è rimasto in mente, perché da piccolo avevo paura di macchiarmi i vestiti con i suoi frutti ed è un albero che vedo per fare ogni tragitto sia per andare a comprare il pane che per andare a scuola da quando sono piccolo, lo vedo quasi ogni giorno per cui ci sono molto legato.
Andrea Vital
Ho scelto il glicine perché è una pianta rampicante che può quindi crescere dove vuole, e si può trovare quindi in diversi posti, tra muri e altri sostegni.
L’ho scelto perché mi ricordava il cortile della mia scuola elementare, dove era cresciuto un glicine sopra una grata di ferro.
Inoltre mi piacciono i suoi fiori, colore malva, che si raccolgono in una specie di grappolo che ricorda molto quelli dell’uva.
Luce Valenti
Ho scelto il Limone in quanto questo albero, è presente nella mia città delle vacanze, ovvero Santa Marinella. Il suo albero mi ricorda l'estate, un momento per rilassarci e tranquillità, oltre al fatto che il limone è il mio frutto preferito.
Marco Querciooli
Ho scelto la Magnolia perché, prima di tutto, è un albero molto importante nella storia del Barone Rampante: è proprio lì che avviene l’incontro tra Cosimo e Viola, un momento centrale e simbolico del romanzo. La Magnolia rappresenta quindi l’amore e la delicatezza dei sentimenti. L’ho scelta anche perché mi trasmette un senso di purezza e armonia: i suoi fiori, con le sfumature tra il bianco e il rosa, mi ricordano la bellezza è leggerezza semplice e pulita della natura. È un albero che unisce eleganza e forza, proprio come i sentimenti che lega nel libro.
Eva di Mauro
Ho scelto il mandorlo perché lo trovo un albero molto bello: adoro i suoi colori, bianco e rosa sfumato. Quando faccio merenda mangio spesso le mandorle, che sono molto buone e sane. Inoltre, il mandorlo è spesso citato in testi come la Bibbia come simbolo di speranza, poiché fiorisce subito dopo la fine dell’inverno.
Ecco perché ho scelto il mandorlo!
Lorenzo D'Ascenzo
Quando la prof ci ha detto di scegliere un albero che ci piaceva particolarmente, io ho subito pensato al melograno che non solo é un frutto che mi piace molto mangiare, ma é anche un albero a cui sono strettamente legata perché questo, si trova in Italia nel mio giardino in una casa che per me ha molto importanza dal momento che ci passavo e ci passo ancora tutte le estati. Mi ricordo che ogni mattina quando andavo fuori a giocare in giardino aprivo la porta e qualche volta trovavo un melograno caduto dall’albero che era situato proprio davanti e lo raccoglievo. Questo mi suscita molti ricordi dell’infanzia e l’albero di melograno é uno di questi ricordi.
Sveva Lambrocchi
Ho scelto il noce come albero perché mi affascina molto, soprattutto in autunno, la mia stagione preferita. In questo periodo dell’anno le sue foglie cambiano colore, passando dal verde al giallo e creano un’atmosfera serena e nostalgica che mi piace molto. Le noci, i suoi frutti, tipiche dell’autunno, vengono usate spesso anche nei dolci. Quest’albero mi ha sempre dato un senso di tranquillità e pace.
Anche io, come Cosimo, se potessi salire su un noce, mi piacerebbe osservare dall’alto, il bel paesaggio immerso nei colori dell’autunno.
Emma Tamburo
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Bianca Dal Prà
Ho scelto il pero a causa del suo frutto.
La pera è il frutto che è sempre presente a casa mia, lo mangiamo dopo i pasti, di solito la sera quando tutta la famiglia è riunita.
Il suo dolce succo lo rende uno dei miei frutti preferiti.
E per questo che ho scelto questo albero.
Edoardo Pradella
Il pesco è uno dei miei alberi preferiti perché mi ricorda l'estate e in particolare il paesino in Abruzzo dove vado ogni anno. La casa dei miei nonni infatti ha un giardino con diversi alberi ma il più bello è il pesco con i suoi colori particolari e soprattutto con i suoi buonissimi frutti.
Inoltre la pesca è un frutto fresco che secondo me rappresenta perfettamente il significato di estate.
Agnese Cavoto
Una delle poche cose che mi ricorda casa è il pino cembro.
Questo albero mi fa tornare indietro negli anni ogni volta che lo vedo, mi fa rivivere momenti passati con le persone a cui ho tenuto e tengo di più. Il pino cembro mi fa sentire nel mio posto sicuro nel quale ogni volta provo sensazioni magiche, solo mie.
Il pino è una delle uniche cose che quando lo lascio so di ritrovare nello stesso identico punto allo stesso identico stato.
Ho quindi scelto per questo progetto il pino cembro in quanto fa parte di me e lo sarà sempre.
Garance Lamarie
Essendo l’ultimo a scegliere il mio albero, le opzioni erano ormai piuttosto limitate. Ho esitato a lungo, incerto su quale scegliere, finché il mio compagno di banco, mi ha consigliato di scegliere il pioppo. Era il primo albero che aveva notato senza alcun nome accanto, quindi ancora disponibile.
A quel punto dovevo decidere quale specie di pioppo scegliere. Ho osservato le immagini di ciascuna e mi ha colpito particolarmente una: aveva la corteccia molto scura, e mi è piaciuta subito. Si trattava del pioppo nero, il cui nome scientifico è populus nigra.
Leonardo Menseau
Il platano è un albero molto legato alla mia infanzia. Infatti, quando io vivevo a Villecresnes cinque anni fa, vedevo sempre molti alberi vicino a casa mia, tra cui il platano.
Perciò, non solo mi ero abituato a quest'albero, ma mi ero anche affezionato, dal momento che creavo molti ricordi con questo. Un esempio di ricordo è il seguente: io giocavo sotto a quest'albero coi miei amici.
Tuttavia, due anni dopo, ho traslocato a Boissy Saint Léger. Ancorché ci fossero molti alberi vicino a casa mia, questa volta non c'era il platano, perciò non ho potuto più rivivere quei ricordi.
Perciò, per evitare almeno di non dimenticarli, ho deciso di sceglierlo.
Vincent Venditti
Sin da quando ero piccola ho sempre adorato il frutto del pruno che è la prugna e ho il ricordo di quando ero piccola d’estate a casa dei miei nonni che mi facevano sempre trovare le prugne e i fichi quando tornavo in Italia.
Dato che non sapevo molto sul pruno ho voluto approfondire.
Sara Baglioni
Il salice piangente per me è stato sempre un albero molto affascinante e profondo. Infatti, trovo che quest’albero possa esprimere varie emozioni come la purezza, sensibilità e tristezza.
Quest’albero in particolare per me però non rappresenta solo una pianta esteticamente bella ma è il simbolo di un legame molto importante per me che ho o meglio avevo con una persona che purtroppo al giorno d’oggi non c’è più, mio nonno. Il salice piangente era il nostro albero preferito ed era anche il luogo in cui durante alcune estati da piccolina io e lui passavamo i nostri pomeriggi insieme creano dei bei ricordi. La sua assenza crescendo è diventata sempre meno dolorosa ma devo ammettere che studiare le caratteristiche di quest’albero hanno riacceso in me vari ricordi ed emozioni che pensavo di non provare più.
Caterina Signore
Tra gli innumerevoli alberi nel catalogo del Barone Rampante ho scelto il susino per tre motivi:
Per i frutti, mi piacciono molto le prugne, specie quelle secche, ottime per le marmellate e i dolci.
É una pianta molto bella con dei bei fiori,i n principio io amo tutti gli alberi che hanno i fiori, per questo il ciliegio è il mio preferito.Anche i fiori e la corteccia del tronco del susino mi sono piaciuti molto.
Motivo di aneddoti, quando ero piccola, vicino a casa di mio nonna c’era una pianta di susino e per giocare mi ci arrampicavo sempre, purtroppo qualche mese fa è stato abbattuto poiché delle radici danneggiava la strada e creava dei dossi, ricorderò sempre il susino come una pianta serena e piena di ricordi.
Stella Sacchetti
Sin da quand’ero piccola, l’ulivo è sempre stato un simbolo ricorrente nella mia vita.
Poiché quest’albero cresce principalmente nelle zone marittime, ovunque andassi, questo era sempre davanti i miei occhi.
Uscendo di casa e percorrendo ogni giorno il piccolo vialetto per andare via, la mia attenzione veniva sempre catturata dal piccolo ulivo del nostro giardino, che poco a poco cresceva sempre di più.
I pranzi delle domeniche negli agriturismi o le passeggiate a mare in tutti i periodi dell’anno mi permettevano di osservare dal mio finestrino le grandi distese di quel verde grigiastro, tipiche della mia zona.
Per non parlare del mese di aprile: dalla domenica delle Palme, ogni volta un rametto di ulivo diventava il nostro centro tavola per il resto del mese.
Ad oggi però, a distanza di un anno, non vedo più il mio alberello dalla porta di casa tutte le mattine, né le grandi distese tipiche del paesaggio e l’olio locale proveniente quasi da casa, non si trova più sulla mia tavola.
Di questo però, ne è rimasto solo il profondo ricordo e ogni volta che ci ripenso mi si scalda il cuore, suggerendomi ad oggi la sua scelta.
Eppure quando la vita vuole dirti qualcosa lo fa con le coincidenze, infatti, l’albero che è sempre stato davanti ai miei occhi e che mi accompagna da sempre, simboleggia il rinnovamento, il cambiamento e la rinascita, facendomi pensare al mio trasferimento.
Carolina Capone