Tengo questo corso presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, nell’ambito del "Joint Degree in Economic Analysis and Policy " (EPOG-JM), in collaborazione con il Prof. Aldo Geuna (Anno accademico 2025–2026).
Programma del corso
Il corso mira a sviluppare una conoscenza critica dei fondamenti dell’economia e delle politiche della produzione e diffusione della conoscenza, con particolare attenzione alla ricerca universitaria. Il corso introduce gli studenti alle principali istituzioni e politiche nel campo della ricerca e dell’innovazione nei paesi del G7 e in alcuni paesi BRIC (in funzione degli interessi degli studenti). Un’attenzione particolare è dedicata all’analisi comparata.
Il corso è strutturato in quattro moduli principali.
Il primo modulo offre una breve introduzione all’economia dell’innovazione, con particolare attenzione ai concetti di conoscenza e informazione. Vengono quindi presentate le motivazioni alla base del finanziamento pubblico della ricerca accademica e analizzati i principali indicatori OCSE.
Il secondo modulo si concentra sulla natura e sull’evoluzione delle tecnologie, attraverso i concetti di paradigmi e traiettorie tecnologiche. Questo consente di collegare la comprensione della conoscenza nelle sue molteplici dimensioni con le dinamiche di apprendimento. Tale parte è centrale per l’analisi della produzione scientifica e del mercato del lavoro accademico, che vengono approfonditi nel terzo modulo.
Il terzo modulo esamina l’interazione tra scienza e sviluppo industriale, con particolare riferimento alle relazioni università–industria, alla brevettazione accademica e agli altri canali di trasferimento della conoscenza. Considerata la crescente importanza delle politiche basate su evidenza empirica, una o due lezioni del corso saranno dedicate alla comprensione e all’uso degli indicatori di Scienza e Tecnologia (S&T) per l’analisi economica e la definizione delle politiche pubbliche.
Il quarto modulo (riservato agli studenti che seguono il corso da 9 CFU) è dedicato alla diffusione e all’organizzazione dell’innovazione, nonché alle sue implicazioni per il nesso innovazione–occupazione. L’ultima lezione sulle politiche di Scienza e Tecnologia chiuderà il percorso didattico, collegando i diversi temi affrontati.
Il corso offre inoltre la possibilità di seguire tre lezioni tenute da esperti del settore.
Il corso fornisce una conoscenza approfondita dei processi di sviluppo e implementazione delle politiche di scienza e tecnologia. Gli studenti acquisiranno le competenze teoriche ed empiriche necessarie per valutare criticamente le situazioni di fallimento del mercato che giustificano l’intervento pubblico. L’analisi delle motivazioni alla base dell’azione di politica economica e delle problematiche legate alla progettazione e all’attuazione di politiche specifiche consentirà agli studenti di sviluppare una comprensione critica delle difficoltà intrinseche alla definizione delle politiche di scienza e tecnologia.
Il corso prevede inoltre la partecipazione obbligatoria a una serie di seminari sull’economia dell’innovazione, che si tengono il martedì dalle 12:30 alle 13:30 presso il Collegio Carlo Alberto (Piazza Arbarello 8 / CLE). I seminari offrono un’opportunità unica di entrare in contatto con ricerche in corso nel campo dell’innovazione.
Agli studenti (con la possibilità di formare gruppi di due o tre persone) sarà richiesto di redigere un elaborato finale (term paper), finalizzato al miglioramento delle capacità di scrittura e reporting. Il lavoro dovrà collocarsi al confine tra ricerca accademica e rapporto di politica economica. Ciascuno studente (o gruppo) sarà inoltre tenuto a presentare la struttura e i principali risultati del proprio lavoro durante le ultime lezioni del corso.
Pagina web: Economics of Knowledge
An Introduction to Agent-based Modelling è una lezione dottorale che introduce i dottorandi a una metodologia teorica alternativa al paradigma neoclassico dominante. Il corso si apre con la presentazione di una questione centrale in tutte le scienze, ovvero il problema dell’aggregazione. La discussione prosegue con un’analisi storica della macroeconomia come disciplina, illustrando le soluzioni proposte dalla letteratura classico-keynesiana e neoclassica per affrontare tale problema.
Una critica approfondita di entrambe le scuole di pensiero prepara il terreno per lo studio dell’economia ad agenti eterogenei interagenti (agent-based modelling), che riconosce come alcuni risultati macroeconomici non possano essere ricondotti al comportamento, consapevole o meno, di componenti microeconomiche chiaramente identificabili. Questo paradigma alternativo concepisce l’economia come un sistema complesso ed evolutivo, un’ecologia popolata da agenti eterogenei le cui interazioni, lontane dall’equilibrio, generano un ordine collettivo, pur in presenza di una struttura del sistema in continuo mutamento.
In tale quadro teorico non esiste un isomorfismo tra il livello microeconomico e quello macroeconomico: livelli di aggregazione più elevati possono infatti condurre all’emergere di nuovi fenomeni, di nuove regolarità statistiche e di strutture completamente nuove.
Il corso è stato tenuto in lingua inglese presso l’École Doctorale Augustin Cournot dell’Università di Strasburgo (anno accademico 2023–2024).
Il modulo di European Macroeconomics che ho tenuto è dedicato all’economia dell’innovazione, al cambiamento tecnico e alle politiche dell’innovazione, con un’attenzione particolare al contesto europeo. In primo luogo, il corso propone un’interpretazione evolutiva della tecnologia e del cambiamento tecnico, integrando diversi elementi relativi alla natura e alla struttura della conoscenza tecnologica, alle fonti di nuove opportunità, alle dinamiche attraverso cui tali opportunità vengono sfruttate e ai risultati che si manifestano in termini di innovazione di processo e di prodotto.
Il riconoscimento esplicito della natura evolutiva del cambiamento tecnologico ha implicazioni profonde per il modo in cui gli economisti teorizzano e analizzano numerosi temi fondamentali della disciplina, tra cui la teoria dell’impresa. Il corso comprende lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. L’analisi dell’evoluzione di specifiche tecnologie è accompagnata e arricchita dallo studio di casi di studio tratti sia da esperienze storiche sia da problematiche contemporanee. Tra gli esempi analizzati figurano la lenta diffusione della colata continua dell’acciaio tra le economie avanzate, le differenze tra le traiettorie tecnologiche civile e militare nella produzione aeronautica, il ruolo dei brevetti nell’industria farmaceutica, la legge di Moore nel settore dell’elettronica e gli episodi di innovazione collettiva nell'Inghilterra della Prima Rivoluzione Industriale.
La seconda parte del corso è dedicata all’analisi dei sistemi nazionali dell'innovazione, intesi in senso ampio come l’insieme delle istituzioni pubbliche e private e delle loro interazioni che consentono l'introduzione, l’importazione, la modifica e la diffusione di nuove tecnologie. In questo ambito, lo studio delle specificità dei sistemi nazionali dell'innovazione (ad esempio in Francia, Italia e Germania) è affiancato da analisi empiriche relative all’emergere di un sistema europeo dell’innovazione a seguito dello sviluppo dell’Unione Monetaria Europea.
Infine, il corso valuta la letteratura teorica ed empirica sul nesso innovazione–occupazione, confrontando il potere esplicativo delle principali teorie economiche concorrenti e presentando evidenze macroeconomiche, settoriali e microeconomiche relative alle economie avanzate. L’obiettivo principale è fornire un'analisi critica sia degli approcci teorici sia dei più recenti risultati empirici riguardanti la relazione tra tecnologia e occupazione. Un’attenzione particolare è riservata alle tecnologie caratterizzanti la Quarta Rivoluzione Industriale.
Il corso è stato tenuto in lingua inglese a livello triennale (BSc.) presso l’Università di Strasburgo negli anni accademici 2022–2023 e 2023–2024, ed è stato svolto in collaborazione con la Prof.ssa Amélie Barbier-Gauchard e il Prof. Moïse Sidiropoulos.
Microéconomie II è un corso incentrato prevalentemente sulle attività di esercitazione (travaux dirigés, TD). Il corso ha l’obiettivo di consentire agli studenti di comprendere l’analisi del comportamento del consumatore e del produttore attraverso la modellizzazione e la quantificazione delle loro decisioni, nonché di sviluppare un atteggiamento critico nei confronti dei risultati ottenuti.
I concetti introdotti permettono di affrontare e quantificare quesiti quali: come un consumatore debba allocare il proprio vincolo di bilancio nell’acquisto di diversi beni al fine di massimizzare la propria utilità; come sia possibile rappresentare le preferenze individuali, nonostante il loro carattere soggettivo; e in che modo la tecnologia imponga vincoli alle scelte produttive e di offerta di un'impresa o, più in generale, alle decisioni di un’impresa.
Il corso è stato tenuto in lingua francese a livello triennale (BSc.) presso l’Università di Strasburgo negli anni accademici 2022–2023 e 2023–2024. Il corso principale era coordinato dal Prof. André Lorentz.
2023-2024. Sarah Pinel, Studentessa di secondo anno del Magistère e del primo anno di Laurea Magistrale (M.Sc.) in Macroéconomie et Politique Européenne (Faculté de sciences économiques et de gestion, Université de Strasbourg). Titolo della tesi: "Robotique et compétitivité internationale : une étude empirique de la loi de Thirlwall".